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31.3.09

La Boheme (id., 2008)
di Robert Dornhelm

POSTATO SU
Senza stare a fare il critico borioso che millanta di conoscere cose che non conosce e senza stare a fare il critico barboso che inneggia a tutto quello che è noioso e "classico", io qui affermo che questa Boheme è bellissima.
Mi dichiaro un melomane della domenica, non conosco molto ma quel poco che conosco mi piace. La Boheme portata al cinema pensavo non potesse avere senso, la immaginavo una cosa povera e succube della versione teatrale come è accaduto in passato per esperimenti omologhi. E invece mi sono dovuto ricredere e di parecchio.

Non solo si tratta di un film vero e proprio, una produzione ricchissima dotata di tutti i crismi del cinema e del linguaggio filmico anche inadatta ad una proiezione televisiva ma è soprattutto un'opera che legge a suo modo la materia pucciniana cercando chiave di visione personali.
Robert Dornhelm fa un'operazione davvero raffinata perchè non cerca necessariamente la modernità, rispetta e segue il libretto inserendo il cinema solo nei termini del suo linguaggio. C'è una fotografia curatissima e ben poco realistica o teatrale, c'è un grandissimo lavoro di montaggio che evita come la peste il pianosequenza, ci sono inquadrature composte in maniera molto particolare oltre a splitscreen, sovrimpressioni, dissolvenze e punti vista non usuali.

C'è un vero pensiero dietro al modo in cui la storia verrà ripresa nonostante i quadri siano sempre i 4 canonici (soffitta, quartiere latino, giardino innevato, soffitta di nuovo). C'è un preciso pensiero anche dietro ogni inquadratura, Dornhelm si pone proprio il problema di come inquadrare in ogni momento i suoi attori e attraverso quelle scelte far emergere le proprie idee ed interpretazioni. Gli va vicino nei momenti più intensi e li inquadra con dei totali in quelli più leggeri.

Sicuramente il film infastidirà i "veri appassionati" ma darà soddisfazione invece ai melomani della domenica come me o chiunque voglia porsi davanti ad una storia realizzata benissimo ma fuori dal tempo (la tempistica e il ritmo sono proprio di un'altra epoca e lo si vede ad esempio da quanto tempo ci si sofferma sull'agonia finale).

Note sulla distribuzione: ci si chiederà (e mo lo sono chiesto anche io) come i produttori contino di rientrare da un'operazione così dispendiosa (tra le altre cose è tutto ricostruito in studio con grande minuzia e sfarzo, ci sono tantissime comparse e i protagonisti sono due famosissimi interpreti). Mi è stato risposto che tra i produttori c'è la Beta Cinema (già dietro a successi come Le Vite Degli Altri, Il Falsario, Mongol ecc.ecc.) il cui proprietario è un melomane folle e ha deciso di fare quest'operazione alla grande col rischio di andare in perdita. Se non è un grande lui non so chi può esserlo...
Ad ogni modo dato il valore del risultato e il paragone con le altre cose simili penso che sul mercato home video e delle tv tematiche se lo litigheranno.
Al cinema andrà in tournèe, cioè starà un giorno solo in ogni città. A Roma per dire sta al 4 fontane il 6 aprile. Qui tutte le altre date.
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