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25.7.09

Cherrybomb (id., 2009)
di Lisa Barros D'Sa e Glenn Leyburn

GIFFONI FILM FESTIVAL
CONCORSO +16

Tre ragazzi in tre giorni danno sfogo a tre disagi diversi in un triangolo amoroso (tale davvero solo per uno dei tre) che segnerà per sempre la loro vita. Il disperato Luke, l’ingenuo Malachy e l’anticonformista Michelle hanno un rapporto difficile con le rispettive famiglie per motivi differenti. Uno lavora in un centro benessere, una è la figlia del gestore del centro e un altro è uno sbandato ma quando le loro vite si incrociano danno sostanza al malessere interiore.

Nonostante una colonna sonora azzeccata, ricercata e in tono con la fotografia, il montaggio e la scelta dei personaggi. Nonostante una trama magari abusata ma raccontata con stile e nonostante la ferma volontà di mostrare per metafora il disagio giovanile Cherrybomb somiglia ad un tiratore scelto che spara al buio: sa farlo bene ma lo stesso non centra il bersaglio.

Dopo aver creato senza remore o false morali una tensione erotica tra i protagonisti, dopo averne spiegato le motivazioni, i presupposti e il background (per ognuno diverso ma per ognuno di disagio) Lisa Barros D’Sa e Glenn Leyburn decidono di tirare le somme del film in un finale che, fingendo di sciogliere la tensione sessuale ed emotiva, in realtà cerca di spiazzare lo spettatore con un'inattesa esplosione di violenza.

Il risultato però non è tanto una chiusura pessimista quanto la finalizzazione di un processo autoassolutorio nel quale tutte le colpe ricadono sui genitori e i figli ne escono come vittime innocenti, marchiate in tutti i loro atti efferati e idioti dalle colpe di figure genitoriali comunque da condannare.

Allora anche le musiche azzeccate diventano ruffiane, la fotografia ricercata diventa di maniera, il triangolo amoroso si rivela inconcludente e tutta la confezione suona fasulla perchè l'obiettivo svelato è accattivarsi la benevolenza dello spettatore giovane sollevandolo da ogni responsabilità e suggerendogli che in realtà ha ragione lui, sempre e comunque.

E se ve lo state chiedendo la risposta è si: lui è Ron di Harry Potter.
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