5.9.10

I baci mai dati (2010)
di Roberta Torre

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CONTROCAMPO ITALIANO
MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2010

Roberta Torre è cineasta dura e pura, con idee chiare e abilità tecniche tali da consentirle di riportarle con altrettanta chiarezza su schermo. Ha realizzato alcuni dei più divertenti, colti e affascinanti musical italiani (impresa facile vista l'esigua produzione in genere) e ora un'opera molto bella che del musical ha la messa in scena e non la musica.

I baci mai dati infatti non ha parti cantate eppure sembra un film musicale per come dipinge un mondo a tinte forti (sia sulle pareti delle case, che sui vestiti che infine nelle psicologie dei personaggi), un mondo in cui tutto è possibile senza stupore, in cui il plausibile e l'improbabile si sposano magicamente, come se glielo consentissero i colori saturi.
E' così possibile raccontare di una bambina siciliana che sostiene di aver sentito la Madonna dirle qualcosa, darle un'informazione che non poteva sapere altrimenti che poi, il mattino dopo, si rivelerà esatta anche agli occhi di prete e polizia. Da questo discende una follia collettiva che colpisce il paese e i paesani, convinti che la bambina parli direttamente con la Madonna e quindi pronti a pagare perchè lei interceda per loro. La madre ovviamente cavalcherà alla grande tutto questo.

Contesto tristissimo, grigio, meschino e senza speranza per nessuno dei personaggi a fronte di una sceneggiatura vivace, divertente e arguta. Il film mischia volti noti (ma non troppo) a caratteristi siciliani per dipingere una società terribile, dominata da un cattivo gusto da record che è secondo solo ai cattivi pensieri.
Forse è per questo, per questo cinismo forte, intellettuale (ma mai snob!), che alla fine la risoluzione suona così perfetta, giusta e forse anche bastarda.

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