6.9.11

Questa storia qua (2011)
di Sybille Righetti e Alessandro Paris

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FUORI CONCORSO
MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2011

Quella che si è costruita negli anni intorno a Vasco Rossi (con grande complicità dello stesso Vasco) è un'iconografia rock a tutti gli effetti. Vera, fasulla o gonfiata ad arte che sia, si tratta di qualcosa di raro se non unico nel panorama italiano. Questa storia qua riesce a spazzare via tutto quest'apparato di significati con il lavoro del cinema, cioè a partire dalle immagini.

Per andare a cercare le origini della musica di Vasco Rossi nelle origini della vita di Vasco, i due registi del documentario sono partiti da un lavoro sul materiale di repertorio che ha del meritorio. Non solo una quantità di foto e video messi a disposizione da amici, parenti e conoscenti ma anche un'organizzazione di questi tra il filologico e il retorico (in senso positivo), mirato a mettere in luce uno degli aspetti meno calcati del cantante.

In Questa storia qua c'è la storia di Vasco dalle sue origini ad oggi ma sono menzionate solo quelle parti che hanno coinvolto amici, parenti, conoscenti, membri delle diverse band o altri concittadini di Zocca.
A contrappuntare lo sconfinato materiale di repertorio poi ci sono una serie di interviste ma soprattutto di immagini e di paesaggi fotografati in maniera eccezionale (e davvero mai banale), che hanno il merito di incastrare i fatti raccontati o le considerazioni fatte dagli intervistati (e da Vasco con la sua voce fuori campo) in quei luoghi.

Infine, la scelta più forte di tutte si rivela anche la più vincente. L'immagine di Vasco è presente nel documentario solo attraverso il materiale di repertorio (eccezion fatta per la chiusa). Mentre l'audio è registrato per l'occasione, di video non c'è nulla di nuovo relativo alla sua figura. Ed è proprio tagliando fuori il Vasco moderno dal documentario su Vasco, che quel lavoro di smitizzazione dell'immaginario rock devastato riesce a compiersi.

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