19.10.06

Playing The Victim (Izobrajaya Zhertvy, 2006)
di Kirill Serebrennikov

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IN CONCORSO
FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2006

Il film inizia con il protagonista che guarda in camera, una camera amatoriale tenuta in mano (si capisce) da un'altro dei personaggi del film, e dice che il cinema russo non esiste, il cinema russo fa schifo ed è morto, dopodichè fa il nome dell'unico autore contemporaneo da salvare che francamente non ricordo, potrebbe addirittura trattarsi dello stesso Serebrennikov e non lo saprei. Tanto basta però. Un inizio che subito mi conquista perchè fa così tanto cineasta arrogante stile Nouvelle Vague....
Peccato che il resto del film non sia all'altezza della promessa.

Per carità Serebrennikov ce la mette tutta: un soggetto molto originale e narrato con un misto interessante di ironia, gusto e intelligenza, dei personaggi soli e disperati come il cinema moderno impone e molti espedienti di regia che suggeriscono un'idea più ampia del solito di messa in scena. Eppure Playing The Victim non mi ha convinto, l'universo grottesco che dipinge e l'ide di "cinema rivelatore", come i sogni del protagonista, che vuole comunicare attraverso le riprese della polizia delle scene del crimine non mi ha mai affascinato più di tanto.
Quello che rimane è la forza di una volontà di fare cinema moderno, una volontà di fare cinema nel senso più ampio della parola, anche se poi non si concretizza.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

vittoria abb. giusta, per me, non è che ci fosse poi tanta scelta tra i film in concorso-alp

gparker ha detto...

non posso dirlo purtroppo non sono riuscito a vederli tutti.