12.5.07

Ghost Son (2006)
di Lamberto Bava

Share |


Non ho mai stimato Lamberto Bava, ma devo ammettere che la ferma volontà di fare un cinema d'altri tempi adesso è ammirevole, specialmente per la tenacia con cui porta avanti questa sua idea lungo tutto il film e per l'effettivo risultato.
Non che Ghost Son sia un capolavoro, tuttavia è indubbio come riesca a riproporre esattamente le dinamiche, gli intrecci e le soluzioni visive anni '70 ancora oggi. Certo 30 anni non sono passati invano e si vede, a tratti si scorge una contaminazione con il tipo di immagini paurose che vengono dall'horror giapponese, eppure ciò che domina è sicuramente l'etica e l'estetica da serie B italiano d'epoca.
Mai avrei pensato di rivedere certe inquadrature al cinema...
Ma tutto questo ha senso? Cioè in un momento di rivalutazione, in cui tutto questo viene riconsiderato, in cui il genere un po' torna in auge e si vede di più in televisione e nei festival, se ne parla di più nei giornali ecc. ecc. Quanto senso ha riproporre un film come quelli, invece di fare un film che sia moderno ma contaminato? Anzi che superi quelle estetiche e se le lasci definitivamente alle spalle, superando quindi anche Tarantino.
Non so. Intanto Bava mostra ancora attori stranieri, ambientazioni esotiche, primi piani sugli occhi, attrici discinte foriere di una sessualità implicita, forbici a lama lunga, nenie infantili usate come colonna sonora e giochi di luce.

3 commenti:

Mariolone ha detto...

Ma lamberto bava non è anche colpevole dell'essere stato regista di diversi Fantaghirò?

frankie666 ha detto...

OH MIO DIO.

gparker ha detto...

Ecco perchè avevo poca stima di lui.