5.4.11

The Next Three Days (id., 2011)
di Paul Haggis

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POSTATO SU
Nonostante sia un remake, e fino ad un certo punto molto fedele all'originale Pour Elle, The Next Three Days ha una partenza dalla scrittura sopraffina. E non lo si dice solamente perchè alla regia (e alla sceneggiatura ovviamente) c'è Paul Haggis, emerso per le sue doti di scrittore e solo recentemente passato anche alla regia, quanto perchè anche per gli standard dello sceneggiatore di Million Dollar Baby e Casino Royale, il percorso indiziario prima e di lenta costruzione di un piano poi, ha del magistrale.

Capace di stare abilmente con il piede in due staffe, tra il realismo di una lenta discesa personale in un piano paradossale ma lucidamente elaborato e la classica narrazione iperbolica all'americana di eroi solitari che lottano contro il destino, Haggis sembra padroneggiare anche registicamente uno dei film più interessanti dell'annata. Almeno fino ad un certo punto.
L'ultima mezz'ora e più, quella d'azione in cui si tirano le fila di quanto è stato costruito lungo il film passando dall'elaborazione del piano alla sua attuazione ( quella che si differenzia di più dall'originale), riesce sistematicamente a distruggere tutta l'ambiguità e l'interesse che la pellicola aveva suscitato. Una cosa che purtroppo capita spesso quando Haggis oltre a scrivere siede anche dietro la macchina da presa.

La storia del marito, innocuo professore, che si ritrova la moglie accusata e incarcerata per omicidio e che crede ciecamente alla sua innocenza, tanto da pianificare per anni la sua evasione, poteva essere (e fino ad un certo punto è) un film sul disperato progetto di un folle che vede una realtà che nessun altro vede. Invece Haggis nell'ultima parte opera una rilettura degli stimoli forniti dal resto del film, colpi di scena inclusi, riportando tutto nell'alveo del politicamente corretto, della giustizia e di una bontà manichea.
Dopo aver posto domande lungo il film all'improvviso nel finale si mette a dare tutte le risposte. TUTTE. E sono tutte deludenti.

3 commenti:

Francesca ha detto...

film che ti tiene attaccato allo schermo per quasi 2 ore e mezza (escluso il finale), non male (escluso il finale).
Quale è il titolo della versione originale da cui è tratto questo remake?

gparker ha detto...

Pour Elle

Francesca ha detto...

Grazie