Strapremiato al Sundance Film Festival, a Cannes e in molti altri festival minori, diretto da una finta esordiente (Miranda July che è anche una degli interpreti principali) che viene da una lunga esperienza di corti, Me And You And Everyone We Know è una commedia di stile prettamente moderno con molte velleità intellettual-poetiche.
Ha riscosso anche grandi favori di critica, ma personalmente non mi ha convinto per nulla. Carina e divertente la messa in scena anche se tante trovate originali, sono si intreressanti ma sembrano messe lì per farne bella mostra e non perchè siano funzionali alla narrazione. Nel complesso mi sembra più che un bel film un film furbetto che cerca in tutti i modi la benevolenza dello spettatore mostrando un universo con il quale non si può che simpatizzare in un modo fresco e (orrore orrore) "giovane".
Si è parlato nel presentare questo film di una somiglianza con il modo di fare commedie di Woody Allen. Non solo l'affermazione è totalmente fuori luogo perchè sono modi di fare cinema agli antipodi, uniti forse unicamente dal fatto di rappresentare un universo dove i rapporti umani sono difficili e transitori, ma soprattutto mentre una delle caratteristiche più originali, meritevoli e gratificanti del cinema alleniano è il fatto che la sua visione del mondo non sia in primo piano ma sullo sfondo, nel caso del film di Miranda July la solitudine cronica dell'individuo moderno è il film, non ne costituisce il sottotesto ma il testo esplicito. I personaggi, banali e stereotipici, non sono nemmeno funzionali ad sceneggiatura che ne metta in crisi o in evidenza luci, ombre ecc. ecc. Bensì interagiscono in uno sfondo che esalta il banale attendere le aspettative degli spettatori.
Molto carina la scena delle scarpe con scritto Me e You, ma decisamente scontata quella del ragazzo mulatto che indica in un foglio pieno di punti e punti e virgola "Questo sono io".
L'inquadratura nella foto centrale deve essere presente in ogni film che va al Sundance festival?
Ha riscosso anche grandi favori di critica, ma personalmente non mi ha convinto per nulla. Carina e divertente la messa in scena anche se tante trovate originali, sono si intreressanti ma sembrano messe lì per farne bella mostra e non perchè siano funzionali alla narrazione. Nel complesso mi sembra più che un bel film un film furbetto che cerca in tutti i modi la benevolenza dello spettatore mostrando un universo con il quale non si può che simpatizzare in un modo fresco e (orrore orrore) "giovane".
Si è parlato nel presentare questo film di una somiglianza con il modo di fare commedie di Woody Allen. Non solo l'affermazione è totalmente fuori luogo perchè sono modi di fare cinema agli antipodi, uniti forse unicamente dal fatto di rappresentare un universo dove i rapporti umani sono difficili e transitori, ma soprattutto mentre una delle caratteristiche più originali, meritevoli e gratificanti del cinema alleniano è il fatto che la sua visione del mondo non sia in primo piano ma sullo sfondo, nel caso del film di Miranda July la solitudine cronica dell'individuo moderno è il film, non ne costituisce il sottotesto ma il testo esplicito. I personaggi, banali e stereotipici, non sono nemmeno funzionali ad sceneggiatura che ne metta in crisi o in evidenza luci, ombre ecc. ecc. Bensì interagiscono in uno sfondo che esalta il banale attendere le aspettative degli spettatori.
Molto carina la scena delle scarpe con scritto Me e You, ma decisamente scontata quella del ragazzo mulatto che indica in un foglio pieno di punti e punti e virgola "Questo sono io".
L'inquadratura nella foto centrale deve essere presente in ogni film che va al Sundance festival?
![]() | ![]() | ![]() |












13 commenti:
Posta un commento