26.6.08

Dr. Plonk (id., 2007)
di Rolf de Heer

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POSTATO SU
Grandissima e cocente delusione Dr. Plonk!
Mancato di pochissimo alla Festa Del Cinema lo vedo ora a pochi giorni dall'uscita al cinema ma forse era meglio averlo perso.
Da amante del muto ero pronto ad un'intelligente presa in giro o ad un omaggio accorato (per inciso nemmeno Juha mi era piaciuto) invece mi trovo di fronte ad un esercizio di stile, la ricerca sistematico dell'antico nel nuovo, senza neanche riuscirci.

Intendiamoci in molti punti Dr. Plonk azzecca molti elementi e molte caratteristiche del linguaggio del cinema muto, ma in tantissimi altri no e ha poco senso rappresentare la realtà (specialmente quando devia su quella moderna) con tecniche antiche nemmeno ben fatte.

La composizione di molte inquadrature è decisamente anni '20 (ma non europea) ma poi la recitazione scimmiotta solo quella dell'epoca risultando alla fine comunque moderna. La stessa cosa si può dire del montaggio usato in maniera assolutamente moderna ma solo per simulare e male quello degli anni '20. E poi l'ispirazione è unicamente Chaplin e Melies....
Io non dico che doveva essere perfetto, sono loro che lo volevano e non ci sono riusciti!

Pochi giorni fa ho parlato di Lontano Dal Paradiso che in fondo non fa un'operazione molto diversa, solo che il film di Todd Haynes oltre ad avere una valenza in sè (questo invece è noiosissimo) non scimmiotta il passato ma lo rappresenta aggiornando con cognizione di causa il linguaggio usato, scegliendo accuratamente dove essere moderno e dove no senza mai cercare di fare ciò che non può fare.

Dr. Plonk non è divertente come film, non è interessante come esperimento e soprattutto è troppo lungo e noioso.

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