Un blog di Gabriele Niola

CELLULITE E CELLULOIDE

TUTTE LE PUNTATE

Cerca nel blog

PRIME VISIONI 2009/2010

PRIME VISIONI 2008/2009

PRIME VISIONI 2007/2008

PRIME VISIONI 2006/2007

PRIME VISIONI 2005/2006

PRIME VISIONI 2004/2005

ANNI '00

ANNI '90

ANNI '80

ANNI '70

ANNI '60

ANNI '50

ANNI '40

ANNI '30

ANNI '20

ANNI '10

Il più grande rimane sempre lui

Per Manhattan lavorai solo 4 giorni, fu una cosa rapidissima che passò in un attimo. Ma non fu così rapida da non avere tempo una perla di regia da Woody Allen che mi disse praticamente solamente: "Potresti dire la battuta come l'ho scritta".

Meryl Streep all'incontro con il pubblico del Festival di Roma

2 commenti:

EmmeBi ha detto...

Sai che non l'ho capita?

gparker ha detto...

quello c'aveva una come Meryl Streep sul set e non solo l'ha tenuta 4 giorni perchè lavora sempre in fretta ma l'unica cosa che le ha detto è quella.
A fronte di tanti racconti degli altri registi che sono tutti amici, che vediamo gli script insieme, che facciamo questo e quello, lui come una macchina prende e gira, sceglie gli attori per il ruolo e non per il nome, vuole che si rispetti quello che scrive e tira dritto per la sua strada. E cosa viene fuori? Manhattan.

Mi fa morire come faccia capolino nei grandi racconti di altri di Hollywood sempre con lo stesso tipo di atteggiamento.