31.5.06

Fuori Vena (2002)
di Tekla Taidelli

Share |

Fuori Vena viene presentato come selezionato al 58° Festival di Locarno e vincitore del 23° Sulmona Film Festival. Addirittura sul pressbook campeggia una citazione di Aldo Fittante tratta da FilmTV che dice: "Straordinario film sul mondo a parte di un gruppo di giovani che rifiutano l'omologazione". Straordinario??
Di fuori dall'ordinario c'è solo la noia in quelle poco meno di due ore durante le quali Tekla Taidelli filma con uno stile banalmente frenetico la vita di due sbandati (tratta esplicitamente dalla sua). C'è lei, drogata senza nessuna dipendenza forte, appassionata di cinema, incasinata di natura e amante di rave, ubriacature e vita ai margini. Ah, e nonostante nel film non voglia sentirlo è una punkabbestia (perchè se è vero che l'etichettamento è una pratica di dominio è anche vero che diamo un nome alle cose per conoscerle e distnguerle).
A rappresentare i drogati più pesanti c'è infine un ragazzo suo amico, un tossico eroinomane che si buca e che tutto il giorno si preoccupa di cercare un'altra dose. Lei se ne innamora e cerca di tirarlo fuori dalla dipendenza.

Fuori Vena intriga perchè parla di un mondo che è la normalità per Tekla ma fuori dall'ordinario per chiunque altro, un mondo che per i precedenti cinematografici (su tutti l'ovvio Trainspotting saccheggiato in più d'una scena) già è carico di romanticismo, a cui si aggiunge poi c'è la vita ai margini, la disperazione... Insomma ce n'erano di motivi per aspettarsi un bel film, anche perchè il discorso di Tekla è sulla differenza tra droghe. Non solo la canna non è la cocaina, ma soprattutto la cocaina non è l'eroina e comunque ci sono tanti livelli di dipendenza non la dipendenza e basta.

Ma tutto è fatto senza cognizione di causa, senza una conoscenza cinematografica seria, senza una padronanza tecnica, senza attori veri e senza saper dirigere i non-attori, senza un'abilità nello scrivere una sceneggiatura o anche solo dei dialoghi ma con un'abbondare di metafore e smilitudini da liceo e infine senza un'idea precisa di cinema. Ci sono bestemmie e primi piani di aghi in vena che costituiscono la parte migliore di un film comunque pessimo e lo stesso riescono ad impressionare poco. Alla fine pure la morale sul fatto che ci sono droghe accettate (i medicinali e il caffè) e droghe non accettate, che ci sono cocainomani d'alto e basso bordo e solo questi ultimi sono ritenuti degli sbandati è veramente penoso. Anche perchè chi non è ritenuto uno sbandato è perchè non lo sembra.

68 commenti:

frankie666 ha detto...

"perchè se è vero che l'etichettamento è una pratica di dominio è anche vero che diamo un nome alle cose per conoscerle e distnguerle"
...pensiero profondo...

Ma Tekla che cazzo di nome è?

p.s. Trovo sempre affascinante come voi critici (o aspiranti tali) dovete per forza usare almeno 300 parole per esprimere un concetto per il quale se ne possono usare 3: " è (1) una (2) merda (3)"...

gparker ha detto...

Perchè: è una merda si può applicare a tutti i film brutti, mentre ogni film brutto è brutto in maniera diversa.

Anonimo ha detto...

d'alto borDo

rimango anonima perchè un pò mi vergogno a far la maestrina... ^_^

gparker ha detto...

non temere, capita più frequentemente di quanto tu possa immaginare.

frankie666 ha detto...

non è vero sta rosicando come un maiale per essere stato corretto...
Sono convinto che ancora deve riprendersi...

gparker ha detto...

MALEDETTI!!!!

Anonimo ha detto...

nn capisco xkè dite ke è una merda... deve essere 1 film vero, autentico, ke riguarda da vicino gente come me.... andate tt a fare in culo

gparker ha detto...

No.
E' un film fatto male e dilettantesco.
Non trovo che esista una corrispondenza diretta tra vissuto di un autore e poi sincerità del film. Non basta aver vissuto in un ambiente per saperlo riportare su schermo.
Fuori Vena mostra situazioni sicuramente vere e parla di cose che certamente si verificano, ma non lo fa con autenticità, lo fa per stupire banalmente e non riesce a creare vera partecipazione nello spettatore.

Anonimo ha detto...

mi sapete dire dove posso trovare o magari scaricare il film? non lo trovo da nessuna parte e mi incuriosisce... fatemi sapere ;)

gparker ha detto...

Mi dispiace non ne ho la minima idea.

Orson ha detto...

guarda che le cose che dici sono alquanto preoccupanti....

ti riporto quel che mi ha fatto accapponare la pelle.....


"No.
E' un film fatto male e dilettantesco.
Non trovo che esista una corrispondenza diretta tra vissuto di un autore e poi sincerità del film. Non basta aver vissuto in un ambiente per saperlo riportare su schermo.
Fuori Vena mostra situazioni sicuramente vere e parla di cose che certamente si verificano, ma non lo fa con autenticità, lo fa per stupire banalmente e non riesce a creare vera partecipazione nello spettatore."

Prescindere dal fatto che il film sia autoprodotto mi pare almeno un errore.
E poi seguendo il tuo ragionamento, a chi dovrbbe essere concesso di fare cinema.

Trovo in quel che dici il classico-classicissimo atteggiamento di preclusione verso in cinema under 30 italiano. Non penso tu sia costretto per patriottismo ad amare una pellicola che non ti è piaciuta. Ma motiva il tuo dissenso.

Il confine fra la critica e l'opinione è sottile e scivoloso.

gparker ha detto...

Pensavo di averlo sufficientemente motivato nel post.
Ad ogni modo, io non ho alcun pregiudizio verso gli under 30 come verso nessun altro, anzi ritengo che se c'è una categoria capace di fare cose buone solitamente sono gli esordienti (solitamente è con l'andare degli anni che la qualità dei prodotti cala).
Non ritengo ci siano categorie che possono fare film e categorie che non possono fare film, a nessuno dovrebbe essere concesso. Tutti possono fare film.

Quello che dico io nel pezzo che hai citato è un'altra cosa. Io dico che non basta aver vissuto in un ambiente per riportarlo sullo schermo. La capacità di comunicare una situazione, uno stato d'animo o qualsiasi cosa attraverso immagini e suoni non è figlia necessariamente dell'esperienza diretta ma del padroneggiamento dell'arte registica.
Moltissimi ottimi film sulla guerra sono stati fatti da pacifisti che il fronte non l'hanno mai visto.

Con quell'affermazione rispondevo a chi diceva che non è vero che è una merda perchè deve essere vero. Ma non è per il fatto che l'autore è immerso in quella realtà che il film sia automaticamente vero. E' una questione di come le cose vengono mostrate e come vengono narrate. E Fuori Vena mostra quell'ambiente con facili espedienti usati per stupire, senza che ci sia un vero tentativo di affrontare la cosa in maniera problematica, cioè da diversi punti di vista.

Anonimo ha detto...

Ma non vi vergognate? andate a vedere i vostri film del cacchio tipo "vacanze di natale" ecc che sono molto piu' seri vero? -.- ma porco giuda -.-

questo film e' bello perche' e' reale non come le vostre schifezze che vi propongono -.-

andate a fare i film come vi diconodi fare e continueremoa vedere schifezze o roba importata come vacanze di natale ecc

BELLISSIMO FILM FUORI VENA.... MA GARI NE FACESSERO DI PIU' COSI'

Anonimo ha detto...

qualcuno potrebbe dirmi dove trovare il film? su internet nn lo trovo, per nn parlare del blockbuster... se qualcuno sapesse...grazie

gparker ha detto...

è diventato un centro informazioni questo blog...

Anonimo ha detto...

Recensione pessimissima!Se passasse un pò di gente in più su questo blog a leggere e commentare questa recensione prenderesti sicuramente più merda in faccia tu di quanta ne butti su bei film come questo;non hai un minimo di apertura mentale!..E se ti vedi un film di linch cosa ne penseresti!?Che il regista in realtà è soltanto una persona del tutto sconnessa che chissà per quali motivi viene assecondata!?
Per l'altro ignorante,Tekla è un nome polacco..

gparker ha detto...

"E se VEDESSI un film di LYNCH cosa ne penseresti"

Mi piace Lynch. Lui gira e dirige molto bene.

Bombardone ha detto...

E la Tekla è finita in teka?
Sarebbe stato più originale fare un film sulla sterilizzazione dei drogati, o qualcosa di onirico-genocidiale, visto che liberare Milano da questa immondizia ormai rimane soltanto un bel sogno!

Anedonia ha detto...

No eh. Innanzitutto innoridisco per la comparazione tra "Fuori vena" e il cinema di Lynch. Solo due parole; NON ESISTE.
Passando al film, non l'ho trovato affatto male, anzi alcuni elementi li ho trovati anche originali, certo non è un capolavoro ma è un buon esempio di cinema indipendente italiano. E poi è un inizio, un bell inizio, anche perchè dopo Trainspotting (il saccheggio a Trainspotting credo lo abbia voluto esorcizzare quando Zanna in crisi d'astinenza prende a fare zapping con la tv e "becca" proprio alcune scene del film di Boyle) girare un film che parla di eroina è un impresa ardua.
Non capisco chi lamenta la non-professionalità degli attori e i dialoghi banali, mai visto Amore Tossico o L'Imperatore di Roma? Sono due film amatoriali, girati con attori presi letteralmente dalla strada (veri eroinomani)che sono divenuti due film di culto del neo-realismo Italiano degli anni 80
E poi cosa credete che i tossici siano tutti in grado di partorire deliri ucronici come Burroughs? Sicuramente è molto più verosimile Zanna di Sick Boy. Però non riesce ad andare affondo, la vera disperazione del drogato non c'è (amore tossico è angosciante) in questo è superficiale.
Bella la prima scena con le riprese del Virus di Milano, bella la colonna sonora *_*

gparker ha detto...

Secondo me non è una questione di verosimiglianza o meno.
Fuori Vena è girato male, scritto male e recitato male. E' cattivo cinema.

Per dirigere non attori bisogna essere più bravi della media, non basta decidere di far recitare i propri amici.

Sarà pure più verosimile Zanna di Sick Boy, ma quello è un personaggio complesso e sfaccettato capace di comunicare qualcosa di parlare di sentimenti e aspirazioni. Zanna no. A questo punto il personaggio meno verosimile ma più interessante.

Il realismo non è un valore in sè, non è una coperta con la quale ammantarsi ma un peso da sostenere.

Anedonia ha detto...

Ma tu hai mai visto Amore Tossico o l'imperatore di Roma?
Fori Vena è fatto da non-professionisti con due lire, e si vede che è stato fatto veramente con due lire. E' un esperimento. Il cattivo cinema è ben altro.
I dialoghi sono brutti, ma molto molto veritieri. E' triste da dirsi ma i giovani ravers sono tutti così :D Se avesse saputo dirigere gli attori sarebbe stato meglio.
Se si pensa all' Accattone di Pasolini, recitato in gran parte da attori non protagonisti, usare parole come versismo, neo-realismo per il film di Tekla, fa un pò rabbrividire, però Pasolini è Pasolini. Ma continuo a dire che non è così male per essere una prima acerba prova.

gparker ha detto...

Io non giudico il poco budget, la limitatezza tecnica e le esigenze di una produzione piccolissima, altrimenti dovrei scartare tutto il cinema indipendente.

E' che Fuori Vena l'ho trovato povero proprio in quelle componenti che con i soldi della produzione non centrano nulla. Povero di idee di regia, povero di sceneggiatura, povero di intreccio e povero di personaggi.

E il realismo, anzi la volontà di realismo, non è una scusante o una giustificazione, non basta voler fare un film realista per farlo, non basta puntare la macchina dapresa (o videocamera in questo caso) su veri tossicodipendenti per fare qualcosa di vero.
Non sempre il reale è più reale della finzione. Ne è un buon esempio trainspotting che usando attori e molte trovate "artificiali" mette in scena la tossicodipendenza con più realismo di Amore Tossico.

Anedonia ha detto...

Mi correggo ho scritto per sbaglio non-protagonisti, era non-professionisti.

Secondo me non è fatto male, continuo a dire, la pochezza dei dialoghi, la storia d'amore un pò banale, fanno parte di quel mondo. Non è il film che mette in scena le favolette a cui ci ha abituato il cinema d'autore per anni, credo (o voglio sperare?) che questa pochezza sia voluta e direttamente proporzionale alla realtà descritta da Tekla e conoscendo l'ambiente ho guardato il film come se stessi guardando un documentario.
Per quel che riguarda film come Trainspotting e Acid House, tanto di cappello perchè riescono a coinvolgerti nonostante il massiccio surrealismo che permea gran parte delle scene, in Acid House, tutto è surreale ma è riuscitissimo secondo me, nonostante tutte le critiche che si è preso.

gparker ha detto...

Mi sembra che facciamo due discorsi diversi però. Tu mi parli del contenuto del film, la storia, i dialoghi ecc. ecc. Io invece sostengo che il film sia proprio girato male e raccontato male. Che manchi una visione e un'idea di cinema che, a parità di copione, un regista amatoriale qualsiasi avrebbe raggiunto il medesimo risultato. Lo trovo proprio dilettantesco.

Anonimo ha detto...

per chi cerca il film: ora è disponibile in libreria, dvd + libro, edito da Agenzia X
www.agenziax.it

SgAndrea ha detto...

Ho visto tale film pochi giorni fà e non mi sembra affatto ORRIBILE come voi "ESPERTI" critici commentante dall alto della vostra "ESPERIENZA" infinita.Le storie vere sono sempre le migliori e anche se per questo film non sono stati spesi miglioni di dollari mostra la realtà dei fatti..fatti che poche persone sanno o vogliono sapere e sinceramente avrei più rispetto e anzi farei i complimenti a Tekla Taidelli ... Spero continui a migliorarsi sempre più e mostrarci i lati oscuri di questa nostra società in modo che cosi' poi si possa aiutare sempre meglio le persone che VOGLIONO ESSER AIUTATE...

gparker ha detto...

Non mi interessano i "miglioni" di dollari spesi, non è certo quello il parametro con cui giudico, nè ho messo in dubbio la veridicità di quanto raccontato nè infine ho affermato che si tratti di cose note. Non comprendo questo scagliarsi sul elementi che non ho messo in dubbio.

Io non parlo di ciò che racconta ma di come lo fa. E il come lo fa è orribile. Non basta puntare una macchina da presa o una videocamera per fare cinema. Non basta mettere immagini in sequenza. E questo è cinema da quattro soldi e non perchè abbia un budget ristretto ma perchè ha idee ristrette.

Chiara ha detto...

si fa presto a sentenziare, quando lei da tossica e punkabbestia si è messa lì con l'impegno per far entrare lo spettatore tipo te nel loro mondo, una realtà che esiste e che non riguarda soltanto lei...
i soldi per fare i film son soldi inutili, appoggiamo i budget zero e voi recensori improvvisati scendete da quel piedistallo fittizio in cui siete saliti da soli perfavore..cercate di andare OLTRE le tre stronzatine da dire su un film

gparker ha detto...

Ma oltre cosa?
Un film è un film, se vuoi parlare del mondo dei tossici è un altro conto ma se parliamo del film lo si giudica per quello che è non per come è stato prodotto e per le condizioni di lavorazione.
A me non interessa il budget, può essere milionario come pari a zero, non importa. Importa solo il risultato e il risultato non è buon cinema. E' dilettantismo. Se poi ti fa tenerezza il dilettantismo dei tossici è un altro discorso, extracinematografico.

Non c'è nessun piedistallo, nessuno pretende di essere l'unico sulla terra a dare pareri, ognuno dà il suo, qui c'è il mio.

Anonimo ha detto...

gparker, te sei la classica persona che il giorno nn ha un cazzo da fare oltre a vedere un film e sparare 4 stronzate ke ti girano x la testa...
Solo il fatto ke sia un film indipendente, girato da una punkabbestia ke x anni si è sbomballata il cervello festa dopo festa...è da ammirare molto!
E per di più se ci fa conoscere una Milano che tanti nn sanno come è realmente,come x altro tutta Italia, e tutti i problemi che hanno i tossicodipendenti raccontando come è visto da loro il mondo penso ke dovresti farti prima qualke festa e poi cominciare a parlare...
Prendila semplicemente come un'altro modo di fare cinema, un modo che a noi piace

gparker ha detto...

No.
Il cinema è il cinema. Esistono molti modi di farlo. Moltissimi e ognuno di questi modi può avere esempi buoni e cattivi. Questo è cattivo cinema. Fatto male e senza cognizione di causa.
Non ci fa conoscere una realtà inedita, molti film parlano di questi argomenti e lo fanno meglio, con più senso del cinema e più empatia.

Infine l'aver vissuto o meno una realtà non centra niente con il poter giudicare un'opera che parla di quello. Altrimenti nessuno potrebbe giudicare fatti storici remoti, nessuno potrebbe giudicare atti di guerra o nessuno che non sia stato uno sportivo potrebbe commentare o giudicare prestazioni sportive. Ma così non è perchè esistono dei metri di paragone, esistono delle conoscenze che non siano in prima persona, esistono teorie e paradigmi secondo i quali dare un parere.

Il punto semmai è che un parere è solo un parere, io rispetto il tuo e non ti vengo ad insultare perchè è diverso dal mio o perchè penso sia formulato secondo motivazioni impalpabili. Tu invece devii subito dando giudizi personali su di me. E' questo qualcosa che la dice lunga sul modo di giudicare.

Zonekiller ha detto...

non l'ho visto, ma ce l'ho..."Trainspotting" mi ha fatto pena, un film furbo e ruffiano come pochi..."Acid House" è terribile, una totale ciofeca..."L'imperatore di Roma" è un gioiello...di cinema ne ho visto tanto e per mia fortuna non ho mai studiato cinema all'università....i gusti sono gusti fino a un certo punto...il bello del cinema è che tutti ne parlano liberamente, senza poi conoscere granché la materia...sulla carta questo film mi interessa molto, tanto che ho comprato il dvd originale, anche se non sono assolutamente un punkkabestia...per tutti: vedetevi "Un posto sulla terra" di Aristakisjan (ogni tanto lo trasmette Rai Tre su Fuori Orario), la storia di una comune creata nel 2000 in centro a Mosca...uno dei film più belli e profondi degli ultimi anni e nessun pennivendolo (che fa il critico) che lo abbia capito...

Anonimo ha detto...

carissimi..
la cosa piu' triste e' vedere che la signorina tekla, nonostante abbia avuto la fortuna di avere i mezzi economici per produrre un film su media scala, abbia sprecato questa opportunita'.

hai una chance di trasmettere un messaggio ad un pubblico abbastanza vasto e cosa fai?
un film sui tuoi amici fattoni dove la cosa piu' interessante e' che quando zanna si fa le pere nel film, invece se le sta facendo davvero!!
verismo? vero schifo piuttosto..
con tutte le cose positive che si possono raccontare a riguardo degli stili di vita alternativi!
buuuuuu

Anonimo ha detto...

sul soggetto del film ne avrei da dire.. autocelebrativo, istrionico, estetizzante.. ma tecnicamente non ho notato grosse pecche.. la tecnica sporca e anfetaminica (...) mascherano gli errori per cui quello che puo' essere un errore, luci o altro non si nota molto pero' i movimenti di macchina sembrano corretti.. non saprei..

Alessandro Busi ha detto...

non l'ho visto ma mi piace

Anonimo ha detto...

Lascia perdere di fare il critico....
non ci capisci un c**** questo film è stramitico altro che tutta la merda conformista che viene sfornata ogni giorno......

Anonimo ha detto...

ma che cazzo dici che gli attori non sanno recitare? perchè dovrebbero recitare quando vivono? per te devono essere tutti super attori famosissimi per far si che il film sia bello? e che ne sai tu che dici che "Di fuori dall'ordinario c'è solo la noia in quelle poco meno di due ore durante le quali Tekla Taidelli filma con uno stile banalmente frenetico la vita di due sbandati (tratta esplicitamente dalla sua di vita)"? che ne sai degli sbandati? ci vivi in mezzo? non credo..beh io si, e ti posso assicurare che mi rispecchio molto in Tekla. siete solo bravi a criticare quando uno non è come voi!
e poi..
"carissimi..
la cosa piu' triste e' vedere che la signorina tekla, nonostante abbia avuto la fortuna di avere i mezzi economici per produrre un film su media scala, abbia sprecato questa opportunita'.

hai una chance di trasmettere un messaggio ad un pubblico abbastanza vasto e cosa fai?
un film sui tuoi amici fattoni dove la cosa piu' interessante e' che quando zanna si fa le pere nel film, invece se le sta facendo davvero!!
verismo? vero schifo piuttosto..
con tutte le cose positive che si possono raccontare a riguardo degli stili di vita alternativi!
buuuuuu".. sei un ottuso perchè tu non hai saputo cogliere i messaggi che ha trasmesso questo fil..ma sicuramente tu sei uno di quelli che il film non è film senza una bella scena di sesso, o senza monica bellucci che si fa ficcare le pistole tra le gambe..
non capite proprio niente

gparker ha detto...

La tua ignoranza cinematografica è un abisso tale che non ti rendi conto di quanto sei a fondo.
Non è neanche più una questione di gusti, non hai la minima idea di cosa possa essere l'analisi di un film o di cosa un film debba essere, cosa possa comunicare e come possa parlare davvero di un tema o di un contesto difficile.
E non hai l'umiltà di provare a capire. Non che debba accettare la mia idea o un'altra idea su un film ma avere la cultura minima per capire quale sia un buon film e perchè quello è buono.
Fuori Vena è un film brutto realizzato con i piedi. potrà parlare delle cose migliori del mondo con grande cognizione di causa ma è come se facesse un errore di ortografia per frase.

bajoga ha detto...

Ti faccio i miei complimenti GParker, per la lucidità e l'educazione con cui scrivi e rispondi.
Non è da tutti, oggi, in Italia. E il resto dei commenti qui sopra lo dimostra ampiamente.
Continua così.

gparker ha detto...

rispondere a queste polemiche senza bestemmiare è come fare la maratona sostenendo una conversazione ;)

Thomas Morton ha detto...

cosa mi sono perso!

Fabio ha detto...

Wow, un flame vero sul blog di gparker...

gparker ha detto...

come potete notare ci sono voluti anni di visite da Google per arrivare a questo livello di perfezione.

Fabio: non pensare non abbia notato il corsivo...

BONNOT ha detto...

ahahaha ma non dire puttanate...io sono laureato in ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione e tu di cinema non capisci assolutamente un cazzo...cambia mestiere che è meglio và...saputello da 2 soldi!!

gparker ha detto...

Grande l'ingegnere!
Registro l'opinione come "parere tecnico ufficiale".

Anonimo ha detto...

esimio coglioneprimo la mia idea di cinema e' che oggi nessuno legga piu' un cazzo di libro e il video e' un'arma per smuovere le coscienze di tutti, secondo sciacquati la bocca quando parli del film perche' e' dedicato al mio ragazzo che non c'e' piu', quindi tornando al discorso di prima ho usato un'arma per squotere le menti e parlare di qualcosa che in italia e' un taboo. ovvio se avessi avuto i soldi i sarei esaltata, ma il cinema e' di tutti come dice dogma 95 (che non e' un cane e' una setta) e io credo che se il messaggio e' potente lo puoi raccontare pure con un cellulare. quindi tu coglione sofista del cinema che si fa le pippe su pasolini e de seta e fellini continua a farti tante seghe ma OGGI non farai mai un cazzo. il cinema lo abbiamo inventato noi ora ce l'hanno rapito violentato e distrutto.. tocca riprendercelo e di sicuro non dall'arroganza della tutta poltroncina ma ammirando chi con le palle in mano ha parlato di droga nell'italietta della chiesa e berlusconi ti rammento che il primo e il solo regista che lo ha fatto caligari con amore tossico e'finito in prigione... pero' abbiamo brindato a noi registi maledetti e stai certo che se ci sara' una rinascita del cinema italiano io saro' in prima fila tu no. e poi informati citto maselli che non e' l'ultimo dei cretini ha detto che la scena di zanna in oerdose entrera, negli annali di storia del cinema... e intanto fuori vena e' fil d'essai

gparker ha detto...

"lo abbiamo inventato noi" ma noi chi?
Ad ogni modo continui a parlare di formati, di riprese a basso budget e via dicendo, quando io non ho mai attaccato questa componente. Non mi interessa con quali mezzi il film sia girato, nè con quali mezzi, mi interessa quel che racconta e come lo fa. E Fuori Vena è un film mal raccontato.
Puoi parlare di quello che ti pare, con tutta l'audacia che vuoi, ma se il film è brutto, rimane brutto.
I budget non contano nulla perchè le idee non costano nulla. Ci sono realtà straordinarie come il collettivo Amanda Flor che fanno film con due soldi e sono stupendi.
Questo no. Che piaccia o meno a Citto Maselli.

frankie666 rises again ha detto...

Dopo tanti anni, vedo che questo blog ha ancora bisogno di me.

"ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione" la parola "ingegneria" non la nominerei...

"noi registi maledetti", che spettacolo... Mi voglio chiamare pure io maledetto cazzo. Qua si svendono maledizioni...

Cmq, a me pare che tutta sta gente si sia avvelenata perche ritiene che critichi i contenuti del film, mentre tu hai semplicemente distrutto la forma... Inoltre l'importanza della forma in un film e una cosa che sostieni da quando hai aperto questo blog. Per cui questa massa ignorante di anonimi fa purtroppo solo critiche approssimative, e non obiettive. Che poi non sono manco critiche, sono solo insulti stupidi...

gparker ha detto...

sventurato è il blog che ha bisogno di eroi

Anonimo ha detto...

Conosco Tekla, e mi sta sui coglioni in modo esagerato. Non ho visto il film, e mi rifiuto di vedere una creazione di Tekla. Si definisce regista maledetta, il cinema lo abbiamo inventato noi ecc. ecc. Tekla è fatta cosi', o semplicemente fatta. Il film è a basso budget solo perchè non hanno pagato nessuno, avrei dovuto lavorarci anche io ma mi sono dileguato in un altro lavoro. Tekla è stata appoggiata dalla scuola di Cinema, dove ha trovato lavoratori a gratis. Veramente tante persone. compresa l'acting coach. Il bello è che è milionaria di famiglia, e a quanto dice sul suo sito web si avvale della facoltà di non rispondere quando parla di come si finanzia. Insomma un bel soggetto del cazzo, trafficante di droga prima che regista, milionaria e punkabbestia. Cmq sono contento di aver letto una recensione che non fa parte della rassegna stampa. Ha girato anche un corto chiamato 5euro che è palesemente copiato da 20 bucks, un film americano che non è mai stato portato in Italia.
Questa cazzo di Tekla dovrebbe stare in carcere per traffico di droga e invece grazie ai soldi sta libera quanto Berlusconi. Ma quale regista dei miei coglioni.

NW ha detto...

Grazie per aver pubblicato il mio commento, sono sempre quello che conosce Tekla. Ci tenevo ad aggiungere che Tekla vuole scuotere le coscienze parlando di eroina ma non parla delle persone che ha ucciso somministrando loro anestetico per cavalli, erano almeno due le vittime nel 2001, chissà adesso. Dice che il film parla del suo ex ragazzo, ma c'è da precisare che il suo ex ragazzo ha iniziato a bucarsi dopo che si sono lasciati ed è morto di epatite. Quindi la storia d'amore tra una punk e un eroinomane è un po' inventata. Diciamo che le piacerebbe diventar famosa. Io le suggerisco di farsi processare, almeno finisce sui giornali per qualcosa di veramente vero. e mi firmo. Yuri.

Anonimo ha detto...

yuri, anche tu spacciavi, ma la differenza tra te e tekla è che sei solo un infame del cazzo. lei no.

giulai ha detto...

Ma guarda che mi sono persa andando in Cina!!!

gparker ha detto...

proprio quando pensi che questo blog non possa più darti emozioni....

Il Punitore ha detto...

Salve sono un appassionato di cinema studioso di filosofia estetica. Maccioè sto film è troppo figo giusto spacca oh! Beh, insomma, ciò che voglio dire è... che questa è la reazione tipica del tossico che si vede immortalato e quindi legittimato nel trovare una proiezione di sé stesso in un opera filmica quindi destinata alla mediatizzazione e all'olimpo dell'etere immortale. Iniziando ad esser seri, trovo il film brutto perché non contiene alcun nucleo problematico al suo interno, è una mera vetrina di stereotipi di vita tossica narrati con un piglio che va dal surreale al patetico, senza un minimo di profondità introspettiva. Direi che è l'equivalente punkabbestico del (almeno suppongo)tanto aborrito "Troppo Belli" con costantino e Daniele. Lo spessore intellettuale del film è identico, forse a tratti inferiore persino. P.S. Consiglio a quei ragazzi che per loro sfortuna sono diventati tossici e si trovano in una difficile situazione di dipendenza di iniziare a chiedersi se alla società non facciano comodo proprio in questa condizione piuttosto che sani fisicamente e mentalmente.

gparker ha detto...

soprattutto il film giustifica se stesso oltre ai suoi protagonisti con la propria esistenza, cioè il fatto di girare un film, di averlo fatto, nel film stesso è identificato come elemento di elevazione personale dell'autrice/attrice.

Mai ha detto...

Sono una raver tossica che studia cinema, e quindi in materia posso dare merda a tutti voi. Questo film è stupendo in quanto rappresenta appieno il nostro stile di vita che voi tanto discriminate senza conoscere.

E non è cattivo cinema, è cinema dilettantistico a basso budget. La cosa è differente.

Ed è molto meglio di molti film cult che esistono.



Ok, la qualità non è delle migliori ma c'è un buon gioco di luci, delle buone inquadrature, delle belle riprese, dei bei colori e una bella scelta dei personaggi, quindi...cosa critichi? Vai a criticare Twilight!

gparker ha detto...

Cara Raver Tossica,
per quanto mi riguarda "film stupendo" e "la qualità non è delle migliori" o anche "cinema dilettantesco", sono locuzioni e definizioni che non possono andare insieme.

Non tutto il cinema è patinato, gran parte di esso è sporco, nel senso di ruvido, minimalista e molto poco attaccato allo splendore della fotografia e dei montaggi puliti, ed è bellissimo. Fuori Vena per quanto mi riguarda non rientra in questa categoria.

Anonimo ha detto...

allora, sono sempre Yuri.
ci tengo a precisare che non ho accusato Tekla di due omicidi. mi è solo stato raccontato.
Alla scuola di cinema ho conosciuto tekla, che mi voleva vendere anestetico per cavalli, io dissi "no, non sono mica un cavallo". raccontai la cosa ad un mio compagno, il quale mi disse, stai attento che quella li' con quella merda ha già ammazzato due persone. poi mi ha raccontato altri dettagli su Tekla, ma per un certo senso di decenza, me le tengo per me. Ci tengo a precisare questo, perchè non voglio essere denunciato da Tekla e finanziarle cosi' un altro film. Ho fatto la scuola di cinema e mi avevano proposto come ad altri di lavorare sul film di Tekla, sia io che gli altri ci siamo anche un po' arrabbiati perchè dopo due anni di scuola ci sentivamo abbastanza preparati per lavorare con professionisti e non su un film fatto da una fattona con altri fattoni. Poi io sono andato a lavorare in pubblicità e ho lavorato con registi veri. Detto questo, io mi facevo fino a poco tempo fa, e da quel poco che ho visto del film di Tekla, non mi sento rappresentato per nulla. Il suo è un film di scarsissima qualità, ma è un film furbo, parla di eroina...che è sempre stata un taboo e lo sarà sempre. é furbo perche' nel film ci sono veri tossici con vere spade. Ma oltre questo è veramente di scarsa qualità, dalla trama alle scelte di regia. Ora, per rispondere all'anonimo che mi ha chiamato infame, vorrei dire che è la stessa Tekla a far sapere che spaccia tramite il suo sito, quindi io non sono un infame, ho voluto solo constatare come una che mette nel suo curriculum lo spaccio si permette di dire "l'italietta della chiesa e berlusconi". mi sembra veramente ridicolo. e io non ho mai spacciato. grazie.

Anonimo ha detto...

io penso che questo film sia davvero bello! sicuramente fa riflettere.. non potete giudicare se come me non ci siete o ci state passando.

Anonimo ha detto...

YURI TROLL?

Anonimo ha detto...

mi trovo in questo blog per caso, in quanto ho visto l'altro giorno il film in questione, ed ero curiosa di leggere qua e là qualche opinione sullo stesso. innanzitutto vorrei dire che non apprezzo i critici improvvisati, e non credo che l'autore di questo post volesse eleggersi a tanto. ha solo dato la sua personale e sincera opinione, condivisibile o meno. e soprattutto, (da quello che in conclusione ho potuto intuire) non ha fatto nessuna critica al film in quanto alla storia in sè, ma a come è stata raccontata, e ci passa molta più differenza di quanto crediate. qui non si parla del tema droga in sè (a mio parere ormai saturo e utilizzato solo per tentare di stupire ancora i pochi che ne 'sconoscono' il processo), ma della tecnica utilizzata per renderlo "film". io personalmente difendo la totale libertà di espressione, dai dialoghi, alla sceneggiatura, dalle riprese alle musiche. ma è pur vero che un FILM in quanto tale, se non ti porta dentro lo schermo, diventa solo un semplice video. da quello che ho letto su internet mi aspettavo chissà che film, con chissà che capacità di proiezione verso l'argomento. il mio parere? privo di inventiva, idee originali, dialoghi troppo semplici e storia troppo superficiale. io non sono un critico, ma non credo serva esserlo per apprezzare o no un film. il budget e l'esperienza non sono nulla. ci sono film girati con davvero 4 soldi e da registi alle prime armi che fanno rabbrividire di bellezza. quindi scusate, ma il fatto che 'difendiate' questa condizione non c'entra proprio niente. con 4 soldi si può fare anche un film con i controcoglioni, e questo, a mio parere, non lo è affatto. essere un tossico non vuol dire saperlo raccontare, sia chiaro. non mi ha nè entusiasmato, nè preso nè niente. ognuno ha il suo parere, offendere chi l'ha diverso dal proprio è una bassezza ridicola, che cazzo. 'a te piace, a me no, stop'. che bisogno c'è di tutta questa polemica. un pò di obiettività. questo non è cinema, intenso come CINEMA. ci sono registi che riescono a raccontare della pazzia magistralmente, eppure non lo sono mai stati. questa, è la capacità di raccontare. questo invece, mi è sembrato solo un filmino girato da 2 ragazzi che si bucano. nulla di più. buon proseguimento.

Anonimo ha detto...

Gparker idolO!
sono contento di trovare questi commenti che confermano quello che ho pensato 8 anni fa uscendo dalla sala (appostata all'uscita, con aria di sfida e ceres in mano, tra l'altro, attendeva la regista squadrando ogni singolo sperttatore).
ovvero: una cagata pazzzzzesca, citando un vero capolavoro del cinema.
a Tekla: appena ti ripigli rimettiti a studiare!

Gabriele Niola ha detto...

non siamo soli

Anonimo ha detto...

Concordo a pieno con chi definisce questo....questo....scusate non ci riesco....fil....m....una cagata pazzesca!! vivere un'esperienza non vuol dire saperla raccontare, toglietevelo dalla testa. ha colto in pieno il messaggio? ha trasmesso il modo di vivere di questa gente? O.o devo aver visto un'altro film, perchè secondo il mio modestissimo e insignificante parere non ha trasmesso proprio un bel niente! un guazzabuglio di cosette copiate qua e là. e, lo dico sinceramente, mi dispiace sentire che gente che si è ritrovata in situazioni di tossicodipendenza dica che si è sentita rappresentata dal film, perchè non c'è inventiva, originalità, capacità intuitiva, una visione concreta del problema. sembra più un voler sottolineare la differenza tra le droghe per lavarsi la coscienza. non c'è profondità, genialità. il bello del cinema è potersi servire della totale libertà di espressione per colpire. non importa come, lo scopo è colpire. un film come trainspotting è assolutamente folle e surreale. però intanto ti trasmette le sensazioni che il protagonista sta vivendo, attraverso delle visioni surreali ma vere. lei si è limitata a far vedere uno che si buca e sviene (wow, che originalità!). Danny Boyle ha messo in scena un folle amplesso di immagini, suoni e percezioni così plastiche che finito il film ti chiedi se non ti sei incosciamente bucato, tanto è forte il coinvolgimento. ecco, per me questo è saper raccontare! non limitarsi a far vedere cose che i miei occhi vedono da sè. voglio che chi mi sta parlando della tossicodipendenza non si limiti a dirmi e farmi vedere "ti buchi, ti senti bene, vai in astinenza", voglio che con qualunque tipo di mezzo, anche il più inverosimile, me lo faccia PROVARE. spero che chi si rivede in questo f...fil....m abbia una coglizione di causa più concreta e interessante, e non si senta rappresentato dalla banilità che invece qui viene proposta. il budget è una gradissima stronzata. non serve una cinepresa da milioni di euro per fare un bel film. prima dell'immaggine arrivano i contenuti. ricordatevelo sempre!

jackye

Anonimo ha detto...

Innanzitutto vorrei far presente a chi decanta questo "film" come una produzione indipendente e quasi autodidatta e autoprodotta che non è assolutamente così. Dietro c'è tutto un lavoro di gente competente che ha indirizzato e gestito il tutto. A cominciare dal produttore esecutivo, ovvero Marina Spada, regista italiana all'attivo (Come l'ombra, Poesia che mi guardi, Il mio domani....), finendo per l'acting coach (eh menomale) Cristina Prosepio (info pervenutemi da youtube tra i vari video sul film). Quindi non direi proprio che si tratta di un lavoro indipendente e autoprodotto (piuttosto vuole spacciarsi a tale mi pare), ma uno seguito e mal riuscito ugualmente. A chi lo definisce originale, moderno e bla bla consiglierei la visione di VERI film indipendente. Per il resto, non stanco le mie dita commentando questo "film", ma piuttosto volgo l'attenzione sulla frase: "quindi tu coglione sofista del cinema che si fa le pippe su pasolini e de seta e fellini continua a farti tante seghe ma OGGI non farai mai un cazzo. il cinema lo abbiamo inventato noi ora ce l'hanno rapito violentato e distrutto".....bhè...la prima parte non la commento nemmeno, mi limito ad inorridire solamente, per la seconda che dire...la presunzione pressante e l'autoconvincimento di essere già arrivati ed essere qualcuno con chissà che curriculum alle spalle è veramente sconcertante. Se non avessi visto il film (cosa di cui mi sono pentito) e avessi letto questa affermazione, lo avrei scartato in primis senza ritegno. Abbassa un pò il crestino, che non sei Tarantino. adieu!!

Spyx

Anonimo ha detto...

...benissimo, con buona pace di Tarantino e Boyle, se non siete capaci di capire o percepire cosa e come questo film (senza tante pretese) abbia trasmesso, forse, semplicemente, non ne siete capaci.
Inutile fare chiasso e prendere le difese del cinema d'autore, questo NON è cinema d'autore, ma la voglia di parlare di come le cose vengano vissute "dentro" certe realtà!
Sterili le critiche, senza dubbio più degli aghi usati nel film!

Anonimo ha detto...

Scaricalo da youtube.