Credo di essere stato testimone di un evento anacronistico, qualcosa di assolutamente fuori dall'ordinario.
L'evento che mi ha dato la possibilità (che mai credevo avrei avuto in vita mia) di vedere la versione originale (e restaurata da Coppola) del
Napoleon di Gance con colonna sonora eseguita dal vivo dall'orchestra posta sotto lo schermo gigante, è stata una proiezione ad ingresso libero effettuata dietro al Colosseo in occasione del trentennale dell'altra storica proiezione che si tenne in quel medesimo luogo nel 1981.
Un evento senza precedenti non solo per l'incredibile possibilità offerta ma soprattutto per come sia riuscito ad attirare pubblico.

Un film di 4 ore muto per vedere il quale è stato necessario assieparsi sui lati della platea all'aperto, sedersi per terra sulle collinette adiacenti e accalcarsi dietro i tralicci (le tre foto sopra).
Sinceramente quando è iniziato il film, l'orchestra è partita si sono spenti i fari ed è comparso il cartello NAPOLEON e io ero seduto per terra accalcato nella folla di sbiego a guardare uno schermo altissimo (l'orchestra su un palco ad almeno un paio di metri da terra e sopra di essa era lo schermo) mi è sembrato un evento da primi anni '20, da era ingenua del cinema.
Una dimensione della fruizione cinematografica nella quale durante il film si va al bagno, si torna con le birre e i panini, si commenta tutti insieme, ci si sdraia e si applaude e grida di gioia alle scene migliori.
Da tutto quello che ho letto penso effettivamente che fosse molto simile a questo il modo in cui si andava al cinema all'epoca del muto (certo non erano sempre 4 ore nè si stava seduti per terra, ma c'era meno attenzione e più chiasso di oggi senza che infastidisse).
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Nelle due foto si vede a sinistra i tre fasci di luce proiettata e a destra le tre immagini diverse una accanto all'altra e la luce sotto è l'orchestra (per dare un'idea delle dimensioni)
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E poi c'era un pubblico mai visto prima. A prescindere da quelli presenti perchè era un'evento (per intenderci quelli che se ne sono andati a metà proiezione e magari già erano venuti con quest'idea) il resto era un tipo di pubblico di gente che per intenderci quando sullo schermo è comparso
Antonin Artaud, prima ancora che venisse scritto il suo nome già applaudiva perchè l'aveva riconosciuto! E saremo stati all'incirca 500 persone!

Infine la tripla proiezione. Un artificio cinematografico che nonostante sia venuto decenni prima era molto oltre il concetto di cinemascope, perchè non solo consentiva una visione di 100°, ma soprattutto permetteva di mostrare tre immagini differenti, dando possibilità estetiche e narrative totalmente nuove.
Per Gance l'immagine centrale costituiva la prosa e quelle laterali la poesia, ma spesso c'erano scelte estetiche formidabili, come la sequenza della carica nella quale ai due lati c'è la medesima immagine speculare di Napoleone che cavalca e al centro una delle truppe che avanzano compatte.
Ancora l'aquila (compagna e metafora di Napoleone stesso) ripresa da vicino mentre vola e con tutte e tre le telecamere per avere un'immagine unica grandissima e larga e alla fine i tre schermi con i tre colori della bandiera francese. Idee applicate alla tecnologia del cinema che riempiono gli occhi.