16.10.07

Ratatouille (id., 2007)
di Brad Bird

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Finalmente è arrivato e, non c'è nemmeno bisogno di dirlo, è all'altezza delle aspettative.
Sono omai 12 anni che la Pixar sforna con regolarità perle di cinema, e Ratatouille non fa eccezione.
Divertente, commovente, empatico, raffinato, citazionista e ritmato come tutti gli altri film della casa il nuovo Pixar, data anche la direzione di Bird, predilige molto di più le sequenze dinamiche e la comicità slapstick rispetto al passato e cerca sempre il richiamo alla Disney.
Pur rimanendo un film Pixar 100% mi sembra che Ratatouille sia il più disneyano tra quelli fatti finora (ma forse sono io che mi faccio influenzare dal fatto che è il primo ad uscire dopo la fusione con il colosso dell'animazione americana), lo dico per certi personaggi (il cuoco cattivo), certe soluzioni e un certo mood.
Di sicuro comunque Ratatouille è anni luce avanti a qualsiasi concorrente attuale. E' passato solo un anno da Cars, ma già mi ero dimenticato di come il mondo Pixar fosse un'altra cosa rispetto ai concorrenti. Basta solo la sequenza in cui Remy descrive i sapori a far capire tutto.

Si perchè il segreto Pixar non è tanto in ciò che narrano ma in come lo fanno. In un cartone Pixar tutto andrà come in quelli Disney, non ci sarà il politicamente scorretto, nè colpi di scena incredibili, il buono vincerà sicuramente dopo aver perso e riconquistato la fiducia degli amici, in uno showdown con il suo nemico principale, e alla fine avrà anch'egli (al pari dei comprimari) imparato una lezione di vita.
Ma è la via Pixar che colpisce sempre, le mille idee di regia che utilizzano per mettere in immagini sensazioni e concetti. Le bellissime trasparenze attraverso le quali spiegano che Remy è sotto il cappello del cuoco, il modo in cui il perfido critico culinario alla fine si ravvede (avevate dubbi??), la tanto stupenda quanto scontata sequenza dei topi che aiutano in cucina... Tutto è speciale in un film Pixar perchè hanno una precisa concezione della narrazione.

Come sospettavo nel film si cucinano unicamente zuppe e verdure, hanno evitato in ogni modo la terribile esperienza di mostrare animali che cucinano altri animali...

SPECIALE: DOVE STA ANDANDO LA PIXAR?

6 commenti:

frankie666 ha detto...

CAPOLAVORO.
Sale in vetta alla classifica dei miei film pixar. Anzi lo metto fra i primi tre film di quest'anno (secondo ad I'm Not There, in attesa di Werner Herzog).
Se continuano di questo passo, prima o poi cacciano fuori il film da festival del cinema.

gparker ha detto...

Speriamo. non attendo altro.

Ohdaesu ha detto...

Bè (mi riferisco a quanto detto da Frankie 666), ma se si pensa che a Cannes è passato IN CONCORSO Shrek 2, possiamo dire benissimo che TUTTI i film pixar sono da festival del cinema - e qualcuno anche da premio.

E comunque, Gparker, se ci pensi bene non è un ristorante vegetariano! Vediamo il topo muscoloso che frolla una bistecca a pugni!

(ricordati di mettere le pallette sulla connection! e che siano molte!)

gparker ha detto...

E' vero me lo hanno detto tutti della bistecca presa a pugni e l'unica cosa che posso obiettare è che ad ogni modo non viene cucinata la carne, insomma non si vede un animale che mette sul fuoco un altro animale o lo serve morto... Non può essere un caso che per il resto si vedano solo verdure, sughi, formaggi e frutta quando la carne è una parte fondamentale della cucina...

Sulla connection esagererò con moderazione.

Noodles ha detto...

è vero che il finale è in fondo in pieno stile disney, però secondo me si può anche intenderlo come un happy end più realistico: [SPOILER] in fondo i nostri perdono il ristorante più importante e finiscono in un bistrot lontano dal centro, meno rinomato e più alla buona, sebbene molto affollato.

gparker ha detto...

Ma DEVE essere disneyano perchè è in quel solco che la pixar si inserisce ed è quella tradizione che riporta a grandi fasti.