E' sempre spiacevole parlare di un film mettendolo in relazione con altri per spiegare il suo modo di procedere, come se un regista dovesse sempre e per forza rifarsi a qualcun altro. Però Before The Devil Knows You're Dead, almeno per la prima parte, non può non ricordare Rapina A Mano Armata.
C'è un colpo e questo è raccontato per tre volte seguendo i tre protagonisti principali e il modo in cui hanno vissuto i 3 giorni che precedono il colpo, ogni volta mostrando elementi nuovi.
Poi però il film continua su questa strada e ricomincia il giro dei personaggi più volte per raccontare anche tutta la parte dopo il colpo (che è anche più interessante), le conseguenze e soprattutto come l'accaduto cambi tutto, ma proprio tutto nelle vite di tutti. Così alla fine (e fortunatamente) Before The Devil Knows You're Dead va oltre Rapina A Mano Armata, non nel senso che è migliore, ma nel senso che supera il legame e trova una strada autonoma.
Noiresco in maniera raffinata e moderna, lontano dal citazionismo e vicino ai personaggi, il film di Lumet conquista con un'abile miscela di cinema americano classico e piccole concessioni autoriali, riuscendo (che poi alla fine è questo che conta) a dare una visione di mondo disperato e cinico che rimane.
La costruzione atemporale (lontana anche da quanto faceva Tarantino) diventa infatti un modo di far vivere diversamente le situazioni e svelare elementi della trama in maniera da creare effetti (emozionali o di sorpresa) diversi, più efficaci.
Nonostante non sia mia abitudine questa volta non posso esimermi dal sottolineare la prestazione di Phillip Seymour Hoffman e di Ethan Hawke, che hanno un po' il film sulle spalle e assolvono alla grande al gravoso compito.










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