7.6.07

I Robinsons (Meet The Robinsons, 2007)
di Stephen J. Anderson

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Il primo film in computer grafica della Disney dall'acquisizione della Pixar è ben lontano dalle mie rosee aspettative.
Nonostante la supervisione dello studio di Jobs il film è risultato comunque un compendio degli stereotipi del nuovo cinema d'animazione in CG senza nessuna innovatività e senza nemmeno saper sfruttare a dovere queste caratteristiche tipiche del nuovo stile.
E' quindi una brutta copia di un film Pixar, ne vorrebbe avere lo spirito ma gli manca totalmente la visione cinica, ne vorrebbe avere l'accorta cinefilia ma ogni riferimento è plateale e facile facile (incommentabile il segmento tarantinian-cinese con colori desaturati), roba da rielaborazione kitsch.
Il target rimane quello assolutamente infantile con poca o quasi nessuna soddisfazione possibile per i più adulti e con (ma non le avevamo eliminate per sempre??) anche qualche terribile canzoncina tradotta in italiano.
Anche i facili riferimenti a Ritorno Al Futuro (si tratta pur sempre di una storia con viaggi nel tempo) sono brutti, per non parlare della citazione kubrickiana dell'occhio di HAL 9000....
Certo migliora la tecnica del film, lontana dalla povertà di Chicken Little (anche se ancora non a livello della Pixar), ma è tutto lì il miglioramento...

Al di là di tutto questo però il fastidio è che la Disney si vuole svecchiare a tutti i costi e non ci riesce. Vuole fortemente fare un prodotto moderno ma gli escono le solite banalità che si rifanno a valori ormai caduti in disuso. Eppure un po' di cinema classico Disney a me non dispiacerebbe, non la vedo tutta questa costrizione a modernizzarsi, Aladdin era bello, e più classico che non si può come Il Re Leone....

Quasi dimenticavo, parlando di modernità disneyana mi tocca citare Lilo & Stitch l'unico film tra i recenti che sia riuscito effettivamente a fare qualcosa di moderno.

LE TECNOLOGIE DEL FILM

6 commenti:

Gokachu ha detto...

Non si se si inserisce nel tuo concetto di "modernità" (a me Lilo&Stitch, piaciuto molto eh, modernissimo non pare) ma sicuramente uno splendido Disney non "moderno" ma decisamente fuori dal canone disneiano è Le follie dell'imperatore. Mi ripeto? Ebbene sì, mi ripeto.

gparker ha detto...

Le Follie Dell'Imperatore non l'ho visto e me ne dispiaccio ma Lilo & stitch l'ho trovato molto moderno per il modo in cui presenta finalmente un personaggio anticonvenzionale in luoghi anticonvenzionali con dinamiche anticonvenzionali e un disegno anticonvenzionale.
Non è solo che è un alieno, ma che è alle hawaii, dipinto con uno stile da acquarello e tutto il resto insieme.

Poi posso essere daccordo che nella seconda parte perde molta di questa carica aderendo alle classiche dinamiche disneiane.

Gokachu ha detto...

Ma sono davvordo che Lilo&Stitch sia molto poco disneiano, come Le follie, però non so se questa distinzione sia denotabile come "modernità". Per esempio uno dei tratti distintivi di questi due film rispetto al consueto approccio Disney è il massiccio uso della slapstick comedy alla fratelli Marx, che però non è che sia un forte tratto distintivo della modernità. Diciamo che hanno un deciso sentore di Tex Avery e Chuck Jones, roba che è robusta e ce ne fosse, ma moderna?

gparker ha detto...

ok quella sicuramente non è modernità ma buon cinema. La modernità ad ora è lo stile Pixar perchè è nuovo e diverso dal vecchio (come riconoscere la modernità se non per opposizione da ciò che è sicuramente riconoscibile cioè il vecchio?).

frankie666 ha detto...

Lo sapevi da dove deriva la parola HAL?

H + 1 = I
A + 1 = B
L + 1 = M

IBM.

Wow, forse la cosa più evidente di tutto 2001...

gparker ha detto...

E anche tra le più famose.