27.10.05

Brokeback Mountain (id., 2005)
di Ang Lee

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Ho avuto la grande fortuna di godere di una proiezione in anteprima del Leone d'Oro dell'ultima Mostra di Venezia, una visione che temevo molto date le ultime prove un po' scialbe e fuori dai suoi registri di Ang Lee.
Invece Brokeback Mountain è un grandissimo film, che segna il ritorno di Lee a quelle atmosfere e quelle sensibilità che gli sono congeniali e che domina perfettamente. Più intenso di Tempesta di Ghiaccio, più serio di Ragione e Sentimento e meno corale di Mangiare, Bere, Uomo, Donna, quest'ultimo Ang Lee è un vero Leone d'Oro, non ho visto Good Night And Good Luck e ancora deve arrivare Sympathy for Lady Vengeance, percui non so se meritasse davvero, di sicuro è un film da Leone, ce la metterò tutta per non usare la parola, forse fuorilouogo, "capolavoro".
Innanzitutto la forma: splendente. Il film è ambientato nel west montano, paesaggi rocciosi e grandi boschi che Lee sceglie di riprendere con inquadrature che rimandano al western classico, i paesaggi, le nuvole e gli scenari che ricordano Ombre Rosse, Il Grande Cielo e Il Fiume Rosso, dimostrando una consapevolezza di sè e del proprio cinema (un cinese che fa un film in America sul west) e di ciò che c'è stato non indifferente.
Poi i personaggi. Tutto è fatto per loro, tutta la trama e tutti gli altri caratteri di contorno hanno l'unica funzione di definire ed arricchire di significato il mondo interiore dei protagonisti. Con le uniche eccezioni della moglie e della figlia di Ennis Del Mar (Heath Ledger) che hanno un senso autonomo, gli altri personaggi sono funzionali allo sviluppo dei protagonisti.
Infine la trama. E' noto che è una storia di cowboy omosessuali, ma questo è chiaramente solo lo spunto iniziale di trama, il film va ben oltre. La nascita e lo sviluppo del sentimento che i due rudi cowboy nutrono l'uno per l'altro è la forma di cui Ang Lee si serve per parlare delle esperienze che cambiano una vita ma non abbastanza da condizionarla. Dopo il loro incontro a Brokeback Mountain la vita dei due protagonisti non potrà più essere la stessa anche se DOVRA' essere la stessa per l'impossibilità di vivere il loro sentimento in libertà. Quel momento della loro vita rimarrà per sempre il loro appiglio da una vita che non li soddisfa.
Ang Lee trascura il tema dell'intolleranza per concentrarsi unicamente sui due modi diversi di vivere questo sentimento devastante e di trovare un necessario compromesso per continuare a vivere. Moltissimi i momenti toccanti, e perfetta è la ricostruzione di un legame così intenso tra due uomini, dove si vuole dimostrare tutto con i fatti e non con le parole, ma alle volte è indispensabile parlarsi e quando capita ogni parola è un parto, misurata e inaspettata.
E' incredibile la delicatezza che Lee è riuscito a mettere in questo film, riesce ad andare molto a fondo, a narrare di un dolore e di una passione continui senza mai calcare la mano, sfiorando solo qualche volta nel patetismo (unico vero difetto del film), ma ugualmente (e forse proprio per questo) andando a fondo.
Personalmente ho adorato la figura della figlia di Ennis Del Mar (Heath Ledger), tratteggiata con due scene sole ma in maniera fortissima e profonda. Incredibile.
Pensavo Heath Ledger fosse un po' un buffone invece si rivela veramente un attore serio. Io ho avuto la fortuna di vedere il film in lingua originale e ho l'ulteriore fortuna di capire l'inglese e di certo la fruizione ne ha guadagnato moltissimo soprattutto per la bellissima parlata da vero rude cowboy di Ledger.





25 commenti:

Valerio ha detto...

Voglio fidarmi...ci ribecchiamo qui tra un pò...

gparker ha detto...

E' una promessa o una minaccia?

frankie666 ha detto...

peccato lo sarei venuto a vedere.... giuro...

gparker ha detto...

Era una serata BNL con megadirettore Buffet giacca e cravatta. Io imbucato causa madre che lavora lì.
E poi non pensavo ti interessasse, quando uscì a Venezia commentasti schifato: "Ma che è? I cowbboy froci?"

frankie666 ha detto...

Apposta per questo sarei venuto.... A vedere i cowboy froci... Tui mi usi solo per i film di merda questa è la verità....

gparker ha detto...

Ma no pensavo non ti interessasse!!
Sabato tocca a I Guardiani Della Notte!

frankie666 ha detto...

sabato siamo a lucca o no cazzo!!!??? Poi venerdì arriva michele la vedo dura.... Non in seconda serata almeno...

Gokachu ha detto...

Quali sarebbero però le ultime prove un po' scialbe? Ok per Hulk, ma mica vorrai dirmi che consideri un po' scialbo...

No, non ci voglio neanche pensare.

gparker ha detto...

Beh secondo me Hulk è il più bello tra i film tratti da fumetti, ha uno stile finalmente innovativo ma rispettoso del mezzo da cui proviene, però per essere un film di Ang Lee è scialbo, stesso discorso per The Chosen e Riding With the Devil.

La Tigre e il Dragone non l'ho trovato splendido. Mi piacciono abbastanza questi wuxia moderni, ma nonostante lo splendore (indubitabile e indiscutibile) non mi ha esaltato. Ci sono tante cose molto molto belle, ma ho trovato che puntando altissimo non raggiunga ciò che si prefigge risultando alla fine un po' scialbo...
Cosa che invece non accade con quest'ultimo che non punta troppo alto ma arriva a vette incredibili!

Sono pronto al massacro.

frankie666 ha detto...

non sopporto la tua espressione "punta in alto"....

gparker ha detto...

Neanche a me piace molto.
Aiutami a trovare un equivalente.

tony ha detto...

Frankie andate a Lucca?
Lo conosci Skydoll e se si, che ne pensi?

frankie666 ha detto...

Lucca è saltata, perchè io e gp non vogliamo dormire "à la belle étoile" come direbbero gli erre moscia... Non conosco Skydoll, autore?

... Per quanto riguarda l' espressione credo che sia troppo vaga dovresti innanzitutto cercare di essere più preciso.... Mi sembra che tu sintetizzi tutto lo sforzo artistico di un autore in "punta in alto"... Magari scrivi un po di + e cerchi di spiegarlo meglio...

Mariolone ha detto...

signori,ogni volta che sono stato a lucca abbiamo pernottato all'osello della gioventù....fidatevi è uno spasso

Mariolone ha detto...

ahh ovviamente sul film dei cowboy froci non voglio neanche commentare.....

frankie666 ha detto...

econdo me era da vedere.... Mariolone oggi vieni a giocare a calcetto?

Gokachu ha detto...

Non sono assolutamente d'accordo per La Tigre e il Dragone, ne' tantomeno per Chosen; va detto che un film che "punto in alto" ma non riesce nell'intento e' pretenzioso, forse trash, difficilmente scialbo.

Un film scialbo punta in basso e di solito raggiunge il basso intento.

gparker ha detto...

No secondo me è un film mediocre. Il film scialbo è quello del grande autore che in virtù del suo status non può che puntare in alto ma spesso non raggiunge ciò che si prefigge. The Aviator è scialbo per me.

frankie666 ha detto...

E vai cominciamo con i diverbi di carattere linguistico...

Mamoru Chiba ha detto...

La scorsa settimana ho letto il libro da cui è tratto il film e le ultime pagine mi hanno commosso tanto da farmi piangere...

Ora sono molto curioso di vedere il lavoro di Ang Lee!!!

^_^

gparker ha detto...

Non rimarrai deluso. Non ho letto la novella, ma c'è proprio tanto cinema in Brokeback Mountain.

Mamoru Chiba ha detto...

Ho visto ieri sera il film e mi ha commosso come il romanzo. E' straordinario il lavoro che Ang Lee e gli sceneggiatori sono riusciti a fare partendo da un racconto di sole 51 pagine. Heath Ledger è l'Ennis descritto dalla penna di Annie Proulx e la sua interpretazione è straordinaria.
Mi ha colpito anche la reazione del pubblico molto variegato. I ragazzi che deridevano i due con battute e doppi sensi all'inizio del film, sono ammutoliti man mano che la storia procedeva e quando le luci si sono riaccese in sala si vedevano soltanto occhi lucidi. Sarò di parte, ma tiferò Ang Lee alla notte degli Oscar! ^_^

gparker ha detto...

Un grande Ang Lee io l'ho sempre sostenuto anche davanti ad Hulk.

Giulai ha detto...

L'ho visto anch'io! L'ho visto anch'io! BELLO. Bello-bello.

Anonimo ha detto...

beh ch esi tratti dell'amore tra due uomini mi sembra importante. Che lo si voglia tacere per l'imbarazzo di commuoversi per la storia di due maschi che si amano ma non possono farlo liberamente è comprensibile.
Che poi il solito coglione usi ancora la parola froci in senso spregiativo, beh dimostra che la posizione di Ang Lee è giusta.
C'è ancora moltissima strada da fare ancora oggi perchè la massa becera e informe riesca ad accettare che du maschi si amino e scopino. Si perchè c'è anche l'attrazione sessuale, che il regista tiene pudicamente sotto tono per non "spaventare" il pubblico di massa cui questa opera è chiaramente diretta. Un compromesso per fare capire la difficoltà per chi voglia vivere un amore pieno in un mondo machista, omofobo e fallocentrico.