26.8.11

Solo per vendetta (Seeking Justice, 2011)
di Roger Donaldson

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Un uomo comune al centro di una catena di eventi straordinari, un'organizzazione che si fa carico dell'omicidio di quei colpevoli che la giustizia non può punire adeguatamente (secondo loro) "scambiando" le vittime e tramutandole in carnefici. Io ti uccido il tuo, tu mi uccidi il mio. Già questi sono due presupposti hitchockiani ma il film, ovviamente, con lo stile rigoroso e puntiglioso di Hitchock non c'entra niente. Probabilmente la sola presenza nel cast di Nicolas Cage elide qualsiasi riferimento al maestro.

Siamo dalle parti della più ovvia delle serie B, cosa che in sè potrebbe pure regalare perle inaspettate, visto che la storia di suspense di un uomo che lotta per l'affermazione della propria innocenza si presta molto all'orchestrazione tutta occhi digitali e false identità che Donaldson mette in piedi. A crollare purtroppo è in primis il ritmo e in seconda battuta ogni forma di credibilità e in questo senso di certo Nicolas Cage, come al solito, non dà una mano.

L'organizzazione onnipotente che ha braccia ovunque e che controlla tutti è costantemente sopra le righe e sembra quasi agire per magia, senza che l'ossessiva presenza e il dominio sul fato di questa sconfinino mai nella vera e propria "ossessione", un tema che, dato anche il trauma iniziale della moglie del protagonista (January Jones che come sempre sembra ignara del film che si sta girando e nella migliore delle ipotesi appare infastidita), potrebbe portare da quelle parti.
Speculazioni intellettuali e velleità cinematografiche a parte il vero disappunto che scatena Solo per vendetta è quello riguardo le sue promesse implicite. Di tutta l'adrenalina, l'azione e il mistero che la pellicola si propone di mettere sul tavolo nulla si percepisce davvero sulla pelle.

Potremmo però ricordare questo film come quello con il maggior numero di attori di primo piano nati da serie televisive. Oltre a January Jones infatti compaiono anche Jennifer Carpenter, Harold Perrineau e Guy Pearce.

4 commenti:

Antar ha detto...

questo perché ti so sensibile all'argomento...

Udo Kier ha detto...

Buongiorno
avrei potuto commentare su un post più recente.
ma quello su Nicholas Cage mi è sembrato più degno per celebrare il
NUOVO TEMPLATE
Complimenti non se ne possono fare, è sempre una grafica spersonalizzante e preconfezionata. Non peggio di molte altre che il servizio offre.
Però è da premiare il cambiamento che ogni tanto applichi al blog.
Molto giusto.
Accetta un suggerimento:
Anzichè quello sfondo sol levante rosso su rosso, metti un'immagine in testata, come facevi prima, ma diversa. E' sempre bello.

gparker ha detto...

tutto vero
è ignobilmente preconfezionato anche se, rispetto all'originale molto perfezionato e modificato.
Ad esempio tutti i font presenti, nessuno escluso sono font liberi di Google Fonts e dunque "originali", cioè li uso quasi solo io.

Quello che dici dell'header è qualcosa a cui avevo pensato ma non ho ancora l'immagine. Ho già predisposto il psd da modificare non appena avrò trovato qualcosa che mi aggrada, però il template lo dovevo modificare in fretta per motivi tecnici.

Per le rifiniture finali ho anche consultato il nostro comune amico ex-piemontese

gparker ha detto...

Antar: grandissimo