25.10.11

L'amore all'improvviso - Larry Crowne (Larry Crowne, 2011)
di Tom Hanks

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Spesso gli attori che passano alla regia realizzano film tutti recitati, dove l'unica componente creativa sembra essere la recitazione e in cui tutto è asservito ad essa. Non è il caso di Tom Hanks, che dopo diversi episodi di serial televisivi debutta alla regia di una commedia romantica per il grande schermo, dimostrando subito un atteggiamento poco convenzionale. 
Innanzitutto L'amore all'improvviso (grazie, titolisti!) è scritto, oltre che dallo stesso Hanks, da Nia Vardalos (l'attrice di Il mio grasso grosso matrimonio greco) e poi nella sua infinita leggerezza prende di petto ma da un'angolatura peculiare la crisi economica.

Quanto l'industria hollywoodiana segua l'attualità di quel che accade nel paese ci è evidente solitamente in caso di guerra, quando il teatro del conflitto diventa teatro di film, in questo caso con ancor più tempestività del solito il cinema statunitense ha risposto alla mutata condizione del proprio paese (da dominatore economico del mondo a nazione in profonda crisi) e L'amore all'improvviso è uno dei più clamorosi casi citabili.
Se infatti finora abbiamo visto la crisi arrivare per metafora (il pugile affamato di Cinderella Man, la maniaca speculatrice di I love shopping) o di striscio, magari con qualche battuta in qualche dialogo, solo alcune pellicole, tra cui si distingue Tra le nuvole, hanno voluto incentrare una trama su di essa. 
L'amore all'improvviso in particolare racconta della caduta di un uomo che perde tutto quello che ha (lavoro, casa e benessere) per via delle ristrettezze e come nella miglior tradizione statunitense si fa forza e ricomincia. Dall'università.

Ancor più impressionante è il fatto che un film così spensierato a fronte del contesto che mostra (la costrizione all'austerità) sia interpretato da due attori di primissimo piano (a fare da spalla a Tom Hanks, c'è Julia Roberts) che quando si impegnano in commedie solitamente è per opere altamente sofisticate.
Ecco L'amore all'improvviso è il contrario della commedia sofisticata, un filmetto tutto musiche, scooter e sole, in cui un uomo cade e si rialza nella sua clamorosa seconda occasione, riconfigurando la sua vita verso la semplicità e non verso il basso.
Non siamo davanti ad un grande film ma ad uno dotato della caratteristica fondamentale del cinema migliore, saper dribblare i propri difetti e concentrarsi su ciò che importa di più: l'impatto emotivo.

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