La Mummia 3
Download a cura di Compatto
Espandi tutto - Comprimi tutto
PRIME VISIONI 2008/2009
PRIME VISIONI 2007/2008
PRIME VISIONI 2006/2007
PRIME VISIONI 2005/2006
PRIME VISIONI 2004/2005
ANNI '00
ANNI '90
ANNI '80
ANNI '70
ANNI '60
ANNI '50
ANNI '40
ANNI '30
ANNI '20
ANNI '10
MEMBRO DI
POST PRECEDENTI
Matrimonio Alle Bahamas (2007)di Claudio Risi
Sai vivo in una metropoli perchè ti dà tutte le po...
Habemus carrier!
QuarterLife
I Guardiani Del Giorno (Dnevnoy dozor, 2006)di Tim...
Sciopero!
Un uomo esasperato
La Follia di Barbablu (Bluebeard, 1944)di Edgar G....
I Vicerè - La polemica
Radiohead - I primi risultati
Sai vivo in una metropoli perchè ti dà tutte le po...
Habemus carrier!
QuarterLife
I Guardiani Del Giorno (Dnevnoy dozor, 2006)di Tim...
Sciopero!
Un uomo esasperato
La Follia di Barbablu (Bluebeard, 1944)di Edgar G....
I Vicerè - La polemica
Radiohead - I primi risultati
ARCHIVIO
maggio 2005
giugno 2005
luglio 2005
agosto 2005
settembre 2005
ottobre 2005
novembre 2005
dicembre 2005
gennaio 2006
febbraio 2006
marzo 2006
aprile 2006
maggio 2006
giugno 2006
luglio 2006
agosto 2006
settembre 2006
ottobre 2006
novembre 2006
dicembre 2006
gennaio 2007
febbraio 2007
marzo 2007
aprile 2007
maggio 2007
giugno 2007
luglio 2007
agosto 2007
settembre 2007
ottobre 2007
novembre 2007
dicembre 2007
gennaio 2008
febbraio 2008
marzo 2008
aprile 2008
maggio 2008
giugno 2008
luglio 2008
agosto 2008
settembre 2008
ottobre 2008
novembre 2008
dicembre 2008
gennaio 2009
febbraio 2009
marzo 2009
aprile 2009
maggio 2009
giugno 2009
luglio 2009
giugno 2005
luglio 2005
agosto 2005
settembre 2005
ottobre 2005
novembre 2005
dicembre 2005
gennaio 2006
febbraio 2006
marzo 2006
aprile 2006
maggio 2006
giugno 2006
luglio 2006
agosto 2006
settembre 2006
ottobre 2006
novembre 2006
dicembre 2006
gennaio 2007
febbraio 2007
marzo 2007
aprile 2007
maggio 2007
giugno 2007
luglio 2007
agosto 2007
settembre 2007
ottobre 2007
novembre 2007
dicembre 2007
gennaio 2008
febbraio 2008
marzo 2008
aprile 2008
maggio 2008
giugno 2008
luglio 2008
agosto 2008
settembre 2008
ottobre 2008
novembre 2008
dicembre 2008
gennaio 2009
febbraio 2009
marzo 2009
aprile 2009
maggio 2009
giugno 2009
luglio 2009
BLOGROLL
I blog di tecnologia
ZetaVu
Braudel
Attivissimo
Kurai
Salvatore Aranzulla
Garret
Scene Digitali
I blog di cinema
Il weblog di Gokachu
Un giovane cinefilo
Cinebloggers connection
Desordre
Un lento apprendistato
Ammazza la vecchia...
Xanadu
KinemaZOne
Alberto di Felice
NEXT SCREEN
Attenti Al Cine
Tomobiki Märchenland
C'era Una Volta Il Cinema
Eyes Wide Ciak
Hanno veramente un bell'occhio
Kimota
One Hour Photo
Visioni Binarie
Letture quotidiane
Wittgenstein
Media Trek
Daveblog
Non è niente
Achiller Application
EmmeBi [un blog leggero]
Specialguest
ilbiancoèverobianco oèneromascherato?
TRENTESIMO ANNO
TrentaMarlboro
Garbaland
Non eri Einstein. Non eri niente.
Giornalismo D'Altri
Gli StripBlog
PandaLikes
Xkcd
Non penso mai agli altri
Zorflick's return
Eriadan
RX - Storie di Vita Vissuta
Count Your Sheep
Kanemukkha
SinFest
Blog internazionali
Advertising/Goodness
MobHappy
Techcrunch
RomeLoft
GigaOM
gHacks
NewTeeVee
ReelPop
ShinyShiny
Blog di chicche
La vita istruzioni per l'uso
Giavasan
No Fat Clips!!
Blog di donne
(una categoria a parte)
Non è chiaramente possibile
Buba una foto al giorno
Pulsatilla
Vlog e web serial
Rocketboom
Il Film di Paolo Mereghetti
TeleVisioni di Aldo Grasso
I. Channel
Quarterlife
ZetaVu
Braudel
Attivissimo
Kurai
Salvatore Aranzulla
Garret
Scene Digitali
I blog di cinema
Il weblog di Gokachu
Un giovane cinefilo
Cinebloggers connection
Desordre
Un lento apprendistato
Ammazza la vecchia...
Xanadu
KinemaZOne
Alberto di Felice
NEXT SCREEN
Attenti Al Cine
Tomobiki Märchenland
C'era Una Volta Il Cinema
Eyes Wide Ciak
Hanno veramente un bell'occhio
Kimota
One Hour Photo
Visioni Binarie
Letture quotidiane
Wittgenstein
Media Trek
Daveblog
Non è niente
Achiller Application
EmmeBi [un blog leggero]
Specialguest
ilbiancoèverobianco oèneromascherato?
TRENTESIMO ANNO
TrentaMarlboro
Garbaland
Non eri Einstein. Non eri niente.
Giornalismo D'Altri
Gli StripBlog
PandaLikes
Xkcd
Non penso mai agli altri
Zorflick's return
Eriadan
RX - Storie di Vita Vissuta
Count Your Sheep
Kanemukkha
SinFest
Blog internazionali
Advertising/Goodness
MobHappy
Techcrunch
RomeLoft
GigaOM
gHacks
NewTeeVee
ReelPop
ShinyShiny
Blog di chicche
La vita istruzioni per l'uso
Giavasan
No Fat Clips!!
Blog di donne
(una categoria a parte)
Non è chiaramente possibile
Buba una foto al giorno
Pulsatilla
Vlog e web serial
Rocketboom
Il Film di Paolo Mereghetti
TeleVisioni di Aldo Grasso
I. Channel
Quarterlife
Beowulf (id., 2007)
di Robert Zemeckis
| gparker | 14.11.07 - 11:20 AM |

Ognuno chiede qualcosa di diverso al cinema, perchè ognuno ha un'idea diversa di cosa debba essere un film o di cosa debba mettere in scena e in che modo. Di sicuro però una componente fondamentale per molti (me incluso) è "vedere qualcosa di nuovo", non importa a che livello. Beowulf sicuramente centra quest'obiettivo.
Ero partito con il massimo dello scetticismo, non amo e non sono minimamente daccordo (e continuo a non esserlo) con il concetto di utilizzare le tecnologie di computer grafica e performance o motion capture per cercare il realismo, per fare in maniera animata un film che sembri reale, perchè questa ricerca di realtà (essendo comunque imperfetta in molte cose (movimenti delle mani, della bocca ecc. ecc.) non fa che palesare l'irrealtà di quello che vedo mettendomi di fronte alle limitazioni e alla falsità del mezzo, mentre invece un film come Ratatouille che cerca l'astrazione (in questo caso cartoonistica) del reale riesce a convincermi molto di più immergendomi in un mondo diverso.
Ecco nonostante tutto questo scetticismo sono rimasto colpito a morte da Beowulf.
Robert Zemeckis ha finalmente girato un vero film con questa nuova tecnologia, utilizzando la sua complessa visione di cinema al servizio di un'opera che non è una sperimentazione ma un vero racconto fatto usando nuovi strumenti della grammatica cinematografica.
Per farla breve in Beowulf la storia è messa in scena sfruttando (e bene) ciò che un set virtuale consente in più di un set reale. Certo nei decenni il cinema ci ha fatto vedere ogni genere di ripresa ardita o punto di vista impensabile, ma solitamente costituiscono un momento preciso nel film e uno sforzo non indifferente, in Beowulf sono invece la regola e soprattutto sono usati in maniera funzionale, in ogni momento sono la maniera migliore mostrare quella determinata scena e restituiscono (nel complesso) un'idea di cinema meravigliosamente complessa. Su tutto l'immenso piano sequenza della prima festa con la ripresa del topo ghermito dal falco e la visuale che si allontana sempre di più fino alla caverna di Grendel. Cinema puro al 100% e infattibile (se non con uno sforzo titanico) con mezzi tradizionali.
Ma soprattutto mi ha colpito la storia e la scrittura (sintomatica la scena del mostro che dice "Non sono io il vero demone" (foto di destra), roba già sentita ma che lo stessoinspiegabilmente colpisce fortissimo)). Chiaramente Beowulf è un poema bello e complesso (se non sarebbe sopravvissuto ai secoli) ma la sua attualizzazione e le necessarie (e forti) modifiche introdotte per farlo entrare in due ore di film sono meravigliose, la storia è più moderna (e solitamente quando dico questo lo intendo come un peccato, ma non oggi) e in linea con le tragedie moderne. Lineare e semplice nello svolgersi dei fatti ma complessissima nel modo in cui introduce molti temi differenti.
A latere del racconto dell'eroe Beowulf che si batte titanicamente contro mostri incredibili e vive una vita maledetta, c'è una bellissima serie di considerazioni (mai fatte apertamente!) sull'importanza del racconto e la forza del mito e del falso anche rispetto al reale. E poi ancora sono incorporati molti elementi della tragedia moderna, ovvero l'uomo onesto che si perde per sempre perchè preda di una torbida passione lussuriosa, il paragone con l'oro (nell'ultima sequenza da urlo!!) e la ricerca di fama e tanto altro, ma tutto implicito.
Ero stupitissimo perchè mi ero dimenticato un particolare che i titoli di coda mi hanno ricordato: la sceneggiatura è firmata Neil Gaiman e Roger Avary.
Per quanto riguarda la campagna di catalogazione dei nani di Violetta segnalo la presenza di un nano in performance capture. In caso poi mi diventi famoso.....
TECNOLOGIE DEL FILM
Ero partito con il massimo dello scetticismo, non amo e non sono minimamente daccordo (e continuo a non esserlo) con il concetto di utilizzare le tecnologie di computer grafica e performance o motion capture per cercare il realismo, per fare in maniera animata un film che sembri reale, perchè questa ricerca di realtà (essendo comunque imperfetta in molte cose (movimenti delle mani, della bocca ecc. ecc.) non fa che palesare l'irrealtà di quello che vedo mettendomi di fronte alle limitazioni e alla falsità del mezzo, mentre invece un film come Ratatouille che cerca l'astrazione (in questo caso cartoonistica) del reale riesce a convincermi molto di più immergendomi in un mondo diverso.
Ecco nonostante tutto questo scetticismo sono rimasto colpito a morte da Beowulf.
Robert Zemeckis ha finalmente girato un vero film con questa nuova tecnologia, utilizzando la sua complessa visione di cinema al servizio di un'opera che non è una sperimentazione ma un vero racconto fatto usando nuovi strumenti della grammatica cinematografica.
Per farla breve in Beowulf la storia è messa in scena sfruttando (e bene) ciò che un set virtuale consente in più di un set reale. Certo nei decenni il cinema ci ha fatto vedere ogni genere di ripresa ardita o punto di vista impensabile, ma solitamente costituiscono un momento preciso nel film e uno sforzo non indifferente, in Beowulf sono invece la regola e soprattutto sono usati in maniera funzionale, in ogni momento sono la maniera migliore mostrare quella determinata scena e restituiscono (nel complesso) un'idea di cinema meravigliosamente complessa. Su tutto l'immenso piano sequenza della prima festa con la ripresa del topo ghermito dal falco e la visuale che si allontana sempre di più fino alla caverna di Grendel. Cinema puro al 100% e infattibile (se non con uno sforzo titanico) con mezzi tradizionali.
Ma soprattutto mi ha colpito la storia e la scrittura (sintomatica la scena del mostro che dice "Non sono io il vero demone" (foto di destra), roba già sentita ma che lo stesso
A latere del racconto dell'eroe Beowulf che si batte titanicamente contro mostri incredibili e vive una vita maledetta, c'è una bellissima serie di considerazioni (mai fatte apertamente!) sull'importanza del racconto e la forza del mito e del falso anche rispetto al reale. E poi ancora sono incorporati molti elementi della tragedia moderna, ovvero l'uomo onesto che si perde per sempre perchè preda di una torbida passione lussuriosa, il paragone con l'oro (nell'ultima sequenza da urlo!!) e la ricerca di fama e tanto altro, ma tutto implicito.
Ero stupitissimo perchè mi ero dimenticato un particolare che i titoli di coda mi hanno ricordato: la sceneggiatura è firmata Neil Gaiman e Roger Avary.
Per quanto riguarda la campagna di catalogazione dei nani di Violetta segnalo la presenza di un nano in performance capture. In caso poi mi diventi famoso.....
TECNOLOGIE DEL FILM

Etichette: angelina jolie, anthony hopkins, cinema, john malkovich, neil gaiman, robert zemeckis
Un blog di 




9 Commenti:
Ma quindi è valido? non l'avrei detto. magari faccio una puntatina anche a melzo... uhm...
12:28 PM
Chi si rivede...
Si a totale sorpresa è veramente valido, è un film vero a tutti gli effetti.
Se non mi ci volessero diverse ore di viaggio con qualsiasi mezzo anche io sarei andato di corsa a Melzo...
12:35 PM
Anch'io ho qalche scetticismo, sfrondato solo dalla rassicurazione del nome Zemeckis, ma questa recensione mi fa ben sperare.
Più che altro sono d'accordo su ciò che scrivi dell'animazione e in generale della computer graphic: spesso si insiste, anche nelle interviste, sul lavoro incessante per rendere realistico questo o quello... ma che senso ha? se voglio una tour effeil realistica vado a filmarla, sta là in fondo. Se sto guardando un film fatto quasi tutto in CG mi aspetto cose diverse dalla realtà o comunque una realtà rifatta e ripensata dall'autore. Se no quel cinema non diventa che una copia del cinema con attori in carne ed ossa; e a quel punto è sempre preferibile il cuore che batte, al pixel ben nascosto.
1:38 PM
eh sì back from the grave, ma anche se sporadicamente almeno un salto a leggere l'ho fatto di tanto in tanto.
adesso sarei curiosa di leggere le impressioni di qualcuno che l'ha visto in 3D, quando penso a proiezioni 3d mi vengono in mente solo i filmatini da parco divertimenti... roba da pre-cinema
3:45 PM
EDDAI!
EDDAI CAZZO!!
EDDAAJE!!!
Quanto godo.
4:47 PM
Bene bene, aspettavo da tempo questo film, la recnsione di gparker fa ben sperare. Raramente Zemeckis mi delude, giusto Polar Express non mi è piaciuto, per il resto è sempre un ottimo regista.
Mi raccomando prestare attenzione allo score (colonna sonora) di Alan Silvestri, un compositore che non esito a definire il migliore al mondo. E non accetto obiezioni.
7:32 PM
a me lo score per quello che si sente nel film non è piaciuto
8:12 PM
Sono veramente felicissimo che questo film valga.
Certo è una felicità puramente Parkeriana, ma l'animazione in tutte le sue forme è una delle mie grandi passioni, e oggi con questo film io posso sperare che oltre alla pixar, altri film del genere possano essere realizzati.
11:16 AM
Zemeckis è sempre stato uno dei miei registi preferiti, ma "Beowulf" mi preoccupava abbastanza... devo dire le i miei dubbi sono stati fugati dalla visione del film, anche se aspetto (ormai invano, mi sa) che Robert torni al cinema tradizionale.
Ciao,
Axon
1:53 PM
Posta un commento
<< Home