25.5.05

Super Size Me (id., 2004)
di Morgan Spurlock

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Sono stato a vedere Super size Me in realtà volevo andare a vedere Crimen Perfecto, anzi in realtà volevo andare a vedere Super Size Me ma me l'avevano bocciato a favore della commedia spagnola, però il ristorante dove sono stato si trovava di fronte ad un cinema dove facevano Super Size Me (l'ultimo rimasto a Roma) e così ha vinto.
Partivo già con un certo pregiudizo, dato da quel che avevo letto e sentito e cioè che è fatto molto bene ma il tema di fondo (far vedere che se si mangia ogni giorno da McDonald's si sta male) è una cazzata (e lo è), nel senso che fa male anche mangiare ogni giorno carbonara o ubriacarsi ogni giorno.
Mi sono dovuto ricredere su tutto, in primis sul fatto che è fatto bene.
No, non è fatto bene. Spurlock segue la strada di Michael Moore è chiaro: narrazione in prima persona della propria odissea in un determinato tema con l'obiettivo di raggiungere una verità, grande protagonismo (molte inquadrature su se stesso, siparietti e racconti presi dalla propria vita), umorismo e attacco all'American-style. Lo stile Moore non mi dispiace affatto, quantomeno non credo sia un male in sè, ho amato Bowling a Columbine tanto quanto ho odiato Fahrenheit 9/11 e ho trovato carino ed a tratti toccante Roger And Me. Ma in Spurlock non ho trovato nulla dei pregi di Moore, solo i difetti. In più tende a barricarsi dietro una marea di dati che mi hanno provocato una certa sonnolenza. Non c'è ritmo e non c'è emotività. Non si può dire che non ci provi, ma proprio non mi ha convinto.
Ma mi sono dovuto ricredere anche sul contenuto, infatti Spurlock in primis si rende conto dell'assurdità del proprio proposito e che non dimostra nulla che non si sapesse già, tuttavia dà una prova dettagliata delle conseguenze. Cioè io sapevo da prima che mangiando tutti i giorni da McDonald's si sta male ma ignorava in che maniera si stia male, da quali mali si venga colpiti. Alla fine diventa un'esperimento ragionevole, soprattutto alla luce del fatto che il documentario non è su quello, cioè quello serve per attirare il pubblico in realtà è tutto sul problema dell'obesita in America e sulla difficoltà di imporre una cultura alimentare in un paese totalment sprovvisto di tradizioni in questo senso e (come tutti) vittima delle spinte commerciali verso cibi e bevande grasse.
Mi è rivenuto in mente proprio Roger And Me vedendo la ridicolezza dei rimedi approntati dai privati e dalle istituzioni. Comunque alla fine a furia di vederlo mangiare roba di Mac a me ne è venuta voglia e non disgusto.





2 commenti:

Andy Versus ha detto...

Pure a me... una voglia fottuta di Mac.... quando lo facciamo? è un botto che non mangio il big modificato con il pollo!.... ah, mi devi dare i due euro che ti ho alzato per il biglietto del cinema.....

St Louis Cardinals BUFF ha detto...

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