2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

17.9.05

Il Castello Errante di Howl (Hauru no ugoku shiro, 2004)
di Hayao Miyazaki

Prima di andare a vedere il film mi ero chiaramente documentato sia sulla carta stampata che sui blog per capire se aspettarmi l'ennesimo capolavoro della vita, ma non preva fosse così, ho letto sempre recensioni molto critiche che quasi sempre finivano con "però è un capolavoro miyazakiano".
E in effetti è così. Cioè Il Castello Errante di Howl è a tutti gli effetti un capolavoro, un'opera d'arte vera. E questo non meraviglia, anzi è il livello minimo richiesto ad uno che è il più grande artista di questo tempo. E' un fim come al solito dolce, commovente, intenso, mai banale e pieno zeppo di idee, che è una cosa che non smette mai di meravigliarmi.
Anche questa volta Miyazaki ha ghermito il mio animo.
Va detto tuttavia che, contrariamente al passato, in questo film ci sono molte soluzioni estetiche e qualche soluzione narrativa che già si sono viste nel panorama delle opere miyazakiane. Da sempre il genio giapponese è fissato con alcuni temi che si reincontrano in tutti i film, ma quello è normale, un po' meno lo è il risolvere alcuni personaggi, caratteri o scene nella medesima maniera. La matrice fondamentale, è subito chiaro, è La Città Incantata, che già si era distaccato moltissimo da tutto il resto della sua produzione specialemente per suo il ritmo molto più lento e riflessivo e costituisce ad ora la punta più alta del cinema di Miyazaki (un vero trionfo). Sembra sia trattata quasi come un canovaccio per la realizzazione di Il Castello Errante di Howl. Gli esempi più palesi di tributi estetici sono le mutazioni che scompaiono come piume al vento, il personaggio di Testa di Rapa che molto ricorda il demone senza volto, i paesaggi e gli interni, i demoni malvagi, Howl che periodicamente e misteriosamente torna da qualche volo ferito e acciaccato come lo spiritello del fiume.... Ma c'è anche tanto altro. A me poi le astronavi militari hanno molto ricordato i velivoli di Nausicaa della Valle Del Vento, e così la grande presenza di occhi. C'è anche qualche omaggio a Devilman di Go Nagai (che è un vero esempio per tutti gli animatori) nelle mutazioni di Howl che mi ha fatto notare Frankie.
Un solo vero rimpianto è il finale rose e fiori un po' tirato per i capelli.
Ma sono tutte quisquilie e pinzillacchere. Basterebbe vedere solo la sequenza dell'infanzia di Howl con quegli spiritelli che corrono sul lago, o la scena della salita delle scale del palazzo reale (vero grande cinema) o anche solo considerare lo spirito che anima il castello Carcypahl (se non ricordo male il nome) per capire che questo è il lavoro di un'artista. Il paradosso è che ci si lamenta (ed è inevitabile che sia così dopo La Città Incantata) perchè questo film è solo eccellente e non divino. La verità è che Miyazaki è l'unico contemporaneo in grado nelle sue opere di abbandonare la forma specifica della sua arte (il cinema) per realizzare opere artistiche a tutto tondo, davanti alle sue opere provo sempre quello sgomento che tipicamente provo davanti alle opere d'arte nel non poter credere come tutto ciò l'abbia concepito e realizzato un essere umano.





Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.