2.3.09

Io & Marley (Marley & Me, 2009)
di David Frankel

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POSTATO SU
Nonostante possa sembrare l’ennesimo film a tema canino che invade le nostre sale dopo Beverly Hills Chihuahua e Hotel Bau, Io & Marley è decisamente qualcos’altro. Qualcosa di molto meglio.
Parlo da non cinofilo, e quindi da soggetto che può considerarsi tra gli ultimi a lasciarsi coinvolgere in una storia d’affetti umani/cani, nonostante il mio status però a furia di semplicità Io & Marley è riuscito a fare breccia anche dentro di me.

La storia è molto basilare, una coppia decide di sposarsi, di trasferirsi e prima di fare il grande passo e avere dei figli prende un cane. Poi avranno dei figli, cambieranno città e tutte altre cose assolutamente ordinarie. Niente tradimenti iperbolici, niente intrecci complessi, niente crisi matrimoniali insolvibili o sentimenti esasperati. L’incredibile forza di Io & Marley è di parlare di umanità attraverso la storia di due persone che non hanno nulla di eccezionale ma sono ritratti magnificamente.

In tutto questo il cane del titolo è un elemento portante, è l’elemento in base al quale tutto il loro mondo si misura. Di tutto il racconto è la parte più iperbolica: si tratta di una bestia vorace, grande, grossa, disubbidiente, inarrestabile, incontenibile, facilissima da odiare ma comunque sempre amata.
Il senso dello scorrere del tempo, del mutare, del doversi adattare e tutto quanto comporti una vita insieme è vissuta con la metafora del cane, dei suoi problemi, delle sue esigenze e dei guai che comporta e a lui sono associati i momenti più emotivi, più intimi e riflessivi.

Peccato davvero per un finale eccessivamente sentimentale (quando il resto del film non lo è mai palesemente) ed eccessivamente tirato per le lunghe. Una fine secca sarebbe forse stata più adatta ad un film che ha proprio nell’asciuttezza di linguaggio (che non vuol dire mai semplicità) il miglior pregio.
Per temi, ritmo ed esiti forse è più un film da fruizione casalinga che cinematografica (e la cosa non suoni come un declassamento!), ma rimane comunque una sorpresa piacevolissima.

Il regista David Frenkel si era già fatto notare per l’abilità con cui aveva diretto una commedia sentimentale come Il Diavolo Veste Prada, ma qui fa un salto in avanti. Io & Marley sembra quasi un film francese per come affronta i sentimenti e le situazioni e adatta l’omonimo libro scritto dal protagonista della storia con una pregnanza ed una capacità che impressionano.
Impressionante anche il casting. Jennifer Aniston e Owen Wilson, lontani da ogni divismo, riescono a rendere credibile il fatto di essere una coppia media americana.

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