25.2.08

Jumper (id., 2008)
di Doug Liman

Share |

POSTATO SU

Pompato da una campagna stampa basata molto sul fatto che il film è stato girato in parte in Italia e che per la prima volta da tantissimi anni ha ottenuto il permesso di girare delle scene dentro il Colosseo, cosa che non fu concessa nemmeno a Ridley Scott per Il Gladiatore (ma secondo me è perchè non c'era Uolter...), arriva Jumper.

La storia è quella di un ragazzo che prima scopre di avere il potere di teleportarsi, poi scopre che nel mondo ce ne sono altri come lui e che un gruppo di uomini cerca di farli fuori perchè sono contro natura. In mezzo una storia d'amore e un rapporto enigmatico con la madre.
La cosa fastidiosa non è il soggetto, in fondo è materia per un film medio che può avere i suoi momenti, la cosa fastidiosa è la riuscita finale e la pochissima cura nella realizzazione. Ovviamente non si parla delle maestranze, sempre ottime per ciò che arriva da Hollywood, ma della scrittura, dell'attenzione a creare personaggi che siano quantomeno affascinanti e intriganti.
C'è un tentativo di andare in questa direzione con il cattivo, interpretato da Samuel L. Jackson con capelli tinti di bianco, ma nemmeno il carisma del buon Sam riesce a rendere intrigante un personaggio che dovrebbe essere un'accusa dei grandi poteri religiosi che cercano di distruggere o comunque limitare ciò che non condividono e non comprendono e che invece è una piatta metafora che agisce per stereotipi.

Jumper è azione di serie B (inteso nel senso deteriore del termine) perchè si preoccupa di avere una messa in scena dinamica fatta di continue esplosioni di suono e movimenti rapidi di macchina (che in sè non sono un male) ma non bada poi a che tutto questo sia alimentato da un fascino nei personaggi o nelle situazioni. Non bada in sostanza a che l'idea di fondo sia applicata con intelligenza.
Nonostante il potere di teletrasportarsi sia un'ottima base per spunti divertenti e intriganti (le rapine in banca), poi tutto si perde dopo poco per la mancanza di altre idee, diventando una continua ripetizione dello stesso schema (vedi l'inseguimento tra i due amici/rivali). E più ci si avvicina al finale più l'evoluzione del carattere dei personaggi sfiora il ridicolo (vedi l'ultima espressione di Samuel L. Jackson o il deus ex machina del personaggio della madre) e più il montaggio si fa frenetico e poco comprensibile. Cosa imperdonabile ad un film d'azione.

8 commenti:

SVVV ha detto...

Yoda chi lo fa?

Valido ha detto...

Hayden Christensen worst actor ever. Ho letto che fa cosi' schifo che per il videogame tratto dal film non l'hanno nemmeno chiamato.

frankie666 ha detto...

che zozzeria...

gparker ha detto...

@svvv: è vero non ci avevo pensato che è il cast dei nuovi guerre stellari....

@valido: è di una insulsaggine rara. Ma ancora peggio è il rapporto che stringe con quel mignottone che gli appioppano come "donna angelo" della vita sua...

frankie666 ha detto...

mignottone me pare eccessivo... Cazzo hai scritto una cosa che manco Platinette....

gparker ha detto...

Era un'orrida.

SVVV ha detto...

è una delle protagoniste di "The O.C."
e ho detto tutto.

frankie666 ha detto...

io dico non se butta via niente.

Poi se mi dite chi è più bella fra lei e natalie portman è chiaro che non c'è storia...