30.1.09

From Inside (2008)
di John Bergin

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FUTURE FILM FESTIVAL 2009
IN CONCORSO

Molto atteso arriva From Inside, tratto da una graphic novel e adattato cercando pochissimo il cinema e mantenendo quanto più possibile lo stile "disegnato", un esperimento di animazione a basso costo che punta tutto sul disegno.
Parlare di "animazione" in senso stretto infatti non è proprio corretto. C'è molto poco di animato, la storia è raccontata attraverso immagini ferme con solo alcuni elementi in movimento se si fa eccezione per le sequenze in CG del treno che corre.

E grande importanza ha il treno nella trama. Si racconta di una società postapocalittica attraverso gli occhi di una donna incinta che viaggia su un treno attraverso lande desolate. Il treno è carico di un'umanità disperata e varia ("Non incontro mai due volte la stessa persona" dice la ragazza) e i paesaggi non sono da meno, piove sangue fino a creare laghi interi rosso fuoco e se si incontra qualcosa sono macerie o altri treni distrutti. Mooooolto allegorico...
Tutto è raccontato tra realtà e incubi di lei legati più che altro alla nascita del bambino, sempre e solo con voce fuori campo (non essendoci una vera animazione).

La prospettiva è delle più disperate possibili, non sembra esserci possibile salvezza in alcun modo, tutto è destinato ad andare male e John Bergin non risparmia colpi allo stomaco (neonati ancora vivi infilzati con forconi, menomazioni, deformazioni...) all'insegna delle flebili speranze umane in un mondo inumano che vengono calpestate con violenza.
Tutto dovrebbe essere nobilitato dalla qualità del disegno e dalla sua capacità evocativa. Ma l'ambientazione CG da 4 soldi cozza molto con la cura del tratto disegnato e alla fine evoca ben poco, sembra più che altro voler provocare con il susseguirsi di situazioni una più estrema dell'altra e con una poetica di fondo molto banale.
C'è anche un po' di noia.

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