2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

23.3.06

Il Caimano (2006)
di Nanni Moretti

Chi non ha smesso mai di sperare in un ritorno di Nanni Moretti ai fasti dei suoi primi film (io), chi non vuole credere che sia davvero finita la vena innovativa, poetica e originale di uno dei più grandi registi contemporanei italiani (io) e chi non si stanca di cercare anche nelle pellicole più recenti tracce di quel regista autoriale innamorato del cinema francese e di Fellini che era riuscito a fondere tutto questo in qualcosa di incredibilmente arrogante e personale (io) è ora che si rassegni.
Il Caimano palesa più che mai il passaggio di Moretti ad un'altra fase, quella di Caro Diario e Aprile (La Stanza Del Figlio non centra nulla con niente), una fase in cui non c'è più quel modo di far cinema episodico e spezzettato, arrogante e simbolico, ma ce n'è uno molto più mansueto e ordinario un cinema sicuramente più povero di idee che è costretto ad appigliarsi a banali storie d'amore familiare.
Eppure comincia bene Il Caimano, comincia con forza, molto umorismo grottesco morettiano (quello almeno rimane in tutta la pellicola) e originalità, sembra di rivedere Sogni D'Oro, una storia di cinema nel cinema (è il cinema italiano il vero tema del film), di autori e di registi, dove i personaggi principali (Silvio Orlando e Jasmine Trinca) si muovono e si comportano come Moretti nei suoi film, che è un po' quello che faceva anche Woody Allen nelle pellicole che non interpretava. C'è anche Dario Cantarella (il preside di Bianca, foto a destra), presenza che non si vedeva da tempo e che mi riempie di conforto. Addirittura alla prima apparizione di Nanni sullo schermo quasi ci si commuove (non scherzo), è una citazione da La Stanza Del Figlio, nessuno fa il suo nome ma è chiaro che si tratta di lui che interpreta se stesso e come nelle sue migliori opere dice cose belle e arroganti, con parole semplici ma efficaci, parla di vita e di cinema e dice una frase meravigliosa, di vero cinema, con il sorriso sulle labbra: "E' sempre il momento per fare una bella commedia". E ha ragione cazzo!
Ma poi è il caos. Il film parla di molte, moltissime cose, è complesso e simbolico, parla di cinema, di Berlusconi, dell'Italia che lo ha votato, della vita di coppia, della famiglia, dei figli e parla di come Nanni Moretti è finito a fare questo film. Ma il punto è sempre sulla storiellina d'amore, sulla difficoltà dei divorzi e i figli che ne risentono, ci si sofferma su quello che Moretti ha sempre detto di non voler fare cioè "quello che la sinistra vuole sentirsi dire e quello che tutti quelli che vogliono sapere sanno", e sono parole sue!
La verità è che Il Caimano per metà è un film carino e nostalgico dei tempi andati e per l'altra metà è un film consolatorio e fintamente romantico che non morde da nessuna parte e alla fine lo spettatore che non si interessa alle vicende del premier, che quello che vuole sapere già lo sa e che sperava solo di vedere un film finalmente diverso e potente rimane tristemente deluso.




Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.