30.11.09

A Christmas Carol (id., 2009)
di Robert Zemeckis

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POSTATO SU
Sono sempre piacevolmente stupito dai giganteschi specchi per allodole di Robert Zemeckis, cioè dal modo con il quale compie una scelta a tavolino di precisione millimetrica riguardo la commerciabilità di questi suoi ultimi film. Si tratta di cinema realmente sperimentale, tecniche mai adottate da nessuno il cui esito non è mai chiaro quando si inizia a lavorarci e che in ogni film subiscono una profonda revisione a causa del miglioramento della tecnologia in ballo, e per ottenere ogni volta nuovi fondi per il prossimo film Zemeckis si assicura che il tema trattato sia così commerciale ma così commerciale da attirare gente al cinema solo con un nome e una locandina.

Così dopo la favola natalizia e l'epica celtica arriva un'altra favola di Natale stavolta dal titolo di comprovata fama, una certezza per le famiglie consolidata da un adattamento Disney e infarcita di nomi noti.
Nelle mani di Zemeckis il libro di Dickens viene trasposto al cinema con una ricchezza di immagini inedita e sebbene molte cose si siano già viste poichè già altri film e/o cartoni hanno adattato il racconto con una certa fedeltà la tecnica del performance capture e il 3D, utilizzati entrambi con una cognizione di causa ed un'intelligenza che non si vedono sempre, rendono l'esperienza coinvolgente ed emozionante.

In America il film ha incassato poco ed è comprensibile, i toni sono molto cupi, le strizzate d'occhio al pubblico infantile poche e il ritmo non sempre sparato al massimo. A Christmas Carol è in sostanza un film più per adulti, capace in certi momenti di regalare momenti di coinvolgente riflessione sul modo con il quale guardiamo al nostro passato.
Ma è soprattutto la libertà espressiva che Zemeckis mette in campo ad impressionare, quando tutto ti è possibile cosa vuoi fare? Ecco le risposte che il regista dà in ogni momento hanno spesso il sapore del miglior cinema.
Tra cinema dal vero e animazione oggi si pongono questi film, esperimenti audaci che non è dato sapere a cosa porteranno ma che vale la pena andare a vedere in ogni caso.

6 commenti:

tony ha detto...

peccato poi però ci vada regolarmente sotto, Zemeckis

gparker ha detto...

Secondo me è normale, oltre che sano, che se qualcuno sperimenta in un campo nuovo ci vada sotto.

Anonimo ha detto...

Il trailer m'ha fomentato particolarmente. Maledetti voi e le vostre anteprime che io non posso raggiungere, ahah.

Ale55andra

Monsier Verdoux ha detto...

il fatto che il film sia maturo e adulto è secondo me il maggior pregio del film...per il resto, lo reputo un buon prodotto, forse con alcune scene inutili e efunzionali solo alla tecnica 3d (vedi l'inseguimento finale), ma nel complesso un film discreto.
Ne ho scritto da me:

http://ilpiaceredegliocchi.splinder.com/post/21859455/A+Christmas+Carol

Cydonias ha detto...

Ti dico che due bambini dietro di me hanno pianto per l'intera durata del film...fa un effetto devastante sui bambini questo film...Confermo, la sua forza sta proprio nell'aver reso così lugubri, terrificanti e anche molto adulte molte scene che un qualunque regista avrebbe soffuso pur di renderle sopportabili agli occhi di un bimbetto di 4 anni...

AmosGitai ha detto...

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