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25.7.07

Crank (id., 2007)
di Mark Neveldine e Brian Taylor


Il divertimento al cinema non solo è molto soggettivo ma dipende anche dalle aspettative che si nutrono nei confronti del film. Se dunque amate l'azione e non vi aspettate molto da Crank vi divertirete sicuramente come mi sono divertito io.
E non intendo solo che si ride abbastanza (è una commedia d'azione in stile Arma Letale) ma intendo dire che ci si diverte perchè è un film forsennato dall'inizio alla fine con un protagonista non originale ma sicuramente carismatico (anche perchè Jason Statham è indubbiamente bravo) e un ritmo per davvero indiavolato.
Per spiegare cosa intendo basta raccontare i primi 3 minuti del film: un uomo (un sicario della mafia) si sveglia una mattina e non si regge in piedi, arranca fino al salotto dove trova un DVD, lo inserisce e scopre che un suo nemico lo ha tramortito e gli ha iniettato un veleno letale che in un'ora lo ucciderà. La prima cosa che fa è cercare una dose di cocaina, ripresosi contatta il suo medico di fiducia che gli spiega che non c'è antidoto, ormai è morto, può solo rallentare l'effetto del veleno tenendo alta l'adrenalina. Da quel momento in poi non si ferma più per tutto il film, perchè se si ferma muore.
Un film 100% maschilista con uomini duri e donne a cui si rompono i tacchi e che raccolgono gli oggetti che cascano dalla borsetta.
Verrebbe quasi da rammaricarsi che il duo Neveldine/Taylor non abbia una visione cinematografica particolarmente raffinata, poichè un film del genere, proprio per l'esilità della trama (un forsennato rincorrere obiettivi), si doveva nutrire di estetica, di un modo di rappresentare il ritmo continuo, una dimensione visiva innovativa che doveva fare la personalità del film (come accadde per Lola Corre). La visione di Neveldine e Taylor invece è banalmente videoclippara, fatta di ralenti e accelerazioni con punti di inquadratura tra i più banali nella categoria "non ortodossi". Dirigono in sostanza come si trattasse di una lunga scenza d'azione ordinaria e non con un piglio diverso.
In assenza di questo dunque a fare la personalità del film ci pensa Statham che attinge all'archetipo del duro in difficoltà e arrancante ma comunque indistruttibile ("Ancora non sei morto?" gli dicono continuamente), cioè Bruce Willis.
Impressionante davvero la sequenza sull'elicottero (foto centrale) girata senza controfigure e senza effetti speciali, quella sì degna del miglior cinema d'azione serio.

Per inciso, nessuno lo dice e nessuno lo rimarca in nessuna recensione letta finora, nemmeno nel press book ne viene fatta menzione, nè ho trovato dichiarazioni dei registi/sceneggiatori in merito, ma ve lo dò per ufficiale io: Crank è Grand Theft Auto 3.
Dal momento in cui comincia la corsa disperata le dinamiche sono identiche. Furti di macchina in mezzo alla strada tirando fuori l'autista, furti di moto, arrivo costante della polizia ad ogni malefatta con sempre più uomini (alla fine arriva anche lo Swat), visuali dall'alto della piantina della città (prese da Google Earth), una struttura per obiettivi che ricorda quella per missioni e un modo criminale e sconsiderato di girare per la città facendo di tutto che è figlio del videogioco della Rockstar (che viene tra le altre cose citata quando il protagonista beve una bibita con quel nome).
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