17.1.12

Benvenuti al nord (2012)
di Luca Miniero

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Impensabile non fare un sequel di Benvenuti al Sud. Mi sarei incazzato io per primo se non l'avessero fatto. Ora che è finito ed esce in sala dunque come posso incazzarmi perchè non sono riusciti a dare un senso all'operazione economica?
Non ci si può incazzare. Non è ragionevole. Non lo è perchè Luca Miniero non è mai stato un regista a cui dare fiducia, perchè Benvenuti al Sud già era un format stanco, abusato e reiterato che aveva trovato insperato e gigantesco successo popolare, in virtù di un non ben precisato fascino dei protagonisti e della loro comicità. Addirittura pretendere un raddoppio sarebbe irragionevole.

Quel che accade è esattamente quello che ci si attende. Il film ricalca il modello del precedente (che ricalcava l'originale francese Giù al Nord), rinuncia a qualsiasi possibilità di umorismo ricercato e si affida all'abilità dei protagonisti. Dimostrazione ne è il fatto che i comici funzionano (Bisio, Siani, Rossi) gli attori che solitamente riescono bene in parti comiche (Finocchiaro su tutte) molto meno.

Il vero stupore dunque viene da quel "Fabio Bonifacci" nei credits. Uno dei 4-5 veri sceneggiatori italiani prestato ad un film che di fatto non ha scrittura. Un film che palesemente guarda al mercato straniero, visto il successo estero del predecessore (anche più del primo trabocca di donne con scollatura ampia, gesticolare, tovaglie a scacchi, sottovesti e abiti neri per i meridionali).
Ecco, per quello mi dovrei incazzare.

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