5.9.10

Miral (id., 2010)
di Julian Schanbel

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IN CONCORSO
MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2010

"Miral è il nome dei fiori al margine dell'autostrada, ce ne sono molti sicuramente li avrete visti ma non lo ricordate", è stato quando è comparsa questa frase sullo schermo, prima ancora dei titoli di testa, che ho capito che il film sarebbe stato un lungo, lunghissimo cammino di sofferenza. Avrei dovuto ascoltare quella vocina dentro di me e scappare. Ma non l'ho fatto.

Non l'ho fatto perchè Schnabel ha girato quel film impossibile che è Lo scafandro e la farfalla, un'impresa paragonabile alla conquista del K2 per audacia, difficoltà e tenacia, e chi sono io per andarmene di fronte al suo nuovo film?? Così sono rimasto e mi sono beccato due ore di un racconto fatto malissimo e assolutamente autoassolutorio su quanto sia difficile crescere a Gerusalemme. Che non lo metto in dubbio, ma se me lo devi raccontare in un film all'interno di un festival perferirei ti fossi fatto venire qualche idea di messa in scena non dico epica, ma quantomeno decente.

Tutto viene da un libro di Rula Jabreal (questa donna qua che sicuramente avrete visto in televisione) che racconta la propria vita con un sentimentalismo spicciolo, autoindulgente e ingenuo che mette impressione.
Schnabel dice che si è sentito in dovere di farlo visto che è ebreo e si è sempre disinteressato di queste questioni. Io faccio finta di non aver visto niente.

3 commenti:

geimsbond ha detto...

ma quando sui cartelloni/titoli scrivono "con l'amichevole partecipazione di...."....vuol dire che non lo pagano? (lo sto vedendo da un sacco di parti)

gparker ha detto...

si, però poco e capita quando il personaggio è grosso e fa una parte piccola

geimsbond ha detto...

a sto punto potrebbero mettere "e ce sta a fà 'n favore....."...