4.5.07

Doppia Ipotesi Per Un Delitto (Slow Burn, 2005)
di Wayne Beach

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Innanzitutto complimenti ai grandi titolisti italiani.
Parte come un film di serie B vero e mi esalta moltissimo, dopo poco si capisce che la gran parte della narrazione che riguarda il presente (ci sono molti flashback) si svolgerà all’interno della stazione di polizia in un arco temporale molto breve (una nottata). Inizialmente i diversi racconti di un medesimo fatto ricordano anche una struttura simil-Rashomon che tuttavia non suona come un’eresia e Ray Liotta è perfetto nel ruolo del poliziotto al centro di molte tensioni (politiche, affettive e criminali).
Peccato che andando avanti si capisca come il riferimento principale del film non sia tanto Rashomon ma più I Soliti Sospetti (del resto lo dicono anche sui cartelloni).
C’è una figura simile a Kaiser Soze (ma se lo sogna il suo carisma) e tutto è incentrato nel capire chi sia tra i personaggi che sono presentati e che interagicono (o hanno interagito visto che molto è narrato al passato) nel sottobosco criminale newyorchese.
Se non fosse che l’accumulo di suspense ad un certo punto diventa palesemente esagerato, con un intreccio a tratti impossibile da seguire tanto che il disvelamento finale procura anche poca relief nello spettatore, sarebbe un buon film girato con modestia e agilità, scritto forse con un po’ troppa passione per i dialoghi anni ’40 (ma in fondo queste cose mi piacciono).

2 commenti:

Eddie Valiant ha detto...

Di questo film ne sento parlare o bene o malissimo....Al cinema non mi tenta, ma in cassetta....

gparker ha detto...

Il punto è che non è male, ma si rovina proprio... E ad un certo punto perde ogni fascino.
Perfetto per il DVD.