29.1.10

Edison And Leo (id., 2008)
di Neil Burns

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FUTURE FILM FESTIVAL 2010
CONCORSO

La produzione animata canadese anche nel peggiore dei casi riesce ad avere un livello qualitativo in termini sia di fattura che di godibilità del racconto forse unico nel panorama mondiale. Sebbene lontana dai capolavori dei cartoni di altre nazioni, la professionalità e la garanzia di qualità minima assicurata dal marchio Canada sono impressionanti.

Non fa eccezione Edison and Leo, commedia dolceamara in stop motion con risvolti romantici che si poggia sull'intreccio più classico possibile (un padre machista, vanesio e ossessionato da se stesso cresce due figli con risultati opposti: uno è vigliacco e medita vendetta, l'altro dolce e sensibile trova l'amore nel peggior nemico del padre) ma riesce a trasformare un racconto canonico in qualcosa di decisamente più godibile della media azzeccando il contesto e il ritmo. L'Edison del titolo è infatti il noto inventore (anche se nel film si chiama George T. e non Thomas A.) e tutte le sue note ossessioni diventano pretesto per gag.

Ma contrariamente a produzioni più elaborate e costose le gag non sono il risultato bensì il mezzo con cui si cerca di raggiungere il risultato (un film emozionante). Non capita quindi che tutto sia finalizzato alla risata ma che le risate capitino come felici incidenti di percorso nelle corsa forsennata del film.
Il montaggio invisibile sebbene molto elaborato infatti è un altro punto di forza (anche questa è caratteristica dell'animazione canadese) che, assieme alla precisione nel modellare i caratteri, conferisce a Edison e Leo un fascino che la sola storia non basterebbe a garantirgli. Dispiace quindi che poi il film sia solo intrattenimento e non abbia la forza o la velleità di fare un piccolo salto in avanti.

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