14.2.09

Role Models (id., 2008)
di David Wain

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Eccolo il film da circuito alternativo. Questo è il tipico esempio di film che in Italia è impossibile che incassi al cinema sebbene molto carino ma che invece può avere una vita piena di soddisfazioni sulle televisioni a pagamento.

Role Models è la classica commedia americana virile tutta fondata sul contrasto tra i due protagonisti (che per un verso o per l'altro non sono figure modello) costretti da una sentenza a badare a due ragazzi che a modo loro hanno problemi di relazione (o almeno la società ritiene abbiano problemi di relazione). Ovviamente il rapporto assurdo e la responsabilizzazione di figure simili porta effetti comici e alla fine tutti si vorranno bene e chi deve maturare maturerà ecc. ecc.
Ma non è lì il punto. Il punto è sulle variazioni introdotte nella rigida struttura del genere.

Role Models scorre, nel senso che può essere visto da tutti eppure è il classico film apprezzato da pochi perchè mette in campo un umorismo che sottilmente sceglie i propri interlocutori, un umorismo che non ha vergogna di stare dalla parte di qualcuno e non di qualcun'altro.
Non sono tanto le figure più o meno di potere ad essere prese in giro ma quelle "socialmente rispettate" o "socialmente stimate" (e in questo senso si va sul pesante ritraendo male addirittura chi aiuta i bambini), il senso morale del film, al di là del tipico "sii te stesso", è decisamente più eversivo e somigliante all'odio di un liceale inorridito dal conformismo buonista.

E' un film di nicchia non perchè sia difficile da seguire (è identico a mille altre commedie americane) ma perchè sta per davvero dalla parte di una nicchia in come guarda il mondo e in come distribuisce colpe e assoluzioni. Basta vedere il modo in cui riprende, racconta e tratta il mondo delle guerre simulate cioè in perfetto equilibrio tra autoironia e grande partecipazione.

Un film del genere sulla tv a pagamento ha la sua vera terra di conquista perchè beneficia tantissimo dalla visione in lingua originale, perchè è coinvolgente e apparentemente spensierato e perchè ha quella leggerezza di tocco che un po' si disprezza al cinema ma che si apprezza molto in casa.

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