4.3.10

Revanche - Ti ucciderò (Revanche, 2009)
di Gotz Spielmann

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POSTATO SU
Revanche è il film più intimamente cristiano visto quest'anno e contemporaneamente (o forse proprio per questo) il più bel noir del 2009-2010, un film critico e dubbioso nei riguardi dell'etica e delle morale della religione.
Non è dato sapere se Gotz Spielmann sia o meno credente ed è anche di poco interesse, il film che ha girato parla per lui di un continuo interrogarsi sui limiti della responsabilità, sull'esigenza o meno di subire una punizione per i peccati commessi e su quanto questi siano tali.

La forza di Revanche è principalmente di spiccare il volo là dove i noir tradizionalmente si chiudono. Se fossimo di fronte ad un film come altri la storia si chiuderebbe alla fine del primo tempo e si chiuderebbe anche in linea con i vortici di perdizione e gli accanimenti del destino che dominano il genere. Spielmann però dimostra di essere interessato a ciò che accade dopo, a come si conviva con quello che si fa e utilizza una trama poliziesca (un autista di un pappone si innamora della prostituta più bella, medita di scappare con lei e per farlo organizza una rapina) per orchestrare una seconda parte che sposta l'ambientazione dalla città alla campagna e che punta sul simbolico, sulla rarefazione e sui silenzi.

Alex, il protagonista, rimane ad elaborare il dolore in una cascina spaccando legna e più ciocchi accatasta più rimesta. Accanto a lui vive la persona che indica come il colpevole di tutti i suoi mali e verso il quale medita vendetta. Ma quello che non sa è come questa persona viva la situazione a sua volta.
Siamo di fronte al cinema europeo nella sua accezione più stretta, quello che dovrebbe sempre essere: un modo di fare film che non disdegna i generi, che sa manipolare i racconti ma che applica uno sguardo e si concentra su cose diverse rispetto al resto del mondo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo mi interessa veramente molto, se riesco a trovare tempo e modo (e se lo distribuiscono nel raggio di 50 chilometri), cercherò di non perderlo.

Ale55andra

gparker ha detto...

veramente una cosa raffinata

Alfonso ha detto...

Bello eh. I simbolismi, lo sguardo sui personaggi, il continuo senso di presagio, il rimescolamento di carte nel finale..

Ma la polizia fa le indagini interne e non quelle sulla rapina?mi sarà sfuggito qualcosa, ma non mi pare che fosse difficile fare un paio di deduzioni...Nell'ultima mezz'ora volevo alzarmi ed urlare alla moglie "avanti gioia, su, fai due più due!"

Certe trascuratezze nella trama mi han lasciato l'amaro in bocca..

gparker ha detto...

secondo me cose del genere scompaiono di fronte ad un racconto così interessante in tutti gli altri aspetti