2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

13.1.11

La versione di Barney (Barney's Version, 2010)
di Richard J. Lewis

POSTATO SU
Prima mettiamoci daccordo su una cosa: quando un libro ha successo per forza se ne fa un film, perchè la curiosità di tutti quei lettori di rivivere la storia che hanno amato attraverso le immagini di altri e i volti di attori famosi si trasforma in un monte biglietti già comprati, a cui vanno sommati tutti quelli di chi non ha letto niente ma ne ha sentito parlare e vuole, in un paio d'ore, avere le basi per finalmente partecipare alle conversazioni sul tema.
Chiarito quindi come un film tratto da un libro di successo sia primariamente un'operazione economica già vinta in partenza che non necessita di grandi sforzi, si può parlare di La versione di Barney.

Non ho letto il romanzo ma è subito intuibile, come per molte riduzioni, che c'è molto di più di quel che si vede sullo schermo. Anche per Barney si ripete infatti il cliché dei libri al cinema, una trasposizione che vuole essere tutto e non è niente, che punta a trasporre l'intero libro senza fare quel lavoro di ingrandimento di soli alcune parti che è tipico del cinema. Il risultato è una trama narrata in fretta e senza enfasi, molte idee accennate e solo alcuni particolari davvero interessanti.

Richard J. Lewis tratta la storia come un biopic, in questo centrando l'elemento che sullo schermo funziona di più: Barney. E' infatti il protagonista ad essere talmente complesso da ergersi sopra la medietà del resto. Sebbene non approfondito come meriterebbe, lo stesso l'impatto immediato di una figura così convenzionale e media (pur nella sua apparente anticonvenzionalità) è superiore a quella di un normale carattere.
Lontano da qualsiasi maschera il Barney di Giamatti non è un personaggio di carta ma vive di dettagli di recitazione, di trucco e di fotografia, è ignobile non solo con le parole ma soprattutto con l'apparenza, ed è un vero uomo con le espressioni prima ancora che con i sentimenti. Tutti gli altri eventi e gli altri personaggi (anche il magnifico padre di Dustin Hoffman) vivono in sua funzione e nelle loro espressioni e nei loro movimenti si intuisce la ricerca non di un'affermazione del personaggio ma della risposta di Barney.
Non sarà un gran film La versione di Barney ma lui, Barney, è un grandissimo personaggio cinematografico.
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.