6.4.06

American Dreamz (2006)
di Paul Weitz

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Un cast tutto americano (se si eccettua Hugh Grant), una produzione americana, un regista anche sceneggiatore americano per un film che in fondo di americano non ha troppo.
Forse sarà stata l'esperienza di About A Boy o forse solo semplice passione, fatto sta che Paul Weitz con American Dreamz gira un commedia che fonde in maniera molto originale umorismo americano con un impianto narrativo tipico della commedia inglese. Intrecci continui, un minimo di suspense e molti personaggi tirati in ballo fanno infatti da base per una serie di gag in pieno stile americano con una finalità (sono molti i bersagli della commedia) tipica americana, sviscerare un tema declinandolo in molti modi.
American Dreamz, mette in scena le storie incrociate del conduttore di un reality show che ricorda molto American Idol (programma americano simile al nostro Popstar), di una partecipante di provincia, di un partecipante arabo in realtà infiltrato di un'organizzazione terroristica e del presidente degli Stati Uniti in cerca di popolarità. L'obiettivo è mostrare in qualche modo la decadenza morale e culturale della società americana, dal primo cittadino d'america, all'ultima delle provinciali, agli immigrati, per colpa del desiderio di popolarità, che sia quello della sconosciuta che vuole andare in televisione o quello del conduttore che vuole avere sempre più successo o quello di chi ha il sogno di lavorare nello spettacolo o quello finalizzato al consenso ed al potere del presidente degli Stati Uniti.
Il ritmo c'è ed anche le trovate comiche, ma non si va più in là di un sequela di gag messe una in fila all'altra. Sinceramente, mettere in scena un presidente stupido e ignorante, una popolazione superficiale e arrivista e il mondo dello show business gretto e avido non stupisce più di tanto... Per gli obiettivi che si pone sicuramente il risultato stenta ad arrivare. Fortunatamente nel finale la comicità cinica e grottesca salva almeno il film dal buonismo.
La cosa migliore è Willem Dafoe sempre più a suo agio con la sua splendida vena comica.



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