22.9.09

G-Force (id., 2009)
di Hoyt Yeatman

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Non è che lo consigli, si tratta pur sempre di un film con animaletti digitali parlanti che in realtà sono abilissimi agenti segreti per conto (più o meno) del governo americano e contro perfide multinazionali. Ma G-Force è uno splendido esempio di cinema 3D.

Si tratta in parole povere è quello che i promotori del 3D ci hanno sempre detto ma che non avevamo ancora visto: un modo di girare davvero immersivo, con una profondità che sul serio comporta una maggiore immersione e coinvolgimento nelle dinamiche narrate. Certo le dinamiche narrate sono porcellini d'India parlanti che corrono, ma il concetto (in questo caso) non è quello: è il gesto filmico.

7 commenti:

Valentina Ariete ha detto...

E dillo che invece te sei fomentato con i criceti spia!

gparker ha detto...

UN MITO!! :D

Anonimo ha detto...

Tutta la buona volontà vorrei pure mettercela, ma vederlo solo per il gesto filmico no ;)

Sempre riguardo il 3D.. Avatar è stato spostato a gennaio. E solo in Italia.

gparker ha detto...

Vabbè certo. Però è un dato interessante quello che in G-Force c'è il miglior 3D visto fino ad ora.

Il rimando di Avatar mi ha causato un travaso di bile.

frankie666 ha detto...

vieni a Londra mostro. Fidate, te porto pure a magnà er pesce. Come non lo hai mangiato mai in vita tua:

fritto con contorno di patatine.

EmmeBi ha detto...

Il gesto filmico... mi pari Ghezzi, mi pari :)

gparker ha detto...

sono notoriamente er Ghezzi de noantri