20.1.11

Animals United 3D (Die Konferenz der Tiere, 2010)
di Reinhard Klooss e Holger Tappe

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POSTATO SU
Nel lavoro che faccio non esiste la nozione di "incidente sul lavoro". Ma capita di dover vedere dall'inizio alla fine (senza dormire!) film come questo.
Cinema d'animazione paneuropeo a firma tedesca. Gli autori sono quelli di Impy, successo di nicchia per il pubblico molto infantile, e ora Animals United cerca di ripetere la formula tenerezza con un film tutto animalismo ed ecologismo facile (sembra di essere negli anni '90), con al centro animali teneri e simpatici.
Cosa buona per gli amanti del genere ma pessima per chi vede di cattivo occhio queste operazioni. Chi scrive appartiene al secondo gruppo.

Si tratta di animazione CG e 3D a tutti i costi, cioè di prodotti che potevano essere in due dimensioni, potevano non essere in 3D e potevano non avere per forza questo taglio, ma che alla fine hanno queste caratteristiche perchè funzionano.
Un film tedesco a fattura europea che presenta personaggi con dilemmi e problematiche personali da cinema americano (il mito del vincente, la figura paterna traballante...). Un film in tre dimensioni con davvero poca profondità. Un film animato al computer (a costi e quindi qualità non a livello di quelle americane) che non si fa forza delle specifiche e delle potenzialità di questo mezzo.

E la storia non regala sorprese ulteriori. La base è un libro Erich Kästner titolato “La conferenza degli animali” ma la storia devia da quel corso per inseguire suggestioni da Madagascar e L'Era Glaciale. Siamo dalle parti del pacifismo e dell'ecologismo senza ragioni, quello che mette in scena situazioni irreali per quanto estreme (multinazionali oltre ogni limite di grettezza e bambini con la scintilla di speranza ecologica negli occhi) per trarre morali a quel punto scontate ma che non danno conto della complessità delle situazioni reali. La giustificazione è sempre quella: "Ma è un prodotto per bambini", fortunatamente con i sublimi prodotti per bambini che vediamo uscire in questi anni la scusa non regge più
Intuizioni zero. Comicità a basso costo e basso sforzo tanta.

1 commenti:

Mattia Paoli ha detto...

Già lo si capiva dal trailer che il film era banalissimo.

Capitano coraggioso che l'hai guardato!