18.3.08

Un Bacio Romantico (My Blueberry Nights, 2007)
di Wong Kar Wai

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POSTATO SU
Tocca dire subito due cose: Wong Kar Wai nel campo "metropoli notturne e disperate con luci al neon" non ha rivali e dal primo film fatto fuori da Hong Kong non ci si può che aspettare un bignami di quello che sa fare.
Precisate queste cose e il fatto che alla fotografia non c'è il compagno di mille battaglie e mille successi Christopher Doyle (ma al montaggio invece il fido William Chang c'è), c'è da dire che Un Bacio Romantico è decisamente molto migliore di 2046.

Si tratta di cinema in puro stile Kar Wai: anime sole e perdute nelle città moderne, girato prevalentemente di notte e incentrato non sulle storie d'amore in sè ma sul loro prima e il loro dopo, personaggi che raccolgono i cocci di se stessi e vivono di speranze. Non è ripetizione ma reiterazione.

Come sempre nei suoi exploit migliori Wong Kar Wai riesce a prende dalle atmosfere pure del noir solo ciò che gli serve, tralasciando tutti gli ambiti malavitosi e più violenti e isolando il romanticismo della modernità. E tutto questo lo fa con le immagini e non tanto con le parole.
Nessuno come lui ha trovato l'estetica dell'empatia moderna e nessuno come lui ha individuato e fissato le aree di resistenza del vivere romanticamente nel mondo moderno. E in Un Bacio Romantico, benchè non ci sia la forza innovativa e poetica di Angeli Perduti o Hong Kong Express, ci sono comunque buonissime idee come quella dei personaggi visti di giorno e di notte e i loro rapporti che si ribaltano.

Certo il segmento incentrato sul personaggio di Natalie Portman è abbastanza lento e ammazza un po' un ritmo che, come sempre, viaggia pericolosamente sul crinale della lentezza. Ma Wong Kar Wai riesce ancora a sfornare trovate di messa in scena davvero uniche, idee che sono l'unione di punti di osservazione poco ortodossi, viraggi su colori sparati, messa a fuoco parziale e una prospettiva diversa sulle solite cose.
Dai barattoli di ananas di Hong Kong Express alle torte di Un Bacio Romantico non ci passa molto, l'umanizzazione degli oggetti e delle cose è sempre la metafora della quotidiana piccola sofferenza di personaggi che sembrano costantemente soli e bisognosi d'affetto. Ed è sempre bellissimo.

Un'ultima nota per il titolo italiano. Ho già espresso in passato la mia posizione ambigua e non decisa sulla storia degli adattamenti e della malatitolazione ma in questo caso mi pronuncio fortemente contro.
Il titolo originale ha una precisa economia nella trama e visto a posteriori è fenomenale per come aggiunge valore ad alcuni elementi (cioè le torte di mirtilli) e cambia punto di vista sulla storia. Quello italiano allo stesso modo sottolinea un altro elemento importante del film (un bacio che avviene ad un certo punto) ma che è bello proprio perchè abilmente (ed è uno degli espedienti migliori) Wong Kar Wai lascia il dubbio sul fatto che sia realmente accaduto (e comunque ha un illustre precedente).
In due parole: il titolo italiano rovina quello originale arricchisce.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho parole sul titolo italiano...
Comunque sia se è meglio di 2046 allora è un capolavor! Perchè io 2046 l'ho trovato straordinario, non ai livelli di In the mood for love, ma sicuramente un grande film.
Questo non me lo perdo!
Ale55andra

gparker ha detto...

No io 2046 proprio l'ho odiato, ma del resto ho odiato anche Together e As Tears Go By. E mi è piaciuto poco In The Mood For Love.

Sono un fan sfegatato solo di quelli più propriamente metropolitani cioè Hong Kong Express e Angeli Perduti.

gahan ha detto...

Quanto fremo. E la tua rece, considerato anche che è la rece di uno che ha odiato 2046 etc, invoglia ancor più, ce ne fosse bisogno-- ;)

frankie666 ha detto...

A me 2046 è piaciuto più di in the mood for love. Ma i miei preferiti del buon WKR rimangono Fallen Angels e Chungking Express. Onestamente questo film non mi interessava tantissimo, tuttavia c'è Natalie Portman...

gparker ha detto...

Il segmento di natalie portman è decisamente il più debole. Ad ogni modo è decisamente più simile a Hong Kong Express e Angeli Perduti che al duo In The Mood For Love/2046.

Noodles ha detto...

Che strano, a me l'episodio con la Portman è sembrato quello più riuscito dell'intero film. Proprio perché è allora che la storia si mette un po'... in moto. secondo me.

alp ha detto...

w i bloggers, w gparker.Dopo che molti critici hanno sparlato di questo film ( addirittura mario Sesti ha detto che sembra scritto da Moccia e girato da Wenders), finalmente leggendo voi mi rincuoro.Io l'ho amato molto proprio perchè mi riporta al WKW che adoro, quello di HK express e Fallen angels

gparker ha detto...

Strano Mario Sesti solitamente mi piace.
Mi dispiace di non aver comprato l'ultimo FilmTV per leggerlo.
Cmq è il Wong Kar Wai metropolitano di Hong Kong Express e FAllen Angels ma non a quel livello...

alp ha detto...

si certo che non è a quel livello.
cmq Sesti quella frase non l'ha scritta ma detta nell'ultima puntata di cinematografo

gparker ha detto...

Non sapevo nemmeno di cinematografo

Fabio ha detto...

Niente, non piace neanche a me... e non lo trovo migliore di 2046.
La parte iniziale prometteva ma lo sviluppo rende tutto troppo gratuito (si capisce che chi ha fatto il film vorrebbe coinvolgermi nelle storie che passano sotto gli occhi della protagonista... ma non succede proprio).
A me piace quasi tutto ma qui è arrivata la noia.

gparker ha detto...

A me sembra che 2046 però sia molto ma molto più noioso e privo di idee...

Fabio ha detto...

Il fatto è che le pensioni sono le ambientazioni letterarie per eccellenza... a me prendono sempre.

Mi manca In the mood for love. Con grandi aspettative me lo vado a guardare.

gparker ha detto...

A me un po' deluse, forse per le aspettative. Continuo a considerare il dittico Hong Kong Express e Angeli perduti il momento migliore.