1.12.06

L'Amico Di Famiglia (2005)
di Paolo Sorrentino

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Cominciamo col dire che L'Amico Di Famiglia è un film indiscutibimente buono. C'è poco da dire.
Sorretino (e già lo sapevamo) dirige bene con buona coscienza e con una chiara visione di quello che vuole fare e gli obiettivi che vuole raggiungere. E che raggiunge.
Stile raffinato, fotografia del grandissimo Bigazzi, un casting perfetto (caratteristica queste sempre più fondamentale nel cinema italiano degli ultimi anni), musiche scelte con intelligenza e gusto e una chiara visione del mondo.
La forma del film è assolutamente moderna, in linea con quello che accade nel resto d'Europa negli ultimi anni, e che ha portato all'esasperazione il processo di modernizzazione della narrazione iniziato negli anni '60. Per più di metà del film viene mostrata una situazione, poco importa spiegare cosa accada e poco importa quel che accade, non vi sono elementi che portino avanti un intreccio, solo la descrizione di un ambiente e dei personaggi che lo popolano. Poi negli ultimi venti minuti succede di tutto, si intreccia e si scioglie la trama. A quel punto la confidenza con i personaggi e con l'ambiente è massima e l'empatia (se si è fatto un buon lavoro) pure.
Come in Le Conseguenze Dell'Amore anche qui si narra di una storia sporca di un individuo sporco che tenta di nobilitare se stesso, che si rende conto ed è consapevole della propria sporcizia e quando vede un insperato spiraglio di salvezza tenta di salvarsi con le medesime armi con cui si era infognato, in questo caso l'usura. E ne rimane fregato.
E' una struttura noir finalmente diversa. Noiresco non tanto nell'ambiente nè nei personaggi, ma proprio nella storia, la storia di un uomo che si perde per una donna. Ma curiosamente la perdizione non avviene dalla retta via a quella criminale, bensì da quella della criminalità ordinaria, di routine a quella di una crimialità più rischiosa.
Nei suoi ultimi due film Sorrentino affronta storie che mostrano il lato umano di uomini che nella realtà chiameremmo orribili, che attraverso di loro indagano altri temi.
In L'Amico Di Famiglia l'intento si palesa nell'ultima inquadratura, cioè l'intento di narrare una parabola umana di discesa e risalita.

Sorrentino è bravo oltre ogni ragionevole dubbio e il suo è un cinema meticoloso che fa interagire forme e contenuti per la definizione di senso (un cinema che, per dire, accoppia perfettamente il tipo di bellezza alta bionda e perfetta di Laura Chiatti con il tipo di bruttezza al limite del deforme di Giacomo Rizzo per creare anche visivamente il senso di dominio). Per questo è lecito aspettarsi di più. L'Amico Di Famiglia è un ottimo film, ma a questo punto si richiede (oforse soltanto si spera) nel salto di qualità. Garrone già ci sta provando.

10 commenti:

Mariolone ha detto...

quindi mi confermi che la chiatti è una bella gnocca?

gparker ha detto...

Stupenda.

Antonio ha detto...

Avere commenti così sono soddisfazioni, va detto.

gparker ha detto...

tirano fuori il meglio di te....

frankie666 ha detto...

no ragazzi io ho visto commenti molto migliori...

Mariolone ha detto...

be io ho fatto questa domanda perchè un giorno in ambito lavorativo è nata una lunga discussione sul fatto che la chiatti sia effettivamente gnocca....io l'avevo vista solo negli spot e quindi chiedevo

Block ha detto...

mi sa che il flm non l'hai capito molto bene... tanto per dirne una il protagonista non è Luigi Angelillo ma Giacomo Rizzo e il personaggio non rimane vittima dell'usura... mah...

gparker ha detto...

piccolo errore dovuto al fatto che rapidamente ho controllato il nome del protagonista su imdb senza controllare che personaggio corrispondesse al nome dell'attore. Il primo era angelillo, mentre rizzo è inspiegabilmente messo in mezzo all'elenco, come fosse un comprimario.
Errore correto.

Block ha detto...

Forse erano semplicemente scritti in ordine alfabetico...

gparker ha detto...

si erano in ordine alfabetico, ma dando la rapida occhiata che ho dato non me ne sono accorto.