2.5.06

Anche Libero Va Bene (2005)
di Kim Rossi Stuart

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Pensavo peggio! Per l'esordio alla regia di Kim Rossi Stuart devo dire che ero pronto ad andare incontro ad una schifezza unica, invece Anche Libero Va Bene è un film diretto con semplicità, coerenza e un po' di aspirazione.
La matrice è indubitabilmente I 400 Colpi, nella migliore delle ipotesi il film di Truffaut costituisce un precedente impossibile da trascurare nel momento in cui si decide di affrontare una trama incentrata sulla personalità complessa di un bambino di 11 anni e delle sue beghe familiari. Certo il film di Kim Rossi Stuart per molti versi si allontana dal capolavoro della Nouvelle Vague, ma per molti altri (come per esempio lo stile di lavorazione) invece ci si accosta.
La resa è cmq buona. Anche Libero Va Bene è un film che si incentra molto (ma non totalmente) sul bambino protagonista dipingendogli attorno un mondo molto realistico e azzeccato. Buonissimi tutti gli attori (si vede che il regista è un attore) e tratteggiati con vera cognizione di causa quasi tutti i personaggi.
Certo non c'è nulla di particolarmente originale, nulla di nuovo e nulla di esaltante, tuttavia è fatto bene e in molti momenti è potente e riesce con molta semplicità a comunicare instabilità.

2 commenti:

Gokachu ha detto...

Un po' di aspirazione? °°

gparker ha detto...

Si è un po' un neologismo...... Un po'.
Come avresti detto, in una parola, che mira in alto, che ha delle sane aspirazioni ad essere un bel film, che non si accontenta di fare una cosettina, ma cerca in tutti i modi di essere un'opera seria e lo fa in maniera corretta?
Aspirazione!