Per Manhattan lavorai solo 4 giorni, fu una cosa rapidissima che passò in un attimo. Ma non fu così rapida da non avere tempo una perla di regia da Woody Allen che mi disse praticamente solamente: "Potresti dire la battuta come l'ho scritta".
Meryl Streep all'incontro con il pubblico del Festival di Roma
23.10.09
Il più grande rimane sempre lui
Etichette:
festival del film 2009
loading..
Post più popolari
-
La Svezia dichiara di voler aprire una sua ambasciata dentro Second Life . Sarà dunque il primo paese al mondo ad aver investito soldi pubb...
-
CONCORSO FESTIVAL DEL FILM DI ROMA 2009 I neonazisti sono uguali in tutto il mondo, così anche in Danimarca fanno raid notturni per menare i...
-
Come L'Ombra è l'ennesimo film intimista e silenzioso, dall'incedere lento e dai grandi intenti. Attraverso la storia di un ins...
-
Doomsday praticamente sarebbe 28 Giorni Dopo che incontra Fuga Da New York, che incontra Mad Max che incontra L'Armata Delle Tenebre. U...
-
Non l'ho mai fatto ma mi espongo ora per tre blog di cinema che mi piacerebbe vedere nella cinebloggers connection (ma ora che ci penso...
-
POSTATO SU E' talmente particolare il modo di lavorare, concepire e realizzare le sue opere che alla fine un film rimestato e rielabora...
-
Sorprendente la copertura della cineblogosfera del nuovo trailer dell'ultimo Batman, The Dark Knight . Certo il film è atteso e certo fi...
-
Grazie a mio fratello Andrea scopro da ben due fonti diverse che è in progetto un film, anzi una trilogia sui Puffi.... Si tratta di un pr...
-
Come alcuni avranno notato in alto a sinistra è comparso il piccolo logo "Nominato ai Macchianera Blog Awards", si tratta di una d...
-
FUORI CONCORSO BERLINALE 2012 Una delle più grandi star americane nel film del più grande e conosciuto regista cinese contemporaneo. Flower...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.






2 commenti:
Sai che non l'ho capita?
quello c'aveva una come Meryl Streep sul set e non solo l'ha tenuta 4 giorni perchè lavora sempre in fretta ma l'unica cosa che le ha detto è quella.
A fronte di tanti racconti degli altri registi che sono tutti amici, che vediamo gli script insieme, che facciamo questo e quello, lui come una macchina prende e gira, sceglie gli attori per il ruolo e non per il nome, vuole che si rispetti quello che scrive e tira dritto per la sua strada. E cosa viene fuori? Manhattan.
Mi fa morire come faccia capolino nei grandi racconti di altri di Hollywood sempre con lo stesso tipo di atteggiamento.
Posta un commento