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29.9.07

Hairspray (id., 2007)
di Adam Shankman


Frutto dell'incrocio tra l'omonimo film di John Waters e il musical per broadway che da quello fu tratto l'Hairspray del 2007 si presenta come una versione acquietata del suo omonimo anni '80. Infarcito di musica da musical (mentre il precedente era infarcito di musica e basta) e determinato a utilizzare quella data cornice e quella trama per veicolare i medesimi significati del cinema mainstream hollywoodiano.
Se l'Hairspray originale raccontava dell'inaspettato successo di una ragazza brutta e cicciona che poi si batte per i diritti dei neri nella retrograda Baltimora degli anni '60, utilizzando le scene, i colori, gli attori (basta pensare a Divine) come un manifesto di diversità cinematografica (anche se nella carriera di Waters ci sono stati esempi simili più riusciti), il suo omologo moderno con la medesima trama trae la solita semplice morale sulla necessità dell'integrazione e il piacere della diversità.
Ciò che cambia sono sfumature, è il gusto del kitsch del primo che diventa moda colore e glamour nel secondo (cioè il suo omologo incorporato dalla società). Nel film la grassa protagonista porta alla comunità bianca il modo di ballare dei neri, cioè gli rivende qualcosa che ha già successo nella comunità afroamericana ma che necessita di un passaggio in più (appunto la ragazza bianca) per essere accettato dai bianchi. Passaggio in più che è chiaramente uno svilimento rispetto all'originale.
Allo stesso identico modo Adam Shankman (regista di Hairspray) porta i contenuti del film originale ad un pubblico più grande ma per fare questo deve necessariamente svilirli, acquietarli e annacquarli.

Detto questo Travolta vestito da donna è sia terribile (ha veramente delle mani da uomo non c'è niente da fare) che divertente, anche se mi infastidisce come ammicca continuamente (mentre Divine era più sinceramente grottesco), e poi tutto inguainato nel tutone che lo rende ciccione non si può muovere e non può ballare che è una cosa che fa sempre rodere. Però c'è il grandissimo Christopher Walken che ormai (non mi stancherò mai di ripeterlo) dopo il bellissimo video Weapon Of Choice di Spike Jonze lo fanno ballare in tutti film ed è veramente leggero.
Per il resto da notare unicamente la particina di Jerry Stiller (padre di Ben) che nell'originale aveva il ruolo che ora tocca a Walken.
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