6.6.07

Ocean's Thirteen (id,, 2007)
di Steven Soderbergh

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I film della saga di Danny Ocean sono il crimine perfetto. Tutti sono contenti: i produttori perchè hanno film che incassano, gli spettatori perchè si divertono con un film pieno di attoroni e dal ritmo elevato, gli attoroni perchè si fanno pubblicità a vicenda e si divertono, il regista perchè con questi guadagni può poi farsi un bel nome commerciale e coltivare i suoi progetti più o meno "autoriali" e infine i cronisti di cinema che hanno milioni di cose su cui poter scrivere.
Ma dietro i film di Soderbergh c'è un'idea di cinema che è poverissima, un'autorialità esibita che altro non è che la banale ripetizione di stereotipi originati da altre parti. Non si tratta di citazionismo (Soderbergh non lo fa assolutamente) ma di raccontare una storia mostrando la propria mano (la regia è tutt'altro che invisibile) e calcandola per il semplice gusto di farlo e non perchè questo abbia una funzione.
Solitamente i film come Ocean's Thirteen (i film sui colpi) sono molto secchi e asciutti ma Soerbergh invece sceglie un'altra strada, usa una fotografia a toni pesanti (colori contrastati e continua virazioni come in Traffic), usa strategie di messa in scena come i continui zoom e sceglie di mettere in primo piano se stesso e poi il film e non il film attraverso se stesso. Lo stile Soderbergh è riconoscibile non per come racconti o mostri un film ma per come metta in mostra la sua presenza.
Per questo sono contro questo cinema dove tutto è raggiunto nella maniera più facile, anche l'intreccio non ha la minima plausibilità. Per carità non sono per il cinema verità, ma stiamo facendo un film su un colpo e non c'è la minima verosimiglianza (chiaramente le vaccate più grande le lasciano alla parte informatica che come spesso accade sfiora la magia).
Poi però va anche detto che il film tiene due ore con grande ritmo e che è indubitabilmente divertente, nel senso che non solo strappa più d'una risata ma che le disavventure e le strategie per sbancare il casinò sono indubbiamente coinvolgenti. Anche io alla fine ho goduto quando il colpo riesce, Al Pacino rimane fregato e scatta la musica a volume alto e anche io ho riso ai vari ammiccamenti tra attori.
Ecco se non altro Ocean's Thirtheen ha il merito di essere un film di attori diversamente dal pedante L'Ombra Del Potere, dove le prestazioni devono risaltare più d'ogni altra cosa, un film in cui ognuno ha il ruolo perfetto per il suo carattere e il meccanismo del primo piano attoriale almeno è preso con ironia. Almeno.

NOTA A MARGINE (con spoiler):
Ma l'idea finale su come portare via i diamanti con l'elicottero non era già presente in un episodio di Lupin? Se non ricordo male c'erano di mezzo anche lì dei diamanti che erano in una teca inespugnabile, allora invece che espugnare la teca Lupin se la porta via agganciandola con un elicottero. E la stessa cosa accade qui. L'unica differenza è che per staccare la teca dalla base usano esplosivo mentre Lupin aveva commissionato il compito a Goemon (che chiaramente aveva fatto un lavoro molto più pulito).

22 commenti:

Mariolone ha detto...

Secondo me il primo film della serie era geniale...il secondo insopportabile...speriamo bene per questo terzo.
Ame piace molto l'idea che c'è dietro queste produzioni basate sull'amicizia fra attori che più che recitare si autocitano e giocano al cazzeggio fra di loro

gparker ha detto...

Andrebbe pure bene se però tutto quanto non fosse ammantato d'autorialità, se non si proponesse come un piccolo gioiellino ma anzi fosse solo incentrato sul cazzeggio. Allora si che piacerebbe anche a me.
Così invece è proprio arrogante senza poterselo permettere.

Dicoio ha detto...

pssst...
si chiama Goemon...
scusa la pignoleria, ma è una questione di fede!

gparker ha detto...

Ammetto che avevo avuto qualche dubbio al momento di scriverlo ma poi mi sono detto: "Beh se è sbagliato di sicuro mi correggeranno"...

Comante Eginetico ha detto...

cazzo, ma dovevi prorpio dire come va a finire! il colpo riesce! e io cosa mi vedo adesso? la suspense è andata a farsi fottere.

frankie666 ha detto...

La prossima volta che sbagli a scrivere il nome di un personaggio di Lupin ti distruggo casa.
Checcazzo sti pischelli che nun rispettano un cazzo.

gparker ha detto...

Sti pischelli (come il 95% della popolazione) hanno visto solo il cartone e non sanno come si possa scrivere.

frankie666 ha detto...

il Cartone, con la C maiuscola, pivello.

Mariolone ha detto...

fico.....peccato che non ho capito un granchè..però se c'è rocco papaleo

geimsbond ha detto...

ma che cazzo di critico sei che racconti la fine del film?

cmq si scrive ghemon...

e cmq il film di tarantino è uno spettacolo puroooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo...

Gabry ha detto...

Non solo la fine del film, anche come si fregano il tutto!!!!!! Porcaputtana...

gparker ha detto...

Vabbè ma lì ho scritto "spoiler", sono stato chiaro!
E comunque alla fine andy garcia tenta di fregarli nonostante sembri un amico ma non ci riesce.

frankie666 ha detto...

E vero ha scritto spoiler io infatti non l'ho letto....
Quest'ultimo commento invece non l'ha etichettato e mi attacco al cazzo...
Bravo cojone.

AmosGitai ha detto...

Andrò a vederlo... concordo con quanto scritto con mariolone.

Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!

Mariolone ha detto...

ecco una persona seria

deliriocinefilo ha detto...

il tuo link su cinebloggers dei darwin awards porta a Daratt. ciao

gparker ha detto...

grazie

Dome & Edo ha detto...

vado a vederlo anche io?
io ho usato i primi due come purgante....

gparker ha detto...

solo se continui ad avere probòemi

trinity ha detto...

Lo sai che hai ragione, non avevo pensato a Lupin!!
Io mi sono annoiata terribilmente nella prima metà del film.. stavo quasi per dormire. Poi nella seconda mi sono un pò ripresa, ma, come dici giustamente tu, senza gli attoroni che si divertono, il film non avrebbe proprio ragion d'essere!
Comunque ringraziando il cielo è l'ultimo!! ;-)
Ciao!!

Noodles ha detto...

secondo me con questi film "alimentari" c'è sempre uno scotto da pagare, che poi risulta più o meno indigesto a seconda della sensibilità dello spettatore. Io cmq continuo a preferire un ocean qualsiasi alla spocchia terrificante di un Full Frontal o di un Traffic.

gparker ha detto...

Anche io la cosa che odio di più è la pretesa autorialità, ma in fondo non è che qui ce ne sia molta di meno....