9.9.09

Brooklyn's Finest (id., 2009)
di Antoine Fuqua

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FUORI CONCORSO
FESTIVAL DI VENEZIA 2009

Gli uomini migliori di Brooklyn non sono proprio dei santi ma si prendono le loro responsabilità. Fuqua torna a casa, cioè torna a raccontare le storie che gli piacciono quelle dei poliziotti incastrati tra dovere e desiderio, tra rispetto della loro missione ed esigenze affettive. E quindi torna al buon cinema.

Giustamente lungo (dura due ore e venti) Brooklyn's Finest scorre fluido con l'incedere tipico della tragedia teatrale, scomponendo la storia in tre filoni: il poliziotto infiltrato che deve decidere se consegnare il criminale amico il quale desidera disperatamente di redimersi, il poliziotto codardo finalmente in pensione che è chiamato per la prima volta a fare qualcosa di importante e il poliziotto che per trovare i soldi per cambiare casa e salvare la moglie da un ambiente malsano che potrebbe ucciderla dovrebbe rubare dalle scene del crimine e anche uccidere.

Quando dico che il film ha il passo della tragedia e non quello che sembrerebbe più consono del noir è perchè i personaggi di Fuqua non sono figure morali che devono rinunciare a quella moralità a causa di un gorgo di perdizione che li conduce verso il male, ma personaggi ambigui che si trovano di fronte ad un bivio e qualsiasi decisione prenderanno gli porterà infelicità, dunque sono come predestinati alla sofferenza.

E' un baro Fuqua. Ma che baro!
Ci mostra sparatorie, violenza, azione e suspense per distrarci, per convincerci di essere davanti ad un poliziesco mentre lentamente dispiega il suo dramma in modo che poi la sua definitiva esplosione finale colga di sorpresa il pubblico.
Non offre vie di scampo a nessuno, ponendo precisi quesiti etici senza fornire il minimo possibile indizio, tanto che sembra non parteggiare nemmeno per i suoi protagonisti che sono ripresi con il massimo distacco, proprio come se esistesse una certa consapevolezza che sono attori di un dramma e non persone che soffrono.

3 commenti:

frankie666 ha detto...

senti posso dire che leggendo le tue interviste mi pare seriamente che la differenza di spessore tra i film di venezia e quelli di roma sia palese...?

gparker ha detto...

interviste? quali? quelle su mymovies?
Il livello è superiore ma nemmeno troppo, almeno in quest'edizione.
E' tutto un po' moscio tuttavia non ci sono state proiezioni fischiate che è una cosa rara, il che significa che se non altro non ci sono state schifezze immonde. Ora alla seconda settimana sta saltando fuori roba interessante, inizialmente mi chiedevo chi potesse vincere, chi ci fosse di valevole. Ora qualcuno lo vedo.

frankie666 ha detto...

volevo dire recensioni. Perdona, ormai penso in inglese e scrivo in Italiano...