1.9.10

Black Swan (id., 2010)
di Darren Aronofsky

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POSTATO SU
IN CONCORSO
MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2010

Aronofsky non si è allontanato nemmeno un millimetro dalla strada battuta con The Wrestler. è solo andato più avanti.
Un personaggio al centro di tutto, costantemente inquadrato, macchina a mano che lo va a prendere là dove sta e sembra non mollarlo mai (qui addirittura aggiunge degli stacchi di montaggio tra un pedinamento e l'altro che sembrano lasciar intuire che la macchina da presa l'abbia seguito per tutto il tragitto che non abbiamo visto), una storia che indaga il rapporto tra rappresentazione e realtà a partire dalla carne di chi mette in scena qualcosa che si suppone essere finto e il medesimo finale.

Ciò che cambia tra The Wrestler e Black Swan è il modo di vedere la realtà ritratta. Nel film con Mickey Rourke nulla sembra stato messo in scena e tutto accade come catturato documentaristicamente, mentre Black Swan è un tripudio di ritocchi all'immagine in chiave lirica (ci sono anche delle belle inquadrature che vengono dritte da Trono di sangue e un inizio che presagisce l'identità tra storia del personaggio e trama del Lago dei Cigni che sembra venire da Scarpette Rosse). Questo perchè là si raccontava di un uomo che tenta di ricomporre la sua vita e qui di una donna che la sta perdendo in preda a manie di persecuzione e continue allucinazioni. E sono proprio le allucinazioni della protagonista, assieme alle continue immagini irreali che lei (e noi) percepisce come reali, il vero elemento in più che non solo cambia il genere del film ma consente all'idea di cinema alla base di The Wrestler di fare un passo avanti.

La trama è chiaramente Il Lago dei Cigni, o meglio la storia di una ragazza che dovrà interpretare Il Lago dei Cigni e che nel prepararsi a farlo compirà il medesimo percorso del personaggio che interpreta. Un classico, ma reso sullo schermo con una verve che unisce The Wrestler e Requiem for a dream. Le immagini alterate del secondo e la secca crudezza del primo, il suo amore per la carne e gli effetti che hanno sulla realtà le cose fatte per finta, per rappresentazione. La finzione di un racconto (o di un incontro) che per essere tale ed essere magistrale deve essere verità.
Come dice Vincent Cassel verso l'inizio: "Faremo il Lago dei Cigni, lo so è un'opera fatta molte volte. Ma così non l'ha mai visto nessuno!".
Black Swan è bello, duro, forte e tirato alla massima potenza. Un film di genere, altissimo.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sono perso l'appuntamento su Iris, accch!!! Ma mi sembra di averti intravisto in Virus di RaiMovie: eri mica a cenare in un ristorante all'aperto dove c'era Marzullo e torte alla fragola? :)


/jeff

gparker ha detto...

Si c'ero! Incredibile! Era una cena ufficiale Medusa con star invitati (anche Rosella, Letta...) alla quale mi sono imbicato di sana pianta semplicemente sedendomi a tavola, altri si sono seduti vicino a me e poi ci hanno servito.
Che brave persone!

Massimo ha detto...

Rosella, Letta...la creme dei traffichini insomma!

gparker ha detto...

scrocco solo in posti di un certo livello io!

Fabio ha detto...

Io aspetto da anni il giorno in cui vedrò gparker da Marzullo. Le cose cominciano a muoversi...

Pjt ha detto...

Ma è vero che il film è stato fichiato alla proiezione?

gparker ha detto...

confermo
delle due proiezioni stampa, ad una qualche fischio e pochi applausi all'altra solo pochi applausi e in generale tastando il polso non piace molto alla critica.

Anonimo ha detto...

Infiltrarsi è un gran passatempo, ma qual è il nome del ristorante? :)


/jeff

Anonimo ha detto...

A me fonti anonime mi dissero di aver individuato un ristorante di Pesaro dove c'era una convenzione per gli ospiti dell'omonimo festival, che mangiavano aggratis!
Pare bastasse entrare e dire "ci manda tizio" e si scroccava il pasto. Poi però, insospettiti dal fatto che il numero degli avventori era il triplo di quello degli ospiti, hanno scoperto la cosa e amen. Che peccato.

FLAVIA

Occa ha detto...

io prorpio non l'ho capito sto film. a parte l'incontrastata bravura della portman che infatti ha vinto l'oscar proprio non capito na mazza..pensavo fosse una specie d fight club e invece forse era tutto reale? bo..

gparker ha detto...

reale? Perchè?

Occa ha detto...

la mia lettura: la kunis per me era solo una sua visione ke incarnava il suo lato oscuro (il black swan appunto) la madre idem sempre una sua visione per me era il suo super io repressivo e colpevolizzante (il cigno bianco) al centro lei ke alla fine ammazza metaforicamente una delle due (la madre/cignobianco). invece mi dicono ke la kunis esisteva sul serio tanto e' vero ke cassel la vede ci parla etc e anke la madre forse e ke lei si ammazza sul serio e muore suls erio dicono.. odio i film cn finale fai da te. (stase la vita facile)

gparker ha detto...

Secondo me la spiegazione più semplice è quella corretta. Esistono tutti. Le uniche cose finte sono quelle che vediamo essere finte (lei si scortica un dito e subito dopo non è scorticato, uccide Mila Kunis e dopo il cadavere non c'è più, ha un'esperienza sessuale con lei che poi viene negata) o impossibili (le si spezzano le gambe). Tutto il resto, morte inclusa, è vero.

Occa ha detto...

ma in conferenza stampa la portman ha detto ke non muore... bella pero' la tua lettura ke la spiegazione + semplice e' quella corretta. mi piace. ora passo a la vita facile. ciao

gparker ha detto...

??? Ha detto che non muore? Sicura? io non l'avevo letta questa cosa.

Occa ha detto...

si l'ha deto agli oscar che none ra una morte vera ma + una rinascita. rispondeva alla domanda sul finale tragico e lei diceva ke non era tragico per niente...mo ke mi dici?

gparker ha detto...

che ognuno ci vede quello che vuole. Ma alla fine è un fatto che tutti quanti si preoccupano nel vederla morta e non c'è nemmeno un indizio, anche minimo, che sia tutto finto. Perchè dovrebbe esserlo? Cosa ce lo suggerisce lungo il corso del film?
A me sembra il contrario, che il film tra mille inganni alla fine suggerisca che quella è la realtà delle cose.

Anonimo ha detto...

i miei soliti commenti fuori tempo massimo.

non capisco come ai tuoi commentatori sotto venissero in mente strane idee.
la spiegazione più semplice è evidentemente quella giusta.

film impressionante, che resta dentro... se non che ogni tanto mi sembrava eccessivamente didascalico.

si trasforma in cigno nero e quello vedi.

paolo


Gabriele Niola ha detto...

e amen!