4.6.07

Grindhouse - A Prova Di Morte (Grindhouse - Death Proof, 2007)
di Quentin Tarantino

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Serie B un cazzo.
Si era detto tutto il peggio possibile di questo film e invece Tarantino tradisce quasi totalmente il patto con Rodriguez e confeziona un film di serie A in piena regola tra i suoi exploit migliori (chiaramente Pulp Fitcion non lo considero nemmeno, quello è proprio un altro campo da gioco) mal mascherato da serie B.
Pellicola rigata, suono che scoppietta e qualche fotogramma che salta in effetti inteneriscono (e lo dice uno che solitamente se ne frega di queste cose), ma il cuore è assolutamente altrove. Finalmente Tarantino fa una scelta autoriale vera e gira un film radicale, viscerale e senza compromessi dove dà sfogo in pieno alle sue ossessioni (dai piedi alle gambe delle donne, dai diaolghi postmoderni ai film che ha amato, fino alla sua magnifica visione ironica del cinema (impagabile lo sceriffo che parla con il figlio e Kurt Russel che ad un certo punto, prima di entrare in macchina, soddisfatto guarda il pubblico dritto nell'obiettivo) che sembrava persa con i film precedenti).
Dialoghi continui e fluenti e azione serrata sono due dimensioni preponderanti ma che non si incontrano mai, tanto che il film si divide nettamente in 4 parti (30 min di dialoghi, 30 di azione, 30 di dialoghi e 30 di azione) ognuna propedeutica alla seguente.

La vera novità però non l'ho letta da nessuna parte se non nei titoli di testa, per A Prova di Morte Tarantino ha fatto anche il direttore della fotografia e si vede e come. Una delle cose migliori del film è infatti la composizione delle immagini, magistrale e funzionale come poche volte si è visto in epoca recente. Tarantino non solo pensa, come anche in altri casi, a mettere su pellicola belle immagini ma le struttura anche in modo perfettamente funzionale: in ogni ripresa si vede tutto, i personaggi e gli oggetti cardine sono come incastrati gli uni con gli altri nonostante si trovino su piani e a profondità differenti e ciò che rimane nascosto o impallato ha sempre un senso come nel caso del suo cammeo (il personaggio che interpreta per un po' di scene è coperto e se ne sente la voce, che in originale si riconosce subito, e poi a sorpresa sposta un personaggio e compare) o come nel caso del lento disvelarsi di Kurt Russel (subito rivelato dall'inquadratura dei soli occhi nello specchio). Insomma di queste raffinatezze il film è zeppo.
Poi le donne. Tarantino si sposta verso Almodovar e fa un film dove gli uomini praticamente non ci sono e l'unico esponente è quasi privo di spessore (pur essendo un gran personaggio), lo scavo è riservato ai personaggi femminili come Butterfly e Jungle Julia che in 30 minuti sono approfonditi con perizia e gusto come raramente era capitato nei suoi film precedenti.
Le citazioni come sempre abbondano e si fanno anche moltissimo autocitazioni (impossibile elencarle tutte) ma sempre più sono funzionali e comunque sobrie (non come la pesante ridondanza di Kill Bill).
Nella seconda parte poi Tarantino incrocia incredibilmente gli inseguimenti dei film italiani poliziotteschi (vedi anche la colonna sonora) con il Russ Meyer di Faster Pussycat, mettendo in scena delle vere "vixen" e dando vita ad alcune sequenze d'azione veramente spettacolari utilizzando la stuntman Zoe Bell (nel ruolo di se stessa).

Eppure sono convinto che A Prova di Morte non piacerà nemmeno da noi (almeno 3-4 persone se ne sono andate dalla sala dove l'ho visto a metà spettacolo esasperate forse dalla lunga sequenza dei dialoghi intorno al tavolo (che richiama e amplia quanto visto all'inizio di Le Iene)), specialmente considerando la composizione del pubblico tarantiniano medio, poco interessato ad un simile delirio (perchè di quello si tratta) autoriale e personale e più in cerca del cool dei film precedenti.

53 commenti:

frankie666 ha detto...

Io faccio parte del pubblico Tarantiniano, e il film mi è piaciuto un casino.

E il fatto che tu cominci un post scrivendo "cazzo" è un Mia vittoria.

Il paragone con Almodovare mi sembra eccessivo. Se ci pensi tre dei 5 film di Tarantino hanno protagoniste donne.

gparker ha detto...

Proprio per questo l'ho paragonato, e poi è anche questione di come vengono mostrate, qui in special modo e diversamente da Jackie Brown.

cesco ha detto...

come era successo per kill bill sono rimasto a vedere i titoli di coda con la voglia di rimanere seduto e aspettare che ricominciasse.
la cura dei dettagli è tale che dal 90% delle scene si potrebbe ricavare un poster; ma secondo me la grandezza come al solito sta nella semplicità della trama, perchè solo un grande può farti amare un film senza ricorrere a trucchi tipo flashback ,intrighi, finali a sorpresa.
per non parlare della colonna sonora (che ti fa vergognare delle tue conoscenze musicali), delle citazioni, dei marchi di fabbrica, delle risate quando compare ancora lo sceriffo Earl McGraw..
ti amo Quentin Tarantino!

frankie666 ha detto...

Comunque ho visto che i cinebloggers lo hanno stravotato, sei sicuro che piacerà così poco...?

gparker ha detto...

Secondo me al grande pubblico non piacerà.
I cinebloggers hanno riempito di buoni voti anche INLAND EMPIRE...

frankie666 ha detto...

mmmh... bravo mi piaci così polemico.
Tralaltro mi stupisce che non hai parlato del finale del film: scocciatissimo...

Dome & Edo ha detto...

grande!
per me, come jackie brown, ci vorrà del tempo a rivalutarlo
io non ne ho bisogno, alla prima visione ho apprezzato entrambi (per apprezzare a pieno death proof ne è servita una seconda, ma già la prima dava le sue belle sensazioni)
dome

geimsbond ha detto...

minchia lo sapevo che sarebbe stato un fomento....ti farò sapere come uscirò dalla sala.....

GABRY ha detto...

Veramente fico!

gparker ha detto...

dome: io invece jackie brown ad una prima visione lo disprezzai, solo ad una seconda l'ho apprezzato veramente.

geims: attento che è radicale, aspettati ore e ore di dialoghi e scatti d'azione improvvisi e geniali.

BenSG ha detto...

Serie A un cazzo.

Film un cazzo.

Questo è "solo" un telefilm anabolizzato.


BenSG

gparker ha detto...

Non trovo.
A Prova di Morte ha un andamento, un linguaggio e un modo di mettere in scena che poco ha a che vedere con quello dei telefilm ma è anzi molto cinematografico. Come presenta e analizza i personaggi, come li tratta e come sceglie di mostrarli, tutto rimanda al cinema. E al miglior cinema.

cesco ha detto...

e che c'entra adesso il telefilm? spiegati

eMMe ha detto...

La definizione "telefilm anabolizzato" di Ben la vedo ben abbinata alla seconda parte del film che giudico non più che discreto (7-) nel suo complesso, cmq siamo a mio avviso al gradino più basso della filmografia di Tarantino

"Tarantino, raggiunta la metà circa della storia, abbandona il suo crescendo tarantiniano per dedicarsi ad altro, cade rovinosamente, ma in maniera assolutamente consapevole"

In ogni caso il tempo degli omaggi è finito, ricomincia il count down per il prossimo Tarantino.

Una buona serata!

frankie666 ha detto...

Non sono d' accordo, questo è Tarantino puro e duro. E se c' è un regista che segue un suo percorso fisso questo è proprio Quentin Tarantino.
Dire che è un telefilm anabolizzato è veramente una stronzata.
Inoltre non credo esisterà mai un film di Q.Tarantino senza omaggi ne citazioni, come non ne è mai esistito uno.
Infine secondo me nella seconda parte ci sono delle chiccone clamorose.
Ammetto che la scena delle ragazze che cenano è un pò pallosa...

Più penso a questo film e più mi piace cazzo.


"Sono la troia più arrapata dell' autostrada!!!"... Macchè ne volete capire, Quentin è un altra camminata, ve lo meritate Brokeback Mountain.

gparker ha detto...

Trovo che il gradino più basso sia Kill Bill, mentre questo è un passo avanti notevole in una dimensione sempre più personale di cinema.
Le lunghe chiacchierate e tutti gli altri eccessi del film sono tarantinismi al cubo, esagerazioni della visione di cinema di Tarantino ma esagerazioni che rendono il film migliore.

BenSG ha detto...

Sarà, ma io non trovo che tutto ciò che scrive Tarantino luccichi, mi spiace.

E poi "telefilm" non è dispregiativo (in giro ci sono serie tv migliori di tanti film visti negli ultimi anni), ma il termine "anabolizzato" sì. Non ha il respiro per un film, è un soggetto stiracchiato all'inverosimile con dialoghi qualche volta ottimi (scommettiamo che sono quelli rimasti nella versione americana?) ed altri che definire superflui è dir poco. Ma siccome Tarantino non si tocca (perlamordiddio!!!) invito il simpatico frankie666 a vedersi al rallentatore l'episodio del nostro idolo presente in "Four Rooms", così poi potrà dire che, durando in tal modo un paio d'ore, sicuramente è un gran film.

;oP


BenSG

eMMe ha detto...

Beh nella prima parte inneggiavo al puro spettacolo per dialoghi, regia, atmosfere, caratterizzazione dei personaggi, nella seconda proprio no perchè insomma, intravedere il capolavoro in un semplice inseguimento automobilistico...

Per quanto riguarda Kill Bill Volume 1 lo ritengo una folgorazione, mentre con Volume 2 la valutazione si abbassa un pochino...

NoNo, Brokeback Mountain non lo merito :-|

Preferisco la mia collezione di Spaghetti Western recentemente ampliata con "Il mio nome è Nessuno" ;-)

Però non mi ritengo deluso da Tarantino, è un artista geniale e carismatico quindi spero non ci faccia aspettare troppo per vedere un altro film.

NoNo perchè dovrebbero fischiarlo a Venezia?
Dici che gli stanno preparando il terreno per una contestazione organizzata ad hoc?
Nessun uomo sano di mente fischierebbe Tarantino...

Ma in Italia non c'è mai limite al peggio.

Ciau!

frankie666 ha detto...

Stiracchiato eh? Beh qui soggetto e trama sono veramente di poco conto, per non dire inutili. Ed è proprio questo il bello, va contro tutto ciò che doveva essere.
E comunque chiedo scusa ma non vedo il nesso con il frammento di Four Rooms (spettacolare a mio modo di vedere...)

Emme permetti? L' 80% degli spaghetti western fa schifo.

Angelo ha detto...

Ma dei finti trailer nessuna traccia, giusto? qualche info se "Grindhouse" uscirà in dvd nella sua versione integrale, concepità inizialmente?

Dome & Edo ha detto...

(secondo me quando si parla di kill bill è bene differenziare, kill bill 1 è il suo gradino più basso di sicuro, il 2 invece è molto più apprezzabile
tirando le somme death proof è superiore, forse ad entrambi)

frankie666 ha detto...

Beh siamo tutti di opinione diversa... Pensa Dome (o Edo, non lo so...) che per me Kill Bill 1 è meglio del 2, ma propendo per vederli come un unico film...

angelo io ho visto la versione originale e quella tagliata: ci credi se ti dico che secondo me la scena più bella del film non c'è nella versione originale?

gparker ha detto...

E' vero che Tarantino gode di una speie di aura di intoccabilità (anche perchè ha fatto il film degli anni '90, uno degli ultimi capolavori moderni e poi è semi-scomparso), tuttavia non penso che questo mi fuorvii.
Non ho amato Kill Bill e sono pronto ad attaccare quel tipo di cinema che non mette a frutto lo stile ma lo lascia stile e basta. Al contrario mi sembra invece che A Prova di Morte riesca a fare quello che Kill Bill ha fallito: partire dal genere per andare su territori personali.

Molti dialoghi sono superflui e trovo che sia la cosa migliore, non tutto ha un'economia nella trama, molte cose servono solo a definire i personaggi, dargli motivazione, carattere, background ecc. ecc. e a quel punto quando il personaggio è definito che l'azione o l'intreccio diventa toccante.
Poi addirittura nel caso di A Prova Di Morte non c'è intreccio e non c'è azione che coinvolga il vissuto dei personaggi quindi i dialoghi sono fini a se stessi e pure questo mi è piaciuto, questo ribaltamenteo della struttura classica, qualcosa di veramente personale.

Padova Erotika ha detto...

Sec me Tarantino si è fottuto quando ha fatto Pulp Fiction, troppo bello. E quando lo rifà un film cosi, io questo nuovo non l'ho visto ancora. Caro gparker, non sapevo che si potessero aprire delle parentesi all'interno di altre parentesi.

gparker ha detto...

Perchè frequenti poco questo blog dove la pratica della multiparentesi è una regola.
Pulp Fiction lo ritengo fuori da ogni possibile discorso, una cosa simile è irripetibile per Tarantino. Non lo considero proprio un termine di paragone.

Mariolone ha detto...

kill bill non era per nulla male c'era taratino tutto...in ogni sua sfaccettatura,quest'ultimo adesso me lo procuro

frankie666 ha detto...

Mo però relegare Tarantino solo a Pulp Fiction è ridicolo.
Basta cazzate per favore.

gparker ha detto...

Non è relegarlo è il contrario, smettere di calcolare pulp fiction, come se non fosse un suo film.

frankie666 ha detto...

ma che vuol dire?

gparker ha detto...

Che è un exploit irripetibile e che dunque è sbagliato prenderlo come riferimento o paragone per i suoi altri film.
Non mi aspetto un altro Pulp Fiction, non penso che possa arrivare a a quei livelli e spero che se ne allontani e differenzi proprio perchè è una punta inarrivabile.
Paragonare ogni film a pulp fiction vorrebbe dire calcolare tutta la futura filmografia di Tarantino come un continuo fallimento.

frankie666 ha detto...

Ma che irripetibile basta con queste cazzate.

Andy Versus detto il Ra ha detto...

Ho visto il film.... non ho parole. Non saprei dire se mi piace o mi fa cacare.... Alcune scene sono impagabili. Sono disposto a rivederlo.

frankie666 ha detto...

L' hai visto con la gente sbagliata.
Tarantino va visto con la gente giusta.

gparker ha detto...

e noi siamo giusti?

Anonimo ha detto...

I dialoghi non avevano nulla di tarantiniano o di postmoderno, sembrava di vedere una brutta copia di Sex and the City, proprio non ce la faceva... forse in inglese?

Il film comunque mi è piaciuto e condivido le cose che dici, ma che cazzo di dialoghi!

splunge

gparker ha detto...

no non ci sto li trovo pienamente tarantiniani e oltre il postmoderno. Cioè non si è fermato a Pulp fiction.

gparker ha detto...

dove credi che rambo abbia imparato a cucirsi le ferite?

onanrecords ha detto...

Devrò rassegnarmi.
Devo essere l'unico che adora Taantino e ama Vanishing Point che è rimasto deluso da questo film:

http://onanrecords.blogspot.com/2007/06/grindhouse-prova-di-morte.html

Noodles ha detto...

"(chiaramente Pulp Fitcion non lo considero nemmeno, quello è proprio un altro campo da gioco)"
ecco questa frase la incornicerei, perch interpreta bene il mio pensiero. Se analizziamo questo film escludendo quello (ma anche jackie) allora si può anche discutere. Perché secondo me s'è un pochino esagerato con l'ermeneutica metacinematografica di Death Proof. Che c'è, indubbiamente, ma a me sembra soprattutto un gran bel film di genere (che riflette certo anche sul genere) ma che soprattutto diverte, strizza l'occhio, è girato benissimo e con attori e attrici perfette. Che non è poco eh.

gparker ha detto...

Secondo me invece è oltre il genere, è proprio un film d'autore per come mette i personaggi in primo piano rispetto alla storia e non usi figure archetipe.

Inquisition ha detto...

Ciao Gparker
leggo con piacere i tuoi post e trovo che scrivi benissimo.
Io ho visto Grindhouse ieri sera, e mi sono esaltata, devo dire la verità.
Nello specifico però ho deciso di scrivere qui non per farti partecipe di questa sensazionale notizia ( che mi sono esaltata cioè :) ), ma perchè dovendo commentare il film in un post mi sono permessa di usare una frase di Frankie666 che mi pareva proprio significativa, e quindi spero che si offenda...
Grazie e ciao

inquisition ha detto...

Gosh! volevo dire, spero che NON si offenda... oops! scusate!

frankie666 ha detto...

Cara Inquisition, permettimi innanzitutto di farti i complimenti per il nick...
Secondo poi, dato che il film mi è piaciuto, che il film Ti è piaciuto, e che hai usato un mio commento per sostenerlo, non posso che essere lusingato...
Toglimi una curiosità che commento hai usato? Spero tanto uno ardentemente provocatorio, ebbro di disprezzo per chi non ha amato questo film!

Inquisition ha detto...

"Sono la troia più arrapata dell' autostrada!!!"... Macchè ne volete capire, Quentin è un altra camminata, ve lo meritate Brokeback Mountain.

Ho messo questo! heehehehhehe! eh, se ci è piaciuto!
Se vuoi farti del male, l'intero post completo del tuo esaustivo commento è qua:
inquisit.splinder.com


grazie, il nick è mio da anni, oramai. E' perchè sono liberale e pronta ad ascoltare le altrui opinioni (commento degli amici a questa sparata: Buahahahaha!)

frankie666 ha detto...

Beh.
Un mio commento su di un blog con il logo del Titty Twister, da una amante di Springsteen, non può che essere ulteriore motivo di piacere per il sottoscritto.
Io e te ci intendiamo bene inquisition

"we were born to run"

Inquisition ha detto...

Eheheh
Sì, penso che ci intendiamo!

:D

PS lo sai che c'è una canzone di Bruce che si intitola Frankie?

Gparker scusa le derive che abbiamo preso...

gparker ha detto...

Praticamente un salottino...

frankie666 ha detto...

Dillo che non puoi resistere e ti leggi tutti i commenti...

gparker ha detto...

Leggo tutto per dovere di Grande Fratello di questo blog. Nulla accade senza che il mio sguardo bonario vi si poggi sopra.

Inquisition ha detto...

Però non è intervenuto subitissimo, abbiamo sbracato per quasi una giornata... :D

frankie666 ha detto...

E come se ci concedesse il libero arbitrio all'interno del suo blog.
Come un dio virtuale che non vuole intervenire nelle faccende dei suoi sudditi....

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi..sono rimasto anche io ( Tarantiniano/Talebano) folgorato dalla sua maestria nel..totale cazzeggio inarrivabile di Deathproof..Dice bene qualcuno " i suoi film li devi andare a vedere con le persone giuste"..
Dio c'é, si chiama Quentin!!
Un salutone a tutti e complimenti per il blog.
oZzY_75

Dio ha detto...

cara frankie666 (e questo 666 mi piace poco vista la mia natura)((parentesi nella parentesi))devi sapere che io non ho sudditi ma al massimo adepti