11.4.07

Gli Innocenti (Drabet, 2005)
di Per Fly

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Gli Innocenti è parte di una trilogia sul tema della colpa e del perdono che senza troppi fronzoli prende di petto una storia dove i colpevoli sono indiscutibili ma dove bisogna fare i conti con la distribuzione delle pene.
Mi vengono in mente le parole di Scorsese da Mean Streets "I peccati non si scontano in chiesa, ma nelle case e per le strade", e qui il concetto è un po' il medesimo dal momento in cui la protagonista (colpevole) non viene condannata dalla legge. Il suo peccato lo sconterà vivendo e così il suo compagno che decide di prendersi sulle spalle parte della sua pena.
Filmato con stile moderno (camera a mano e vicina ai personaggi) Gli Innocenti cerca di andare un po' più avanti rispetto a quello che si fa in Danimarca e agli esperimenti di Von Trier, usando espedienti molto più ortodossi e classici, cioè portando temi non eccessivamente originali verso nuovi lidi, esplorando i rapporti tra le persone e mettendo continuamente in crisi le convinzioni dello spettatore, riuscendo in più d'un momento ad emozionare e a far scattare l'illusione di verità, il supremo inganno cinematografico.

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