21.11.06

Shortbus (id., 2006)
di John Cameron Mitchell

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All'epoca della sua uscita al festival di Cannes si era parlato di scandalo e data la presenza di qualche altro film traboccante di scene sessualmente esplicite si era anche definita quell'edizione, un'edizione a luci rosse. Così, giusto per ricordare... Se non ricordo male venni anche avvicinato dalla madre di un'amica che avendo letto chissà cosa sui giornali (e credendo che io a Roma riesca a vedere tutti i film come se stessi a Cannes) mi disse: "Beh, che mi dici di quest'edizione di Cannes? Che vergogna eh?". Non ricordo cosa risposi ma ricordo bene che avevo la testa rutilante di risposte sarcastiche che ho scartato.
Passando al film, devo dire che avevano ragione all'epoca.
Credevo che la differenza tra film normali e porno fosse che anche nell'erotico più spinto i film non porno non mostrassero mai membri maschili in erezione o eiaculazione o penetrazioni di alcun tipo. Devo invece ricredermi. Shortbus mostra tutto questo e anche di più, ma rimane un film non porno.
Ora grazie a questo film la mia nuova definizione di film porno è un film che mostra eiaculazioni e penetrazioni per un quantitativo di minuti superiore a quello in cui mette in scena dialoghi.
Per il resto oltre al porno (d'autore per carità!!) non c'è altro. Una trama fintamente corale, che in realtà è un'accozaglia di storie di sesso a New York, la velleità di fare un cinema che guarda al particolare e alla solitudine degli abitanti della metropoli e un umorismo da cinepanettone all'italiana camuffato da commedia sessuale.
Una vera porcata. In tutti i sensi del termine.

43 commenti:

l. ha detto...

mi pare di ricordare che anche in the dreamers si veda un membro eretto.
anche quello un film magari non brutto ma piuttosto inconsistente.

gparker ha detto...

Sinceramente ricordo parecchie nudità ma non un membro eretto....

l. ha detto...

quando eva green spoglia il biondino e dalle mutande salta fuori la sua foto.

Mariolone ha detto...

ma ci sono anche scene con erezioni ed eiaculazioni omosex? se si, le hai viste? se le hai viste come ti sei sentito dopo?

frankie666 ha detto...

Dio santo. Cosa sono quelle foto volgari!

gparker ha detto...

Si si ci sono anche scene erotiche omosessuali e dopo mi sono sentito come dopo le scene erotiche eterosessuali. Lievemente infastidito.
Il sesso esplicito mi provoca sempre un latente fastidio.

frankie666 ha detto...

SOLO LATENTE!
Tu vedi due uomini darci dentro con il "dolce su e giù" (e il mio pensiero vola a Stanley, che da lassù si taglia pensando a quanto è brutto il cinema di oggi...), e provi solo un latente fastidio?

Mariolone ha detto...

concordo......

frankie666 ha detto...

io non riesco a capire come tu abbia fatto a vedere una cosa simile...
Per dio! Sei la prima persona che conosco che ha visto un film pornografico-omosessuale! Ma come cazzo si fa!!!!

Mariolone ha detto...

Approvo molto l'espressione "Per Dio"...è una delle mie preferite e proviene direttamente dal 19secolo...insieme a:" Che il Signore degli eserciti ti maledica"..........

frankie666 ha detto...

Beh di certo nel 19esimo secolo quando il signore degli eserciti ti malediceva, erano cazzi tuoi...

Gabriele ha detto...

Un bel premio Calderoli per la tua ristrettezza mentale, gparker, non sarebbe certo di troppo. Shortbus ha la colpa di mettere in scena la sessualità, che poi è la vita: è questo che ti infastidisce. sotto sotto, sai benissimo che quelle che chiami "porcate", in realtà, ti appartengono.

frankie666 ha detto...

queste so soddisfazioni....

gparker ha detto...

Non ci siamo.
Non mi venire a dare del Calderoli senza aver letto altro di quello che ho scritto. Sei proprio fuori strada.
Non mi interesso in alcun modo alle storie di omosessualità o eterosessualità, me ne frega poco e niente.
Shortbus a mio parere è proprio un brutto film di un cattivo regista. Un film che si maschera dietro la sessualità esplicita usata per stupire e non come mezzo espressivo.

La sessualità esibita sullo schermo mi infastidisce sempre un po' ma è una cosa privata, che non centra nulla con i film in sè. Sono un grande amante dei film di Pasolini, Almodovar e anche di alcuni di Russ Meyer, ma non vedo mai porno (che mi infastidiscono e basta). Non condanno Shortbus perchè esibisce il sesso, lo condanno perchè è brutto. Non ci fosse stata neanche una scena di sesso sarebbe stato brutto uguale, perchè è frutto di una brutta idea di cinema. Un cinema che pensa solo ai contenuti e tralascia il legame che questi stringono con la forma, un cinema che guarda solo se stesso e si fa vanto della propria diversità invece che perseguire altri obiettivi.
Un cinema vuoto, un vuoto che in questo caso particolare è riempito con il sesso, per creare un po' di clamore e far parlare di sè, ma che poteva essere riempito con qualsiasi altra cosa, non avrebbe fatto differenza. E' l'idea che c'è dietro a non esistere.
Per questo è una porcata. Perchè c'è solo il sesso.

gparker ha detto...

Frankie: non è esattamente pornografico e nemmeno solamente omosessuale. Diciamo che mette in scena esplicitamente atti sessuali sia etero che omo. Non mi provocano alcun fastidio.
Il fastidio vero, quello che ti fa desiderare di alzarti e andartene, è dato dalla supponenza di chi fa questi film dove non c'è niente fuorchè il più banale dei tentativi di provocazione.

Mariolone ha detto...

"Non ho nulla contro i neri e gli omosessuali,basta che i due fenomeni non esistano contemporaneamente"
Guzzanti.

Gabriele ha detto...

Ma sì, ho letto altre due tue "recensioni", C.R.A.Z.Y e Misterious Skin che, guarda caso, proprio non ti sono piaciuti (tra l'altro, parlando di abuso su entrambi i personaggi minorenni di Misterious Skin, dimostri di non aver capito granchè, perché uno dei due accetta più che volentieri il rapporto con l'adulto, dunque di abuso, in senso stretto, non si può parlare).
Ti rispondo per punti.
- "Non mi interesso in alcun modo alle storie di omosessualità o eterosessualità, me ne frega poco e niente". È quasi come dire che non ti interessi della maggioranza della gente: siccome nella vita la sessualità occupa un posto importante se non primario, quello che hai scritto equivale a dire che le storie che parlano della vita non ti interessano. Resta da capire, allora, cosa ti interessa.
- "Sono un grande amante dei film di Pasolini, Almodovar...": che ti devo dire, si vede che vale anche per te l'adagio secondo il quale "anch'io vivo con un gatto, ma non sono certo zoofilo". Bastasse amare Pasolini e Almodovar...
- "Un cinema che pensa solo ai contenuti e tralascia il legame che questi stringono con la forma": perché, quale forma dovrebbe assumere, secondo te, la sessualità al cinema? Dici che non t'infastidisce l'esibizione del sesso, ma allora quale sarebbe la forma più conveniente? Esiste una forma più conveniente? E cos'è: la sublimazione, la repressione, l'ipocrisia? Che altro resta?
- "Un cinema che guarda solo se stesso e si fa vanto della propria diversità invece che perseguire altri obiettivi": al contrario, a me pare che Shortbus guardi ai desideri, ai fantasmi e alle aspirazioni di tutti noi, alle nostre paure, al dolore che la vita stessa ci procura; in altre parole, ci mette in scena senza veli. Non sarà questo che (ti) disturba tanto? Il fatto di essere finalmente denudati e fragili? Quali sarebbero gli "altri obiettivi" che il cinema, secondo te, dovrebbe perseguire? Perché quelli che cito non sarebbero legittimi o non degni di essere ascoltati, al punto che ti senti tentato di abbandonare la sala prima della fine della proiezione?
- "Per questo è una porcata. Perchè c'è solo il sesso": vedi sopra. (E anche se ci fosse solo sesso, non vedo perché definirlo porcata: quando hai dei rapporti sessuali ti senti forse un maiale? Io no. E il sesso fine a se stesso? Non pervenuto).
- "Il più banale dei tentativi di provocazione": se è così banale, dovresti spiegare quanti altri film del genere circolano in questo momento in Italia e perché, delle 100 copie inizialmente previste dalla distribuzione, i gestori dei cinema ne abbiano accettate solo 60 (in Italia). Ma ti sollevo dalla fatica: "È l'Italia, bellezza!".

Mariolone ha detto...

bellezza è una parola grossa....cmq accidenti che astio..toccato nel profondo?

Gabriele ha detto...

No, mariolone, non è astio perché io non ho niente di personale contro gparker, visto che nemmeno lo conosco. Ce l'ho con la sua "critica" e mi sembra di aver dato le mie motivazioni.
Per quanto riguarda quel "toccato nel profondo", cosa vorresti dire? Tu non lo sei stato?

Mariolone ha detto...

no, la mia era una battuta....ma non mi sembrano adeguate le virgolette che metti davanti alla parola recensione o critica...dimostri per primo di non rispettare chi vuoi giudicare...e parti col piede sbagliato...a mio modestissimo parere ovviamente

gparker ha detto...

No non ci siamo proprio. Stiamo parlando due lingue diverse.
Tu riconduci tutto al sesso io parlo unicamente di cinema.

"Non mi interesso in alcun modo alle storie di omosessualità o eterosessualità, me ne frega poco e niente". LEGGI: Non mi interessa che i protagonisti delle storie siano etterosessuali o omosessuali, non faccio differenze, non mi interessano le loro preferenze sessuali le accetto come parte della trama. Come se il protagonista di una storia è un uomo o una donna, non mi interessa è solo un punto di partenza, il film è ciò che accade a partire da quello.

- "Sono un grande amante dei film di Pasolini, Almodovar...". LEGGI: sei tu che mi hai accusato di intolleranza a partire dalle preferenze cinematografiche dunque sullo stesso piano ti preciso che amo molti film di autori che trattano di sesso esplicito o fanno massiccio uso di omosessuali e tematiche omosessuali.

- "Un cinema che pensa solo ai contenuti e tralascia il legame che questi stringono con la forma" LEGGI: ancora io non parlo di sesso ma parlo di come sia concepito il film. Non dico che forma dovrebbe assumere la sessualità, dico che Shortbus si concentra solo sui contenuti, su ciò che mette in scena e non sul come lo fa. Dico che non c'è un pensiero cinematografico che supporti il film. Per farla il più semplice e terra terra possibile "Piazzi la telecamera dove capita e poi fai accadere le cose" io non credo che il cinema vero sia questo. Rimango convinto che nel cinema vero come mostri le cose sia molto più importante di cosa mostri.

- "Un cinema che guarda solo se stesso e si fa vanto della propria diversità invece che perseguire altri obiettivi" volevo andarmene per la spocchia del film che non ci mette in scena senza veli ma mette in fila uno dopo l'altro stupidi e banali setereotipi omosessuali conditi con un'aria di depressione e personaggi isolati da metropoli. L'unica cosa percui il film si differenzia è l'insistito mostrare scene sessuali. Per questo fa vanto della propria diversità ("Sono bello perchè faccio vedere scene che gli altri vi censurano") invece che usare quelle stesse scene (perchè io credo che tutto si possa mostrare se si hanno delle idee) per parlare di qualcosa. Ma non c'è nulla altro in quel film.

- "Per questo è una porcata. Perchè c'è solo il sesso": vedi sopra. (E anche se ci fosse solo sesso, non vedo perché definirlo porcata: quando hai dei rapporti sessuali ti senti forse un maiale? Io no. E il sesso fine a se stesso? Non pervenuto). QUESTA POI L'HO LASCIATA CON LE TUE PAROLE PERCHE' E' UN GIOIELLO DI NONSENSE. IO DICO CHE E' UNA PORCATA DI FILM PERCHE' C'E' SOLO IL SESSO E NULL'ALTRO COME NEI PORNO E TU MI DICI CHE QUANTUNQUE CI FOSSE SOLO SESSO PERCHE' DEFINIRLO PORCATA. PERCHE' NON E' UN FILM, NON CI SONO NEMMENO SCENE DI SESSO CON IDEE DI RIPRESA INQUADRATURA O MONTAGGIO INNOVATIVE, C'E' SOLO SESSO. PER QUESTO E' FINE A SE STESSO. NON COMMENTO POI LA SIMILITUDINE CON LA MIA VITA SESSUALE CHE IN QUESTO DISCORSO NON CENTRA NIENTE. IO CRITICO COME MOSTRANO LE COSE NON QUELLO CHE MOSTRANO.

- "Il più banale dei tentativi di provocazione": se è così banale, dovresti spiegare quanti altri film del genere circolano in questo momento in Italia e perché, delle 100 copie inizialmente previste dalla distribuzione, i gestori dei cinema ne abbiano accettate solo 60 (in Italia). Ma ti sollevo dalla fatica: "È l'Italia, bellezza!".
NON HO DETTO CHE IL FILM E' BANALE MA CHE FA UNA BANALE PROVOCAZIONE. MA SIAMO IN ITALIA E CI BASTANO ANCHE LE BANALI PROVOCAZIONI PER SCANDALIZZARCI, SU QUESTO CONCORDIAMO.

l. ha detto...

vorrei dire la mia anche a questo giro.
gabriele-querelle: ho dato un'occhiata al tuo giovane blog e mi sembra interessante (a mio modo di vedere) ma incentrato su un tema che non è il cinema, ma il mondo omosessuale e/o queer. anche i film di cui parli trattano sempre quest'argomento.
la tua, con il massimo rispetto parlando, è un'ottica più da cineforum che cinefila in senso stretto.
qui da gpark invece si tratta di cinema (e tecnologia ma non è questo il caso) a tutto tondo.
non ce l'ho coi cineforum, anzi, mi è capitato di organizzarne pure perchè a volte per trattare un tema anche un film aiuta ad intavolare un discorso, a prescindere dalla sua qualità.
però poi subentra un giudizio più tecnico e allora non si può fare a meno di essere più selettivi.
ti faccio un esempio che esula dal contesto: siamo tutti contro la mafia, o contro le purghe staliniane o il nazismo, ma non per questo faenza (che ha trattato questi temi) è un bravo regista. anzi, IMHO fa proprio cacare.
se il tuo omonimo e tenutario di questo blog fa delle critiche di stile a shortbus non vuol dire che sia un omofobo o un bigotto.
magari ha comunque torto eh (io il film ancora non l'ho visto e altri ne parlano bene), mica ha l'esclusiva del giudizio estetico, ma almeno dagli atto che giudica da un punto di vista formale.

l. ha detto...

mi è venuto un atroce sospetto: visto il nome del tuo blog non è che volevi solo aizzare una flamewar? :D

Andy Versus detto il Ra ha detto...

gparker ma che cazzo di foto hai messo, capo scusa!!!!
Ma dato il film potevi metterre qualche foto di CAZZI SBORANTI o volendo di FICHE SPANATE.
Anche se ti dovessi dire la verità preferisco, pur non essendo gaio, i cazzi sboranti quale simbolo di potenza maestosità e vita. LA VITA.

gparker ha detto...

Decisamente il mio blog può vantare alcuni dei migliori commentatori a livello europeo.

Andy Versus detto il Ra ha detto...

PER DIO

frankie666 ha detto...

che bello quando va tutto a puttane....

Mariolone ha detto...

dal commento del ra deduco che l'uscita a 4 con amiche di enrico è andata male...quando le cose gli vanno bene diventa romantico

frankie666 ha detto...

Non si dica poi che in questo blog non trattiamo bene le persone...

Anonimo ha detto...

Siete inconciliabili perchè giustamente Gparker parla di cinema e all'altro interessa invece solo il senso ludico e gioioso dell'eros che indubbiamente il film puo' suscitare .Il guaio è che il cinema non ha interessato neppure il regista del film, convinto, probabilmente,ma a torto, che basti il " messaggio"

sand ha detto...

"un umorismo da cinepanettone all'italiana camuffato da commedia sessuale" ...wow, questo sì che è un giudizio pesante!!! ma, come si dice, de gustibus... e io rispetto i gusti di tutti, anche sessuali... per me questo film è un capolavoro, lo ripeto, e non ho certo paura a dire che la sequenza finale mi ha commosso... saluti...

gparker ha detto...

Rispetto la tua commozione, nel senso che anche io spesso mi commuovo per cose che non lo meriterebbero e che in quel modo alla fine mi comprano.
Ma Shortbus decisamente non ce l'ha fatta!

Antonio ha detto...

Oddio, volevo parlare del film, che tra l'altro mi è piaciuto.

Invece.

Vedo il povero Gabriele attaccato di omofobia, e mi viene da ridere.
(io sono molto più omofobo di lui, allora, avendo cordialmente detestato C.R.A.Z.Y.)

Vedo gente che nel 2006 ancora si scandalizza se un eterosessuale va a vedere un film omosessuale (e tira fuori il meglio del battutame pecreccio), e mi viene da piangere.
O forse c'era dell'ironia sottintesa, e mi è completamente sfuggita.

A me comunque Shortbus è piaciuto. Non tantissimo, ma è piaciuto.
Ma il punto non è più questo.

gparker ha detto...

Infatti assurdamente il punto non è più il film ma il mio rapporto col sesso (?!?!?!) derivabile per sineddoche dal mio parere su alcuni film che trattano l'omosessualità...

Quanto agli omofobi, li conosco tutti. So' ragazzi.....

l. ha detto...

So' ragazzi...
è una citazione da fascisti su marte vero? io non l'ho visto ma ci son due miei amici che ultimamente lo dicono sempre.


comunque sì lo sappiamo che sei omofobo e in più picchi gli adolescenti down e li riprendi col telefonino... lo si capisce dal fatto che sei contro la censura dei videogames violenti.

gparker ha detto...

Questo blog mi sta mettendo a nudo...

cmq "so' ragazzi..." è un'espressione tipica romana, sarà per questo che Guzzanti la usa...

Anonimo ha detto...

ciao mi chiamo luigi
v starete domandando machi è costui?
ho letto i vostri commenti e...e sono rimasto estasiato!!! dico sul serio. amo i debattiti ed amo la gente che sa motivare un opinione...anche se opinabile.
complimenti ragazzi!!! amo il cinema ma nn mi sento un esperto, un film mi puo piacere o non piacere ma non ho dettami tecnici. non mi è piaciuta l'espressione "so ragazzi" ma di certo non sei omofobo che stronzata...
cmq continuate cosi che il vostro acceso dibattito è davvero ricco di contenuti

ciao

diversipercorsi ha detto...

Gparker sei un grandioso sessuofobo. Sono ammirato.
I film pornografici hanno dalla loro una freddezza assoluta e una grande insincerità.
Nulla di tutto questo è presente in questo film.
La visione del cazzo in erezione mostra come c'è ancora gente che ha problemi con questo ultimo tabù cinematografico.
Se avessimo visto l'ennesima figa o l'ennesima tetta nessun problema.
A me provoca maggiore imbarazzo vedere scene di estrema violenza e crudeltà, quelle si che ti piacciono...
Questo film inoltre ha fatto venire allo scoeprto i provincialismi piccolo borghesi di chi non riesce a parlare di sessualità in modo naturale.
Infine: lomofobia! Come un vecchio conservatore. Che meraviglia!
Sei un pezzo di antiquariato. Da proteggere.

gparker ha detto...

Che bello, questo post mi sta facendo guadagnare il disprezzo di tutti per motivi inesistenti.
Innanzitutto comincio dalla fine precisando che non sono amante della violenza. Mi è piaciuto Apocalypto ma non per questo amo la violenza nei film. Ho amato anche Pulp Fiction e Old Boy ma non mi definirei un amante del sangue nei film. Mi sarebbe piaciuto Apocalypto anche senza quella violenza (che poi non è che ce ne sia così tanta...), sono altre le cose che mi hanno colpito positivamente.
Soprattutto non capisco come si possa evincere da questo post una mia omofobia. Me lo sono riletto più volte ma non capisco.
Shortbus l'ho trovato bruttissimo, per molti motivi uno dei quali è l'uso della sessualità e non la sua esibizione. Non trovo che un film che esibisce membri in erezione sia brutto o stupito o da disprezzare ma trovo che Shortbus ne faccia un uso sensazionalistico e fine a se stesso, che stiano lì a fare scandalo per chi ha voglia di scandalizzarsi (vedi inizio del post) categoria nella quale mi guardo bene dal mettermi.
Ho detto di aver modificato la mia concezione di film porno perchè in effetti ritenevo che un film venisse etichettato porno quando viene mostrato un cazzo in erezione, anche perchè non ne avevo mai visti in nessun film ordinario, nemmeno nel più spinto. Ma ho ammesso di essermi sbagliato e dunque ora ritengo che venga etichettato porno un film che ha più sesso che dialoghi (definizione molto debole, quella di prima reggeva di più). La definizione che ne dai tu non è sbagliata, ma non centra con quello che voglio dire io. Io parlavo di quando un fiml è etichettato come porno e distribuito come tale. Non si potrebbe decidere una cosa del genere in base all'insincerità che è un criterio soggettivo, per queste cose commerciali servono criteri oggettivi.

Ma non è nemmeno questo il punto vero. La domanda è: Perchè se non ho amato questo film, anzi l'ho proprio trovato brutto e ho anche spiegato (mi sembra per quale motivo) vengo tacciato di omofobia (come puoi leggere nei commenti non sei il primo)? Dove ho scritto cose omofobe?
E infine: perchè continui ad addossare a me i pareri dei miei commentatori che con me hanno ben poco a che vedere?

diversipercorsi ha detto...

Scusandomi per averti attribuito affermazioni di altri (ma quelle considerazioni non erano rivolte a te evidentemente), veniamo ai punti del film:
1. porno. Entrambi abbiamo spiegato cosa intendiamo per porno. Per me "porno" non è un tizio che succhia un cazzo o una tizia che si masturba o lo prende e si vede tutto. Porno è l'intenzione (quella di eccitare chi guarda allo scopo di suscitare desiderio sessuale), le luci squallide e le riprese approssimative. E sopratutto la freddezza degli attori: nessun attore porno è felice, semplicemente è occupato della tecnica (sborrare bene e sulle tette o sulla bocca in modo che si veda). Gli stilemi di un porno sono sempre identici per questo sono noiosi. Un'orgia come quella del film non sarebbe mai stata accettabile in un porno. Per non parlare delle scene "sdrammatizzanti" o "ironiche" che lo fanno "smosciare". Quindi, dal punto di vista della costruzione delle scene, delle inquadrature e della intenzione, questo film è anni luce da un porno. Semplicemente è un film dove si vede un cazzo in erezione che eiacula. Fine. Quello che invece Shortbus vuole trasmettere è la gioiosità del fare sesso, e l'ironia. E poi la sincerità dello sguardo che non si può non riconoscere in questo film.
2. Accozzaglia di storie di sesso. Primo, il film non si fa nessun vanto, semplicemente mostra. E' la naturalezza che spaventa. Come in tanti casi. Se ti dico che sono gay tu dici: beh che mi importa? Ma se io e il mio compagno ci baciamo davanti a te, ecco che scatta l'imbarazzo e l'accusa di "ostentare" (non potreste farlo altrove?). Il film in modo molto naturale (anche se non per tutti è naturale, ma questo è il problema del nuovo millennio...) parla di sessualità. Ci sono persone alle prese con la loro sessualità (che è molto più complessa di quanto si pensi): mi pare emerga proprio la difficoltà di parlare nella coppia, di dirsi cosa non va a livello sessuale e di risolvere la cosa.
Esattamente quello che - sopratutto i maschi - non fanno. Parlare con la compagna/compagno è come ammettere la propria sconfitta a letto, prigionieri di una sessualità infantile. Se i maschi migliorassero sotto questo aspetto ci sarebbero molte meno rotture sentimentali. E un rapporto, anche sessuale, di coppia, migliore.
Umorismo da cinepanettone? Beh qui dipende sempre dalla sensibilità.
Forse, dico forse, sei rimasto turbato proprio dal fatto che si possa parlare di sesso in modo ironico e divertente.
Un conto è dire: ciao bella figa, hai un sito da paura, te ce hanno mai cliccato sopra"...
Un conto usare un cazzo come microfono. O dire cose come: qui si dicono tutti vegetariani e poi non fanno che mangiare carne, alludendo ai pompini.
A mio parere siamo insomma su due mondi diversi.
Mitchell sapeva bene che avrebbe sconvolto molte persone con questo film.
Ma questa consapevolezza non toglie nulla alla forza di un film che ha il coraggio di parlare di cose di cui non si deve (e non si sa) parlare.
Quanto al sangue e alla violenza: per la mia esperienza, trovo che sia molto più facile per il maschio medio parlare di fucili, pistole e videogiochi in cui si lotta per qualcosa distruggendo gli avversari, che parlare del suo punto G, di come farsi una sega soddisfacente e sapere se la sua ragazza è clitoridea o vaginale.
Per non parlare del tabù dell'ano, vero centro orgasmico ma rimosso dalla sessualità maschile.
Non suoni la mia come provocazione, è la constatazione che quando escono film che parlano non di sesso ma di sessualità (vedi anche Misterious skin) molti si trovano in terribile imbarazzo. Un saluto.

gparker ha detto...

Vedo che leggi quello che vuoi leggere e capisci quello che vuoi capire.
Ti sei convinto che io mi sia scandalizzato davanti a questo film e quindi lo giudichi brutto, ti sei convinto che io sia il maschio medio che parla di fucili ma non di sesso perchè mi è piaciuto Apocalypto e non Shortbus e ti sei convinto che mi imbarazzi vedere gay che si baciano perchè sono sessuofobo. Tutto questo senza che io abbia mai scritto nulla che possa anche lontanamente farlo pensare.

Ti ho già detto, ma sembra non interessarti, che Shortbus l'ho trovato un film bruttissimo e piatto non perchè ci sia il sesso esibito e non perchè sia rimasto scandalizzato, ma perchè è fatto male, è narrato con i piedi, i personaggi sono uno più ridicolo dell'altro e usa la sessualità esibita come fine e non come mezzo. La trovo un'operazione furba e scaltra tesa a autoposizionarsi nella frontiera dei film che "osano" trattare tematiche che altri scartano. Quando invece è un banalissimo film sulla solitudine che se non avesse avuto un esplicito e forte contenuto sessuale probabilmente nessuno avrebbe notato.

Ma sembri non concepire che questo film possa non piacere, ritenendo che chi non l'ha amato debba per forza essere un sessuofobo.
Se te ne vuoi convincere sono sicuro che ce la farai.

Anonimo ha detto...

quantò è buffa la rete e quanto siamo buffi tutti!
allora:
oggi è il 6 maggio 2007 ed io ho visto shortbus perché stanotte me lo sono scaricato dalla rete
a suo tempo non sono riuscito ad andare a vederlo a cinema qui a roma perché era in poche sale ed è rimasto poco ma la curiosità mi era irmasta
io sono colto, un creativo professionale, etero 57enne, sessualmente molto attivo grazie al dio in cui non credo e via banalizzando ed amo il cinema più o meno di tutti i tipi anche se non distinguo fra film d'autore o film commerciale ma solo fra bei film e brutti film, essendo possibilissimo che un film d'autore sia brutto ed un film commerciale bello
compresi i porno! ed io amo il porno! mi provoca gioiosissime erezioni!
shortbus evidentemente non lo è ma non voglio entrare nel merito
in buona sostanza ci sono tre cose che mi colpiscono:
-il film alla fin fine dato il suo lieto fine è una classica sofisticated comedy newyorkese, non molto diversa nella sostanza da Harry ti presento sally
-nessuno di voi ha constatato che c'è una frase rivelatrice eppure inesatta nel film e cioè che (lo dice sofia) l'orgasmo non è essenziale alla riproduzione: non è ver , è solo l'orgasmo femminile che non è essenziale alla riproduzione mentre quello maschile lo è sempre: senza l'orgasmo maschile non ci sarebbe vita vertebrata sul pianeta, vale per le balene, i topi, i cervi, i cani, i gatti, e perfino i maschi umani, una grande verità che gli uomini hanno dimenticato (o forse non sanno mai perché non gliene importa niente della riproduzione ma solo dei loro orgasmi) ma le donne sanno benissimo nel profondo del loro utero
-i vostri commenti risalgono a 4 e passa mesi fa e sono ravvicinati; è pressoché certo che la flame che avete acceso sia cenere da molto tempo e che voi non leggerete questo commento
MA:
detto commento resterà in rete per anni anche quando il sito verrà chiuso o che, perché lascerà una traccia fantasma su molti chip attraverso i quali passerà
ed io non tornerò mai in questo blog perché non mi interessa poi più di tanto
voi non leggerete, io non rileggerò, altri forse come ci son arrivato io leggeranno questo commento, ma non io
contano solo le cose vere (simona stasera ad esempio, o l'amatriciana che ho mangiato a pranzo o la buona salute che mi accompagna e finché mi accompagnerà) e la rete non lo è poi molto e nemmeno il cinema a meno che non sia un piacere da vivere ora e qui
alla fin fine possa ognuno liberamente fare e dire quel che più gli piace ed aggrada, nel rispetto della buona educazione: abusare in qualunque modo di qualcuno ad esempio prima che essere immorale (quale morale?) e potendo essere anche legale (pensate alla lapidazione, alla pena di morte, ecc ecc) è comunque da maleducati

gparker ha detto...

Questo lo metto direttamente nella categoria "i commenti più strani mai ricevuti".
E si posiziona bene, vicino ai vertici.