2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

14.1.11

Immaturi (2011)
di Paolo Genovese

POSTATO SU
C'è modo e modo di cavalcare il fascino del nostalgico al cinema.
Ottenere la facile adesione di una generazione, di un gruppo sociale e di una categoria umana (al pari di altre che possono identificarsi) è un obiettivo succulento che la nostalgia può aiutare a raggiungere con poco e in fretta. Per questo è un espediente amato dal pubblico e pregiudizialmente odiato dagli snob, che al facile prediligono sempre il difficile. Ma c'è un limite a tutto.

Immaturi è un film che aggredisce la nostalgia con la medesima violenza con cui i film di Natale aggrediscono l'umorismo gretto. Tutto è in funzione di essa e ogni momento ne prepara uno di poco seguente in cui una musica struggente e alcune immagini al rallentatore, aiutate da una voce fuoricampo che vuol essere suadente, ricordano i bei tempi andati. Altro davvero non c'è. Espone una filosofia da spot pubblicitario a basso costo allungata a film senza curarsi dello svolgimento drammaturgico di una trama.

E dire che la storia è anche interessante e carina. Un gruppo di quasi 40enni a loro modo (non) inseriti nel mondo lavorativo-sentimentale ricevono un avviso dal Ministero della Pubblica Istruzione che li obbliga a rifare l'esame di maturità. E' stato scoperto un illecito che invalida la prova sostenuta all'epoca e tutta quella generazione dovrà tornare sui libri se rivuole il diploma. L'esigenza di rimettere mano a quegli studi porterà con sè anche il ritorno ad uno stile di vita, sentimenti, idee e pulsioni adolescenziali in realtà mai sopite.

Questa trama a metà tra il fantastico e il nostalgico poteva anche regalare delle perle ma Paolo Genovese (che oltre a dirigere è anche soggettista e sceneggiatore unico), confeziona un racconto che va in cerca d'altro, fatto di immediate banalità e facili ruffianerie, oltre ogni umana sopportazione. E il peggio è che in quanto ruffianeria il pubblico gradirà.
Scene slegate, clamorosi buchi di trama, personaggi implausibili dalle reazioni assurde e una recitazione pessima (anche da parte di attrici altrove bravissime come Barbora Bobulova), sono infine il condimento di un film che già a Gennaio possiamo definire come uno dei peggiori del 2011.
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.