26.10.08

Il Sangue Dei Vinti (2008)
di Michele Soavi

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PROIEZIONE SPECIALE
FESTIVAL DEL FILM 2008

Ad un certo punto ho avuto come un miraggio, mi è sembrato di vedere in basso a destra il simbolo di Rai Uno...
Eppure Arrivederci Amore Ciao mi era molto piaciuto, sembrava davvero riscattare una vita di fiction, spazzando via ogni pregiudizio.
Il Sangue Dei Vinti è l'esatto contrario, conferma una vita di fiction con una fiction sul grande schermo e anche una delle peggiori. Mi dispiace solamente che le ovvie e facilissime polemiche che seguiranno il film come seguirono il libro oscureranno il giudizio ben più importante e più grave sull'orrore della realizzazione.

Si può davvero scegliere e dirigere attori così poco capaci, si può davvero approvare uno script con buchi così evidenti, si possono mettere in bocca battute così stupide, si può seriamente pensare che un film così banale e senza il minimo valore cinematografico possa essere gradito dal pubblico della sala?

In sala alla fine si è levato un grido unico, un "VERGOGNA" forte e chiaro, mi sono alzato subito per vedere chi era. Era Fabio Ferzetti. Mi è piaciuto tantissimo quest'atto di passione da parte di uno che fa questo mestiere da tanto.

6 commenti:

blackblog ha detto...

Se concordo sul fatto che questo film, da un punto di vista stilistico fa schifo voglio anche aggiungere che Questo film è solo l'ennesimo tentativo di riabilitare il fascismo, facendoci credere che fascisti e partigiani fossero entrambi dalla parte del torto e entrambi avessero le loro ragioni. Facendo dimenticare che è stato il fascismo, con i suoi due milioni di morti della guerra coloniale d'africa a iniziare una guerra da 50 milioni di morti.
E chi ha ammazzato fino al giorno prima secondo voi doveva essere perdonato perchè la guerra era finita?? Mi sembra che così facendo si ignora il contesto storico in cui le cose avvengono.
D'altronde in un Italia in cui il 50% dei giovani crede che la strage di bologna l'hanno fatta le brigate rosse e elegge come presidente il pupillo di Licio Gelli insieme agli eredi del fascismo mi sembra che film come questi siano assolutamente in linea.
GIUDIZIO: UN FILM PER IL REGIME CHE SI STA' COSTRUENDO

gparker ha detto...

Il libro prende lo spunto ovviamente dal libro e l'intento che sembra di intravedere (dico sembra perchè lo schifo del film inficia anche la comprensione di possibili letture) non è di dare ragione ai fascisti ma di ridimensionare il ruolo dei partigiani, senza levargli l'importanza (vi partecipa Placido che da decenni è una bandiera della sinistra) ma tentando di guardare alla guerra interna come ad un dimensione più problematica e non ad uno schieramento buoni contro cattivi.

Poi certo il film è talmente indegno da generare nello spettatore un livore che si scatena contro tutto e tutti.

Anonimo ha detto...

L'urlo di Ferzetti si è beccato il mio applauso. Io ho visto il film accanto a Valerio Caprara che è rimasto impassibile dall'inizio alla fine ma si vedeva dall'espressione che gli faceva schifo. Il film per me non è nemmeno un film...
Ale55andra

gparker ha detto...

no vabbè è solo girato senza pensare, con il minimo dell'impegno e il massimo della disattenzione...

Anonimo ha detto...

E' il film più brutto di quelli che ho visto al festival e ne ho visti più di 20...
Ale55andra

gparker ha detto...

confermo